Capitolo 20

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Ero sempre più stressata e spaventata. Cercavo in tutti i modi di evitare il discorso che avrei dovuto fare ai miei, come cercavo in tutti i modi di evitare le insistenti telefonate di Louis.
- Mamma - Sussurrai sedendomi sulla sedia di fronte alla sua.
- Dimmi Amber - Disse tenendo lo sguardo fisso sul suo IPad e continuando a scorrere le pagine.
- Ti devo parlare di una cosa che è successa questa estate - Cerco di mantenere la calma anche se la mia voce tremava udibilmente.
- Mh mh forza dimmi ti ascolto -
In realtà sapevo che non lo stava facendo davvero.
- Al campo estivo questa estate ho conosciuto un ragazzo.. Si chiama Louis e beh, noi ci siamo innamorati... - Sembra quasi una preghiera.
- Okay Amber - si limita.
- Mamma sono incinta.- Ammetto tutto d'un botto.
Si ferma di colpo. Alza un sopracciglio per poi posare l'iPad e levarsi gli occhiali.
- Come hai detto ? - Chiese alzandosi dalla sedia.
- Io, mamma ascolta non volevo che succedesse, mi dispiace.. -
Non ci guadando niente apparte uno schiaffo.
- Sei una vergogna Amber, fila in camera tua - Urla indicando le scale.
Nel mio corpo non scorreva più sangue ma umiliazione. Non potevo ribattere, stavolta, quella stronza della mamma aveva ragione.
Chiusi la porta delicatamente e mi sedetti sul letto incominciando a piangere e sdraiandomi successivamente.
Sentii l'iphone squillare e lo presi per vedere chi era.
Chiamata da Amore mio ❤️
Risposi.
- Louis - risposi cercando di nascondere le lacrime.
- Amore che cosa succede sento che stai piangendo - Sussurra.
- No. No è che non sto molto bene ultimamente, ho bisogno di te qui - Sorrisi al pensiero.
- Lo so amore, anche tu mi manchi sai ? Ho una sopresa per te - Sentivo che stava sorridendo.
- E che cosa è ? - Chiedo iniziando a giocare con i miei capelli.
- apri la porta e la vedi -
Il cuore inizio a battermi a mille e mi precipitai fuori casa. Lui era lì, più bello che mai con i suoi jeans, la sua maglietta nera e un fantastico giubbotto di pelle.
Si era fatto crescere i capelli e la barba, era perfetto, in mano aveva un palloncino, un orsetto è una scatola di cioccolatini.
- Louis - Urlai mettendomi le mani sulla bocca e saltandogli in braccio.
- Piccola mia - Mi strinse.
- Non sai quanto cazzo mi sei mancato amore mio - Sorrido piangendo.
- Fammi vedere un po la tua pancietta- Rise lodandomi a terra e tirandomi su la maglia.
- Louis !! - Scoppiai a ridere tirandomi giù la maglietta.
- Eddai piccola - Mi sorrise - Che hanno detto i tuoi ?- Continuó.
- L'ho detto solo a mia madre e.. Ha detto che sono una vergogna.. - Abbassai la testa.
- Amore non è vero, tu sei fantastica, stai dando vita a una cosa più grande di te e di me - Mi abbraccia.
- Lo sai che con questo look da assassino psicopatico sei sexy ? - Sorrido.
- Ma grazie.. Sei pronta per venire con me ? - Chiese.
- Io non so se posso -
- Perché ? No amore tu devi sei troppo importante perché io ti possa stare lontano -
- Amber - Mi sento chiamare da dentro casa.
- Mamma !! - Rispondo.
- Chi è questo ragazzo ? - Chiese uscendo nella veranda.
Guardai un Louis preoccupato e una Lisetta incazzata.
- Mamma lui e Louis... Il ragazzo di cui ti ho parlato - Sussurrai.
- Quindi sei il ragazzo che ha ucciso mia figlia - Sorride.
- Piacere sono Lisetta - si presenta.
- Sono venuta a prendere sua figlia.. Voglio portarla via con me - Disse sicuro Louis.
- Oh, capisco.. È tutta tua.. - Disse mentre rientrava dentro casa.
- Mamma.. - Dissi quasi in prenda al pianto.
- Cosa vuoi ? -  Il suo era quasi un sussurro.
- Non te ne importa niente ? - Chiedo strozzando il pianto.
-No. Per me sei morta quando mi hai detto di essere incinta - Sussurra rientrando.
Scoppiò in lacrime su Louis.
- Andiamo via da qui Amberina - Sussurra.
Annusico.
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- Oddio ho terrore di conoscere i tuoi Louis - Sussurro preoccupata.
- Stai tranquilla Amber, ti ameranno quasi quanto ti amo io - Sorrise baciandomi.
Entrammo in casa e un profumo dolcissimo mi invase le narici provocandomi una sensazione a dire poco piacevole.
La porta dava a una grande rampa di scale, a una porta parallela e ad altre sue adiacenti.
- Mamma, papà - Urlo Louis.
- Io sono nato qui sai ? - Sorrise.
- È una casa bellissima Louis - Dissi seguendolo.
Entrammo quella che pensò fosse la cucina e vi trovai una donna sulla quarantina intenta a preparare un dolce.
- Mamma, lei è Amber - Sorrise Louis.
- Oddio, Louis figlio mio ma perché non mi hai avvertito ? - Disse levandosi la farina dalla faccia.
- Oh non si preoccupi, è bellissima anche così - Sorrisi.
- Ma che tenera, piacere Amber - Sorrise venendo ad abbracciarmi.
- Vai a chiamare tuo padre Louis e di sopra -
__
- Vuoi ancora un po' di tacchino Amber ? - Sorrise la donna gentilmente.
- Oh no grazie signora davvero sono piena, come se avessi accettato - Sorrido.
- Si, ma adesso devi mangiare per due - Sorrise.
- Ma dove sono finiti tutti mamma ? -
- Tua sorella ha portato tutti in via per un po, sai adesso che ha comprato la barca sono sempre in giro - Sorrise.
- Faccio vedere ad Amber la nostra camera - Si alzò.
- Con permesso - Disse dando un bacio sulla guancia a sua madre.
- Cosa ? Ci lasciano dormire insieme ? -Chiesi sorpresa.
- Beh, sì perché non dovrebbero ? Aspettiamo un bambino.. Quindi penso che l'abbiamo capito che facciamo l'amore ogni tanto-
Quanto è tenero.
- ecco qui, non è il massimo ma calcola che questa camera la ho da quando avevo dieci anni - Sorride.
- Amore è stupenda - Rido.
E bella davvero.
Alle pareti sono appese le sue magliette da calcio, le coppe stanno sulle mensole e sulla scrivania e la libreria stanno varie foto.
- Siete in tanti in famiglia ? - Chiesi sedendomi sul letto.
- Siamo in nove - Sorrise sentendosi vicino a me.
- i tuoi non sapevano proprio che cosa fare - Risi.
- Già, vieni andiamo a letto - Sorrise spogliandomi e mettendomi sotto le coperte.
Mi teneva stretta come se fossi il suo unico appiglio e mi massaggiava la pancia.
- Ti amo Amberina - Sussurró baciandomi la pancia.
- Ti amo anche io Peter pan - Gli baciai la mano che teneva sotto la mia testa.
- Ci sono io adesso a prendermi cura di voi - Sussurra.
- Si - Affermai tremante.
- Sarai un grande papà Louis - Affermai.
- Tu Amber. Tu sarai una grande mamma amore mio -
Rimanemmo a parlare per un po finché ognuno non si addormentò tra le braccia dell'altro.


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