Samantha Anderson
Avere un confronto con Luke sarebbe stato difficile. Il Natale era passato e non avevo più nessun motivo per continuare a stare con lui. Non c'era più niente che mi legava a lui. L'affetto se n'era andato da tempo. Così come l'amore. Non potevo continuare a provare ad amare qualcuno che mi aveva amato in passato, sì, ma che non provava più niente per me nel presente.
Ero un'ipocrita. Lo sapevo. Ero consapevole del fatto che sembrasse che stessi gettando tutto all'aria per colpa del suo tradimento ma quei sentimenti erano presenti già da molto tempo. La fine della nostra storia risaliva a molto tempo prima.
Mentre riflettevo sulla nostra relazione i miei occhi si posarono sul mio cellulare. Disperatamente aspettando una chiamata da quell'uomo che volevo così assiduamente. Mi stava consumando dentro dopo quella cena. Il suo sguardo. Un suo semplice sguardo aveva sconvolto tutti i miei piani. Il modo in cui mi aveva guardato alla fine della serata.
Non potevo sopportarlo. Era stata un'occhiata che non mi aveva mai rivolto prima. Qualcosa di così diverso che non mi sarei mai aspettata da lui.
Era come se stesse cercando di dirmi qualcosa. Ma non ero ancora riuscita a decifrarlo.
Riley trotterellò nella cucina nel momento in cui io presi un sorso dal mio caffè e guardai fuori dalla finestra. Leggeri fiocchi di neve stavano cadendo al suolo e New York sembrava così pittoresca.
"Hey sorellina," disse, aprendo una mensola prima di afferrare una tazza. Si versò del caffè e se la portò alla bocca.
"Devi andare via da questa casa, ora."
"Beh, buongiorno anche a te," alzò gli occhi al cielo. "Qual è il tuo problema?"
"Quale diavolo pensi che sia il mio problema?"
Incrociò le braccia al petto. Come sempre, indossava una maglietta a maniche lunghe attillata e un paio di pantaloni da yoga. I capelli biondi le cadevano ai lati del seno e il suo viso era privo di trucco. Era sempre stata quella carina tra noi due. Non che me ne importasse tanto.
La sua personalità era orribile e mi ero stancata di farmi mettere i piedi in testa da lei.
"Samantha, cresci. Ti sta facendo quello che tu hai fatto a lui. Ho finalmente capito per quale motivo sei stata con lui per tutti questi anni," rise, un ghigno evidente sul suo volto.
"Ma come ti permetti?" scattai in piedi lasciando che la sedia dietro di me cadesse sul pavimento.
Ci fissammo negli occhi, venti anni di rabbia e risentimenti scorrevano tra di noi. Mi aveva tradito troppe volte. Io l'avevo tradita troppe volte. Il mio sguardo si incendiò nel momento in cui notai il suo ghigno crescere e il suo sguardo spostarsi sulla persona dietro di me.
Luke stava in piedi sulla porta, le sue labbra erano screpolate e il suo torso coperto da un maglione. Spostò lo sguardo tra me e Riley, il suo petto si muoveva veloce su e giù e si poteva praticamente sentire il suo cuore battere, "Quindi sta succedendo."
"Dimmi solo perchè," alzai la voce che uscì piuttosto rauca e graffiata. Tutte le emozioni che avevo trattenuto stavano cercando di uscire. Ero più che arrabbiata. Ero ferita e stanca e col cuore spezzato. Tutto quello che volevo era una persona che mi amasse e lui non l'avevo fatto. Non ne era stato capace.
Aveva perso Luke molto tempo prima. Ma avevo bisogno di risposte. Perchè mia sorella? Come aveva potuto fare una cosa del genere a me? Alla mia famiglia?
"Posso dirtelo io il perchè," disse Riley, mi sorpassò e si avvicinò a Luke, le sue braccia lunghe e magre si attaccarono al suo collo. "Perchè ti trovava insoddisfacente."
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Empire. H.S. [Italian Translation]
FanfictionLa vita di Samantha Anderson si stava finalmente sistemando. Aveva frequentato la scuola dei suoi sogni, la NYU, aveva ricevuto un'opportunità di stage in una nuovissima agenzia di moda, la Tomlinson Designs, e aveva un fidanzato che la amava immens...
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