Cinque anni dopo.
Non avevo più visto nessuno apparte Liam e Joenne.
Avevo perso i contatti con Niall, con Zayn, con Harry, e con Louis..
Nonostante Noah, ero riuscita a finire la scuola, grazie a Joenne che mi dava una mano tenendo mio figlio con mio nipote Sam.
Ormai il mio ometto aveva 5 anni.
Era un bambino bellissimo.
Castano come Louis, sorridente come Louis e con gli stessi occhi ipnotici.
Ogni volta che sorrideva mostrava delle fossette tanto carine che mi veniva sempre voglia di riempirlo di baci.
- Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Tanti auguri a Noah! Tanti auguri a te! Woo! - Urlammo tutti insieme mentre Noah stava dietro il tavolo, davanti alla torta.
- Forsa amore! - Presi la macchina fotografica - fammi un bel sorriso, e poi esprimi un desiderio -
Dopo il suo sorriso, chiuse gli occhi spegnendo le candeline.
- Bravo! -
Mi avvicinai per levare le candele che stavano gocciolando cera sciolta sulla torta.
- Mamma! Mamma! Vuoi sapere che cosa ho desiderato ? - Mi tiró per la maglietta per attirare la mia attenzione.
Mi chinai sorridente verso di lui.
- Dimmi Tesoro - Sorrisi.
- Ho desiderato di conoscere il mio papà! -
Guardai Joenne che aveva lo sguardo puntato verso di me, e poi cercai un tono di voce adatto ad un innocente bambino di 5 anni.
- Noah.. Papà non c'è più, ha fatto una scelta, ma questo non vuol dire che non ti voglia bene. E poi, ti ricordi la nostra promessa ? Noi ci bastiamo - Lo abbracciai.
- Si mamma, noi ci bastiamo - Mi sorrise accarezzandomi la guancia.
Mi alzai e andai nell'altra stanza per prendere i regali.
- Che cosa ti ha detto ?- chiese Joenne irrompendo nella stanza.
Balzai per lo spavento.
- Joenne! Avverti! Comunque.. Niente, mi ha detto che vuole conoscere suo padre.. - Sospirai.
- E tu ?! -
- Gli ho spiegato che.. Suo padre ha fatto una scelta.. Gli ho detto la verità - dissi mettendomi a ordinare i pacchi regalo per grandezza.
Chi è che ordina i pacchi regalo per grandezza ?.
Presi definitivamente tutti i regali e li portai nel salone.
- Noah, questo è il mio regalo - Sorrisi porgendoglielo.
Noah allungó la sua piccola manina verso il pacco e lo aprì.
- Mamma! Non ci credo! - Sorrise saltellando.
- Andró al campo estivo! - Mi saltó addosso.
- Grazie mammina! Ti voglio bene! - Sorrise.
Joenne e Liam si accostarono a me.
- Allora lo manderai.. -
Guardai Noah felice scartare gli altri regali.
- Si, perché no.. E poi.. Ci sarete voi e anche Sam. Insomma sono passati cinque anni, non penso che Louis a 28 anni si metta ad andare al campo esito - Risi.
Liam scoppiò a ridere, Joenne no.
- Ti ricordi quando è nato Joenne ? -
- Oh sì. - Sorrise - Ti tenni la mano quel giorno.. È quanto urlavi - sorrise.
- Già.. Non pensavo fosse stata così dura.. - mi sedetti.
- Lo è per me e Liam, figuriamoci per te soltanto - Mi accarezzó la schiena.
- Ma te la sei cavata alla grande! Guarda com'è felice! -
So che cerca di tirarmi su di morale ma.. Non ci riesce.
Mi accesi una sigaretta e andai in cucina.
- Senti Amber Jane Walker.. - Disse Liam.
Lo interruppi. - Non mi chiamo Jane - Risi.
- Lo so - Rispose ovvio. - Ma un secondo nome dava più effetto - rise.
- Hai 24 anni, sei madre di un bambino che è un gioiello, sano, educato e sempre sorridente. Hai una casa modesta, un lavoro che ti permette di mantenere tuo figlio, sei.. Forte. Non hai bisogno di altro - parló Liam tutto d'un colpo.
Annuì.
- Si, lo so - Sorrisi.
La festa finì fortunatamente.
Tutti se ne andarono, compresi Liam, Joenne e Sam.
- Mamma mi tagli la pizza perfavore ? - Chiese Noah porgendomi la rotella.
- Si tesoro - mi sedetti accanto a lui cominciando a tagliargli la pizza.
Mentre tagliavo lui continuava a giocare con qualsiasi cosa aveva attorno.
- Mamma.. Posso farti una domanda ? - Chiede noncurante.
È come suo padre, cerca di fare l'indifferente.. Aiuto.
- Certo, dimmi - gli do la prima fetta.
- Sai. Sam mi ha detto che la zia Joenne gli regala un fratellino -
Sbarrò gli occhi.
- Lo regali anche a me, così quando tu vai a lavorare io non rimango solo - Sorrise.
Come la fanno facile i bambini.
- Tesoro.. Non posso farti un fratellino.. - tagliai la mia pizza.
- Perché no mamma ? -
- Perché.. Per fare un bambino.. Ci vuole un uomo Noah - Addentai.
- Papà! -
- No!, adesso mangia -
Si zittì e mangió in silenzio.
- Ho finito, posso alzarmi ? - Domandó.
- Si, lavati i denti e mettiti il Pigiamino, ora arrivo a darti la buonanotte -
Anniì e scomparì.
Mi alzai, buttai i cartoni della pizza, lavai bicchieri e posate e poi mi infilai il pigiama per poi andare nella stanza di Noah.
Percorsi il lungo corridoio, osservando le foto di me e Noah appese al muro, per poi arrivare fino alla porta della sua camera.
La aprì lentamente e vi entrai.
- Che stai facendo Noah ? - chiesi vedendolo fissare lo schermo del mio telefono.
- Niente! - Lo nasconde sotto il cuscino.
Con un po di solletico riesco a farmi dare il telefono, lo accendo e vedo la foto di me e Louis.
- Noah.. -
- Si mamma.. Lo so.. Gli assomiglio! - Rise.
- Si, ma ora devi andare a letto - Gli bacia la testa e si stende accanto a lui.
- Buonanotte mamma - Mi bacia le labbra.
- Buonanotte amore - ricambio il bacio e mi alzo rimboccandogli le coperte.
Dopo la buonanotte, mi infilai sotto le coperte, combattendo ancora per un altro giorno contro la mancanza di Louis.
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Changes - Sospesa, In revisione -
FanfictionLei Amber Walker,una ragazza con i piedi per terra,che dopo la morte del fratello ha smesso di sognare. Lui Louis Tomlinson, un ragazzo dolce ma allo stesso tempo misterioso. Amber verrà mandata in un campo estivo dopo la morte del fratello e sarà...
