13. Verbena e piante medicinali

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Apro gli occhi sentendo i muscoli intorpiditi, faccio fatica a sentire le gambe ricoperte da formicolii odiosi. Metto a fuoco il volto di James e accanto al suo quello di Lia. Osservo tutto ciò che mi circonda fino a rendermi conto di essere nella mia camera.
Eliah è seduto in fondo al letto con la testa tra le mani e un'espressione indecifrabile sul volto.
Alla mia destra Jeremy mi sfiora la mano provocandomi una strana sensazione di nausea.
Che cazzo sta facendo!?
«James..» pronunciare il suo nome mi fa vedere le stelle e bruciare la gola. La mia lupa uggiola dentro di me. Una fitta lancinante mi colpisce da dentro coem se fossi stata risucchiata all'istante da un enorme buco nero.

Mio padre sbarra gli occhi e si smaterializza accanto a me allontanando Jeremy. Lia sussulta. «Shtt non sforzarti okay?» annuisco appena. «Ma..» non riuscivo neanche a pronunciare la parola Mandy. Volevo sapere come stava. Volevo sapere se il draken era riuscito a farle del male perché non me lo sarei mai perdonata. Non avevo saputo nulla di lei da quando eravamo entrati in casa e la bestiaccia mi ha assalita.

«Sta bene, non si è accorta di nulla.» sorride. Tiro un profondo respiro di sollievo, la miglior notizia della giornata. Eliah mi osserva come se fossi un'alieno. Alzo un sopracciglio confusa.
Tento di tirarmi sui gomiti ma James mi placca sul letto. «Rimani dove sei.» non ammette repliche. «Tutti fuori.» i tre lupi si muovono quasi all'unisono. Lia accompagna i due fratelli alla porta prima di sedermi alla mia sinistra.

«Che succede?» riesco a pronunciare le parole con meno fatica. «Perché sono bloccata a letto?»
«Lascia che ti spieghi.» mormora James avvicinandosi, togliendomi le coperte e alzando le bende dal mio fianco destro. Un forte bruciore mi impregna l'anima.
La ferita si è infettata, un'ematoma grande come la mia testa si estende fino a diramarsi in tante piccole vene nere e un tanfo raccapricciante raggiunge il mio naso.

Per poco non mi viene da svenire. La mie pelle attorno alla ferita sembra gelatina, viscida e verdognola. PORCA PUTTANA!

Improvvisamente la mia mente si illumina.

«James devi procurarmi della verbena.» sbarra gli occhi. Non mi aveva sentita, non aveva capito. Se non mi fossi svegliata sarei già morta.
Questa consapevolezza mi spaventa ogni secondo sempre di più. «Verbena?» mi osserva come se fossi pazza. James porca puttana! «Mi guarirà, la ferita si è infettata ed è l'unico rimedio contro un morso del genere.»

Un gruccio appare sul suo volto. «Come fai a esserne..»
«Ti costa tanto?» so che è mortale per i vampiri ma non deve prenderla per forza in mano lui. «Non ho intenzione di ucciderti non sono diventata pazza!» strillo quasi disperata rendendomi conto che probabilmente ai loro occhi sembro una maniaca con cattive intenzioni.

«Abbiamo già provato di tutto.» ammette. «Vuoi vedermi morire?» la mia domanda diretta e sincera lo spiazza. «Entra nella mia testa se non credi alle mie parole.» ed è solo questa la prova che aspettava. «Se funziona voglio sapere come conosci le potenzialità di questa pianta.» mormora cupo prima di allontanarsi e sparire oltre la porta.
Lia non fa in tempo a sorridermi che James riappare con una pianta tra le mani e i guanti.

Una piccola pianta può ferirlo davvero a morte?

Afferro la pianta adagiandola sotto le bende, tentando di non guardare.
Solo qualche istante dopo provo sollievo, sento caldo, la ferita si sta scaldando. La pressione che sentivo all'altezza della testa scompare.

Sposto le coperte e alzo le bende, la ferita comincia a rimarginarsi e le vene nere si ritirano sotto gli occhi stupiti di James e Lia.

Grazie.

Anche se non so esattamente chi sto ringrazinado.

«Questo tuo comportamento ha a che fare con questa pianta?» quando pongo la domanda James sembra resuscitare da una trance. «È mortale per noi vampiri.» rimango incredula. «Si nel senso dobbiamo stargli lontano o ci può indebolire e se il contatto con essa si prolunga nel tempo può ucciderci.» si avvicina di nuovo al letto. «Scusami per un momento ho pensato che tu fossi spacciata e scoprire che quella pianta poteva curarti dal morso del draken è... stupefacente.»

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