14. Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?

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«La brutta copia di Romeo nella scena del balcone.» lo prendo in giro facendogli la linguacci che Eliah ricambia con un bel 'vaffanculo' e un dito medio alzato verso di me. «Comunque ti ho fatta affacciare dalla finestra senza chiudermela in faccia quindi direi che ha funzionato! Ci sono riuscito!» sorride, quel dannato lupo è così sicuro di sè..

Sono un po' infastidita. «Ti do esattamente trenta secondi del mio tempo, che ci fai qua lupo?!» non so esattamente che intenzioni abbia, dovrebbe essere a casa. Se fosse Jeremy potrei capire la ragione visto che sono la sua sposa è ho rischiato di morire ma Eliah, cosa è venuto a fare da me? Di notte? Senza scorta e senza che Beck o Jeremy lo sappiano?

Per non parlare del fatto che si presenta sotto casa mia senza neanche bussare. Se James lo trovasse qua si arrabbierebbe parecchio. Stare lontana dai guai. Continuo a ripetermelo ma sono i guai che vengono a bussare alla mia porta. O sotto casa mia.
«Volevo assicurarmi che stessi bene e..» si passa una mano tra i capelli, sembra in difficoltà. «..ho bisogno di parlarti.» sussurra velocemente.

Non so esattamente cosa aspettarmi visto che è la persona più imprevedibile che conosca. «Ti ascolto..» forse devo scusarmi io per ciò che è successo ma non so neanche da dove iniziare e poi James gli ha tolto giusto un pezzetto di memoria, per il suo bene. «Così? Senza nemmeno invitarmi a scalare il castello mia Giulietta?!» devo ammettere a me stessa che è divertente tutta quella situazione. Lo osservo di sbieco per qualche istante. «D'accordo lupo, sali.» mi scosto dalla finestra restando in piedi, il nervoso cresce dentro di me. Sono a disagio.
Nessuno è mai stato in camera mia o meglio nessuno da solo con me di notte.

Pochi istanti e sento un rumore sordo, simile al suono che fa un ramoscello secco calpestato. Mi volto e Eliah è li, seduto sul bordo della mia finestra. I suoi occhi saettano lungo tutto il mio corpo. Osservo confusa il rossore sulle sue guance, finché non mi rendo conto di essere beh, in intimo con solo una semplice vestaglia azzurra addosso, per di più aperta.

L'allaccio velocemente mentre tento di mascherare l'imbarazzo con le parole. «Non dovevamo parlare!?»
Gli occhi di Eliah luccicano. Si passa una mano sul collo, di nuovo quel gesto, prima di sedersi sulla seggiola davanti alla scrivania. Seguo le sue mosse sedendomi sul letto a mia volta. Vedo qualcosa di estremamente sbagliato in tutto questo. «Beh sono venuto principalmente per vedere se stavi davvero bene visto che non mi fido di mio fratello e per continuare quel discorso di qualche sera fa. Alla mia festa.» ahi. Non ci ho ancora pensato sinceramente.

Rimango in silenzio per qualche istante, faccio ordine nei miei pensieri. «Beh sto bene e non penso che dobbiamo parlarne.» mi sposto una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Eliah cambia espressione quasi subito. Sembra più serio. «Io stavo dicendo sul serio Sol..» non voglio sentire quelle parole. Chi meglio di lui può capire la situazione!?

Si alza di scatto raggiungendomi. Mi sposto immediatamente quando le sue mani si posano sulle mie spalle. Un espressione minacciosa dipinta in viso. «Ti prego Sol, prendi almeno in considerazione ciò che ti sto dicendo.. ascoltami!»

Non devo cadere in questo tranello, ho sbagliato ad invitarlo a entrare in camera mia in quel modo. Io rischio davvero la morte. Non voglio affrontare questo discorso con nessuno, tanto meno lui. Posa due dita sotto al mio mento costringendomi a incontrare il suo sguardo. I suoi occhi mi incantano quasi subito. Sono così brillanti. Suppongo per colpa della luna. «Ti prego..» quando le sue labbra si muovo pronunciando quelle due parole il primo pensiero è "bacialo" ma non posso. Non posso illuderlo così.

«Non ti posso promettere nulla Eliah..» un piccolo sorriso si forma sulle sue labbra.

Mi abbraccia di slancio. Sono sorpresa. «Mi sei davvero mancata in questi due anni. Non potevo credere che ci fossimo allontanati così tanto, ma siamo qua adesso no? Ho già fatto l'errore una volta, non ti ho detto che ti amavo, ora non posso far di nuovo quello sbaglio.» il mio cuore inizia a battere all'impazzata. Eliah ha davvero appena detto che mi ama!? Perché non lo percepisco sincero come dovrei? Una strana sensazione di pericolo si impossessa di me. Come se ancora una volta mi ricordassi dei miei errori.

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