Justin Bieber
«Oh mio Dio...» Espirai, arricciando le dita dei piedi per trattenermi dal venire non appena sentii la voce di Lily provenire dalle docce. Sapevo che fosse inutile. Tirai indietro la testa, il mio labbro inferiore venne catturato dai denti mentre involontariamente inarcai i fianchi, permettendo all’orgasmo di prendere possesso di me.
«Justin!» Sentii ancora la sua voce.
«Merda, merda, merda!» Imprecai sottovoce dando al mio amichetto un’ultima carezza prima che una fitta serie di sperma partisse nell’aria, per mia sorpresa seguita da altri tre schizzi. Cosa diavolo era in grado di farmi, lei?
«Riesci almeno a sentirmi?»
L’impulso di urlare il suo nome lì sul posto dopo l’immenso piacere che avevo appena provato non era mai stato così forte. Il mio respiro era spezzato mentre cercavo di calmarmi, e non potevi pensare come sarebbe stato se invece sarei venuto in lei.
«Stai cercando di essere divertente? Perché non lo sei. Hai qualcosa con cui potrei asciugarmi?»
I miei occhi si spalancarono dandomi un’occhiata intorno e solo ora iniziai ad assimilare in qualche situazione fossi. Le mie guance divennero di una leggera sfumatura di rosso mentre rimettevo al suo posto il mio amico dei piani bassi, rinfilandolo nei boxer.
«Non sto cercando di essere divertente! Mi ero, uh, mi ero addormentato!» Mentii tirando su la zip e allacciandomi la cintura. Lanciai uno sguardo alle mani e notai che le mie dita erano tutte appiccicose a causa di ciò che avevo rilasciato. Mi guardai intorno, i miei occhi caddero su un lavello dall’altra parte della stanza.
«Ti sei addormentato?» Rise Lily.
«Sì... che sciocco.» Finsi una risata, avvicinandomi al lavello. Aprii il rubinetto, lavando velocemente le mani mentre sentivo qualche rumore provenire dalle docce. L’avrei disgustata se avesse scoperto che mi ero masturbato con lei nell’altra stanza.
«Ma hai un asciugamano o qualcosa del genere? E perché sento l’acqua scorrere?»
Rapidamente chiusi il rubinetto e mi voltai, quasi lanciandomi verso la panca prima di rispondere. «Io – ehm, mi stavo lavando la faccia. Volevo rinfrescarmi visto che faccio schifo la – voglio dire, non sembro molto... sveglio la mattina... e temo di non avere nulla con cui tu possa asciugarti a meno che tu non voglia usare la mia camicia.»
«Oh... beh, mi rimetto semplicemente i vestiti allora.»
Notai sul pavimento le gocce bianche di sperma che avevo dimenticato di pulire e freneticamente iniziai a guardarmi intorno per cercare qualcosa con qui pulire. La mia camicia? No, assolutamente no. Il mio zaino? Increspai il volto per il disgusto. A cosa stavo addirittura pensando?
«Non mi infilo i vestiti qui, il pavimento è tutto bagnato. Ti avviso, sto venendo lì ora quindi se non sei in grado di guardarmi in biancheria intima, chiudi semplicemente gli occhi.» Risuonò la voce di Lily, facendomi bloccare.
Dopo neanche un secondo, girò l’angolo indossando solo la biancheria. Vidi di sfuggita gli slip rossi che si abbinavano al reggiseno. Spostai velocemente lo sguardo, entrando in uno stato di puro panico. Il mio sperma era ancora sul pavimento, per l’amor del cielo! La peggior idea di sempre mi attraversò la mente, ma avrebbe funzionato. Perciò, mi lasciai cadere a terra di pancia, pentendomi immediatamente della mia azione quando mi resi conto che ora lo sperma era sulla mia camicia blu scuro. Avevo, ancora una volta, fallito nell’agire tenendo conto che in realtà fossi un ragazzo mentalmente stabile.
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Locked Up.
FanfictionTutti gli adolescenti hanno una sola cosa in comune: i loro ormoni sono scatenati. Alcuni adolescenti sanno controllarli, altri no. Questi ‘altri’ sono il tesoro della scuola Lily Brooks e il nerd vittima di bullismo Justin Bieber. Ma loro non sono...
