Samantha Anderson
Non facevo sesso da un mese. Non per scelta, ovviamente. Luke sembrava avere un nuovo blocco di astinenza e io non la stavo prendendo bene. Ero passata dal fare sesso quasi ogni giorno con Harry a non farlo per niente, era una completa delusione.
Il mio corpo ne aveva bisogno. Ma a Luke sembrava non importare.
Non è che non ci avessi provato. Avevo fatto mangiare a Luke cibi afrodisiaci tutto il mese, in più giravo sempre per casa con la mia lingerie più sexy. Niente sesso.
Mi faceva fisicamente male stare senza sesso. E non aiutava assolutamente avere costantemente Harry intorno al lavoro. La sua presenza era abbastanza per farmi eccitare e infastidire allo stesso tempo. Luke non stava soddisfando i miei bisogni sessuali e Harry non era neanche a disposizione.
Quindi la mia predica era più che fondata.
Stare seduta nel mio salotto, da sola a casa, era doloroso e senza speranza, tutto quello a cui potevo pensare erano Luke e Harry.
La mia curiosità si spostò anche su mia sorella e mi chiesi dove fosse. Non aveva neanche tutto queste cose da fare, quindi che diavolo stava facendo fuori casa? Si era finalmente trovata un lavoro? Probabilmente no. Era in giro ad atteggiarsi come una puttanella? Decisamente più possibile.
Lei era il tipo da trovare uomini più anziani e ricchi e dar loro sesso in cambio di soldi. Qualcosa che arrivava a fare quando era senza un lavoro. Che non era così schokante. prima che Rilery venisse qui mi piaceva averla intorno. Ma a piccole dosi.
Però, averla in casa con me stava diventando problematico e mi faceva infuriare. La mia vita si stava piano piano districando e lei era un parte di ciò.
Tutto quello che volevo era che la mia vita tornasse normale. Un anno prima ero felice. Luke ed io eravamo contenti nel nostro piccolo appartamento, la mia vita famigliare era frenetica ma bellissima, e il mio stress più grande era quello di trovarmi un lavoro. Ora, la mia vita girava intorno a un uomo che non mi avrebbe mai amato e la decisone inevitabile che dovevo prendere tra Luke e Harry, anche se i sentimenti non erano reciproci.
Non potevo passare la mia vita a morire dietro a Harry e sistemarmi con Luke. O persino il contrario.
Certo, i miei pensieri primari giravano sempre intorno a Harry. Ma se una volta che l'avessi avuto, le cose non sarebbero andate così alla grande come pensavo? Mi faceva male pensare che non avrei potuto avere il meglio di entrambi i mondi.
Volevo la sicurezza con Luke. E la scintilla che avevo avuto con Harry. era intensa e animalesca.
Ma era quella sensazione animalesca che volevo in un uomo?
Non lo sapevo.
Avevo bisogno di distrarmi. Mandare via quei pensieri senza speranza che aggravavano solo la mia situazione. Afferai il telecomando e accesi la tv. Si aprì Netflix e in un batter d'occhio stavo scorrendo la mia lista. Decisi poi di optare per "Jane the Virgin". Era diventata la mia ossessione.
Appena inziò l'episodio, mi ritrovai completamente assorta nello show. La mia attenzione non era più dedicata agli uomini e tutte le mie cose incasinate.
Jane e Rafael avevano la mia totale attenzione.
~
Il mio cuore batteva a mille mentre i due si stavano per baciare in TV.
Bacio. Baciatevi dannazione. RAFAEL PER L'AMOR DI DIO BACIALA SAI CHE LA AMI!
Avevo guardato quattro episodi e i miei occhi non riuscivano a lasciare lo schermo. Sentii la porta aprirsi e mi voltai per vedere Luke che reggeva qualche borsa della spesa.
"Hey," disse, poggiandole sul bancone.
"Ciao," risposi, i miei occhi si incollarono alla TV di nuovo.
