Perché quest'uomo deve avere i miei occhi? Eh!? Inizio ad essere del tutto certa che qualcuno, lassù, mi voglia un mucchio di male. E come biasimarlo? Non è che sia stata un angioletto in fin dei conti...
L'uomo che ho difronte tossicchia un paio di volte, si muove a disagio sulla scomodissima sedia di Starbucks, picchietta le dita delle mani un paio di volte sul tavolino bianco e riprende ad abbracciare l'inconfondibile bicchiere dell'omonimo locale con su scritto il suo nome.
Con la coda dell'occhio noto Axel che finge malamente di controllare il cellulare ad un paio di tavolini di distanza da noi e, impercettibilmente, mi volto verso di lui. Mi guarda con due occhi che sono la personificazione dell'incoraggiamento. Certo, la fai facile tu! Tanto tuo padre lo conosci dalla nascita no?? Mica ci devi prendere un fottutissimo caffè come due perfetti sconosciuti!
Ignora totalmente la mia espressione basita e mi intima con un cenno del capo di provare a parlare con quest'uomo e, in tutta risposta, gli lancio un'occhiataccia assassina. Ma che cazzo devo dire a questo tizio? "Ehi, abbiamo gli stessi occhi!" Waw. Scommetto che nemmeno lui se n'era accorto... Alzo gli occhi al cielo e scuoto lentamente il capo. Inspiro profondamente e rivolgo la mia attenzione a... mio padre. Oddio, fa strano... molto strano! Deglutisco un paio di volte e mi preparo a dire qualcosa di intelligente. Forza Sam, forza!
«Beh...» inizio storcendo il naso, «Non ho l'HIV» mormoro infine. L'uomo davanti a me quasi soffoca con il caffè, dilata gli occhi leggermente scioccato e mi fissa perplesso...
E che cazzo! Nella mia mente doveva essere un "Sono sana, vaccinata, in buona salute... senza difetti genetici insomma. Allora perché cazzo mi hai lasciata sola per diciannove fottutissimi anni?!". Credo di aver lasciato per strada qualche parolina... sì, insomma, giusto l'essenziale.
«Ehm... direi... direi che è una cosa positiva! Magnifico!» asseconda lui annuendo. Okay, questa situazione è inverosimile. Corrugo la fronte leggermente frustrata contro me stessa, contro quest'uomo e contro Evan! Maledetto boscaiolo, poteva anche avvisarmi che aveva trovato mio padre!
Ma facciamo un passo indietro; vi state giustamente chiedendo come ci sia finita in questa situazione dato che ho cose leggermente più importanti a cui pensare piuttosto che starmene qui a fare la rimpatriata di famiglia! Cose come trovare quindicimila dollari... Se oggi sono qui è perché ieri sera quest'uomo mi ha chiamato scombussolandomi del tutto la vita e l'esistenza, tanto che quando sono scesa dal tram ho ringraziato mentalmente tutte le divinità burundiane per aver suggerito ad Axel di precipitarsi di sotto e aiutarmi a non diventare del tutto pazza.
***
Fisso il cellulare sconcertata, l'interlocutore continua a chiedermi se ci sono e di tanto in tanto azzarda dei "Pronto? Sei ancora lì?". Mi accovaccio con mani tremanti verso lo smartphone afferrandolo e mi alzo per prenotare la mia fermata. Prima Hunter, poi questo tizio che dice di essere mio padre. Dio santo! Ma questa giornata vuole proprio esser ricordata per la peggiore in assoluto?? Ho ancora le mani tremanti, ancora quella sensazione di ansia e panico annidata nel petto; le dita delle mani sono totalmente gelide, il labbro inferiore tremola e scariche di paura, una paura quasi irrazionale, continuano a scuotermi di tanto in tanto.
«Samantha, sei ancora in linea?» domanda per l'ennesima volta l'uomo. Fisso il mio riflesso sul finestrino del tram: ho il viso totalmente pallido, i capelli spettinati e la città scivola lentamente sotto al mio sguardo, ignara delle mille emozioni turbolente e dolorose che sto provando. Mi si forma un altro nodo alla gola e un altro conato di vomito. Se arrivo a casa sana e salva è da considerarsi un miracolo.
«Come ha detto di chiamarsi?» riesco a chiedere muovendo a fatica la lingua. Ho la gola totalmente asciutta! «Samuel Jones... o meglio, credo tu mi conosca come Samuel Nathan Jones...»
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Stay Here
ChickLit- Stay Here è il sequel di Hundred Kisses . . È passato un anno da quando Axel ha conosciuto Camille, un anno in cui si sono susseguite molte vicende e molti segreti sono venuti a galla. Tutti tranne uno: che cosa nasconde Axel? Il diciannovenne si...
