5. Ombre passate

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Per fortuna la mattinata è giunta piuttosto velocemente al termine, non posso credere che il mio compleanno si sia trasformato in un giorno così dannatamente caotico.

La presidenza, le parole di Jeremy, quell'assurda voglia di liberare la mia lupa, il disagio, le sensazioni di morte e dulcis in fundo: il ritorno di Eliah.

Ho bisogno di tornare per un attimo alla normalità, anche se effettivamente cosa c'è di normale in me?

La campanella suona finalmente per l'ultima volta.

Tento di uscire dalla classe senza che nessuno mi fermi ma sbaglio i tempi perché Eliah riesce a seguirmi. «Che ti va di fare oggi lupa?» mi sta davvero chiedendo cosa voglio fare oggi? «Scusa Eliah ma suppongo che oggi dormirò tutto il pomeriggio.»

La delusione traspare nei suoi occhi.

«Davvero mi dispiace ma l'inferno sarebbe meglio paragonato a questi giorni..» lo sorpasso sperando di scamparla, ma ovviamente stiamo parlando di un lupo che non demorde mai.

Mi afferra tra le braccia, un delicato bacio si posa sulla mia guancia. «La prossima volta non ti permetterò di rifiutare. Ho bisogno di qualche ora con la mia.. migliore amica.» sembrano parole così sincere che mi sento immediatamente una stronza. Forse potevo accettare.

Sorrido prima di riprendere

Quel lupo mi fa sempre un bell'effetto.

***

Non perdo tempo nel tragitto da scuola a casa, ho voglia di rientrare.

Desidero fare un bel bagno caldo, stendermi sul divano e soprattutto ho davvero fame.
Il nervoso si è trasformato in bisogno di cibo e io devo sopprimerlo in qualche modo.

Butto lo zaino sul sofà prima di raggiungere la cucina e addentare qualcosa, raramente sono così famelica.

Per il ritorno di Eliah?

Qualche minuto dopo la porta si apre di scatto e quando si richiude fiuto Lia salire le scale. «Tu non mangi?» urlo prima che raggiunga l'ultimo scalino, silenzio tombale.
Qualche secondo dopo si appoggia alla soglia della cucina con le braccia conserte, non dice niente, si limita a fissarmi.

Cosa che per l'appunto mi da parecchio fastidio.

«Che ti sta succedendo Sol..» la sua quasi non domanda mi stupisce, come posso spiegarle quando nemmeno io so?

«Ho solo bisogno di distrarmi un po', sono felice di aver rivisto Eliah..» concludo facendo spallucce, non sono troppo brava a raccontare bugie. «Non puoi mentirmi sai? Io lo sento. Cosa è successo stamattina?» beccata.

Ha preso da me in quanto a testardaggine. «È un interrogatorio per caso?» continua a fissarmi alzando un sopracciglio. «Vogliono che sposi Jeremy come era previsto nel patto iniziale e devo anche andare al ballo con lui. Dio questa cosa è così snervante che mi sono agitata, innervosita e l'unica cosa che davvero riesco a pensare è che ho voglia di.. correre.» sul suo viso compare un ghigno divertito.

Grazie mille Lia, proprio simpatica.

«Di cosa ti lamenti Jeremy è un figo.» mi fa strano pensare a Eliah e al fatto che devo sposare suo fratello.
«È per Eliah non è vero? Per la cotta che avevi per lui?» sobbalzo improvvisamente. «No Lia sei fuori strada davvero. Non provo più niente per Eliah.» ne sono convinta, dirlo ad alta voce rafforza sempre di più il mio pensiero.

Quando se n'è andato sono stata davvero male, solo Lia ha provato a capirmi e mi è stata accanto, ho preso una bella batosta per quella storia. Tuttavia ora si tratta semplicemente di un ricordo, fa parte del passato.

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