"Cosa stai guardando? Quello show della vergine? E' così bizzarro, Sammy. Dicono 'accidentalmente inseminata artificialmente' tipo quattordicivolte a episodio, come fai a guardarlo?"
"Stai zitto," gli dissi, prendendo una manciata di popcorn che mi ero preparata tra il secondo e il terzo episodio. Era impressionante quanto li avevo mangiati velocemente.
"Gesù," si lamentò, tornando alla sua spesa. Aveva davvero bisogno di imparare ad apprezzare la mia fantastica ossessione per la TV. Da quanti anni anadava avanti?
Quando l'episodio arrivò alla fine, fui travolta dalla fame di serie tv. "Continua" apparì sullo schermo e sospirai contraria. Un altro episodio non avrebbe ucciso nessuno...giusto?
"Puoi venire ad aiutarmi? Sto preparando la cena e voglio parlare un po' con te," disse, la sua voce era piena di speranza.
Mi trascinai in cucina e grugnii appena mi sedetti.
"Va bene," mormorai, incrociando le braccia al petto e appoggiando il mento sul bancone.
"Com'è stata la giornata?"
"Lenta, la tua?"
"Eh, sai, il lavoro è lavoro," rispose, scrollando le spalle. "Sto facendo il pollo al pesto per cena."
Storsi la bocca in una smorfia. Avevo sempre odiato il pesto e lui lo sapeva.
"Davvero?" dissi, cercando di non sembrare sdegnata. Lui notò chiaramente la punta di acidità nel mio viso e fece una faccia confusa.
"Cosa intendi? Ami il pesto, te l'ho fatto la scorsa settimana.."
"Quella era mia sorella," lo corressi, alzando le sopracciglia. Aveva cucinato per mia sorella la settimana precedente? Mi prendeva per il culo? "Hai cucinato per lei?"
"Uh, sì, tu stavi lavorando così ho preparato la cena," mi disse, abbassando lo sguardo verso il pollo crudo che stava tagliando.
"Chi se ne frega," dissi, alzandomi e uscendo da lì. Non ero dell'umore per battibeccare o litigare, così mi trascinai in camera mia per coricarmi un po' sul letto.
Luke ebbe un'idea diversa, "Non sei arrabbiata, vero?"
"No, per niente," dissi, coricandomi e chiudendo gli occhi. "Cosa te lo fa pensare?"
"Hai fatto quella cosa del 'chi se ne frega'," disse. "Lo fai solo quando sei arrabbiata."
"Mh, e questo non ti dice niente?"
Non rispose e sospirò solo. Lasciò la stanza, esausto quanto me.
Quello è come era diventata la nostra relazione nelle ultime settimane e addirittura mesi. Imbarazzante e continuamente in lotta. Non ho mai voluto avere un brusco litigio con lui anche perchè sembrava non valerne più la pena. Ma continuavamo comunque a trovare modi per farci arrabbiare a vicenda. Che fosse una cosa a caso come la cena o chi non avesse pulito bene la casa.
Eravamo infastiditi l'uno dall'altra. Qualcosa che non eravamo mai stati.
Non potei dire se era un esempio di noi due che eravamo insieme da troppo tempo, o se era un segno del destino.
Ad ogni modo, non mi piaceva.
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Giulia's Note
Ecco qui il famoso capitolo di stallo di cui vi avevo parlato nella nota precedente. Vi lascio il tempo di leggervelo per bene e stasera dopo cena pubblico il prossimo, che sarà taanto carino! Vi è andata bene che qui oggi piove quindi sono riuscita a pubblicare presto ;)
Commentate in tante, a stasera, Giulia x
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Empire. H.S. [Italian Translation]
FanfictionLa vita di Samantha Anderson si stava finalmente sistemando. Aveva frequentato la scuola dei suoi sogni, la NYU, aveva ricevuto un'opportunità di stage in una nuovissima agenzia di moda, la Tomlinson Designs, e aveva un fidanzato che la amava immens...
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