Lily Brooks
«Che diavolo ci fai tu qui?» Strillai, coprendomi il petto con il top.
Il ragazzo davanti a me sogghignò, riaggiustandosi il berretto nero che indossava. «Magari vuoi affrettarti. Quel nerd del tuo compare è ancora nei guai. E dannazione, devo ammettere che hai proprio un bel paio di tette, Lils.»
«Chiudi quella fottuta bocca, Kevin! Esci!» Urlai.
«Aggressiva, proprio come piace a me.» Kevin, anche conosciuto come il Ritardato #2, fece oscillare le sue sopracciglia allusivamente, facendomi venire voglia di rigettargli su quella nauseante faccia che si ritrovava. «Ma apparentemente non ti importa, quindi ti lascio stare.»
«Vattene fottutamente fuori!» Lanciai rabbiosamente la maglia su una delle panchine e incrociai le braccia, guardandolo camminare verso l’uscita.
«Oh, e un’ultima cosa...» Disse mentre si voltava prima di uscire dagli spogliatoi. «Terrei d’occhio la mia sorellina minore, se fossi in te.» Con questo, uscì dalla stanza, lasciandomi di nuovo sola. Ally? Cosa centrava lei?
Sapevo che Ally fosse una combinaguai, quindi volevo sapere cosa aveva fatto questa volta. In qualche modo, causava sempre problemi. Quello che mi confondeva di più era che Kevin la conoscesse. Ally era tre anni più piccola di lui. Non era interessato a lei, vero?
Mi feci una veloce doccia e indossai dei jeans, una maglia grigia e un cardigan nero che si abbinava alle mie converse nere. Non mi preoccupai di asciugarmi alla perfezione i capelli e li acconciai semplicemente in un disordinato chignon prima di calcare tutte le mie cose dentro la borsa e avviarmi verso il corridoio principale.
La testa iniziò a farmi male quando aprii il mio armadietto. Volevo solo andare a casa il prima possibile, gettarmi sul divano e non fare niente per il resto del fine settimane oltre a bere caffè e guardare la TV.
Misi i libri che mi sarebbero serviti nel weekend dentro la borsa prima di chiudere l’armadietto, quasi colpendomi il naso con l’anta. Fui sul punto di andarmene, ma quasi inciampai nel mio borsone che era ancora sul pavimento. Dannazione! Cosa c’era di sbagliato in me?
«Guarda! Quelle scale sembrano stranamente familiari, o no?» La voce di Brad giunse dall’altro lato del corridoio, seguita da alcune risate.
«N-no?» Una voce balbettante rispose. I miei occhi subito si spalancarono. Justin. Afferrai entrambe le borse e mi affrettai verso la fine delle scale.
«No? Sicuro?» Domandò Brad con tono canzonatorio.
Salii velocemente le scale, giungendo faccia a faccia con Kevin, Brad, David e un Justin dall’aspetto terrificato. «Ragazzi! Che fate qui? E che succede?» Analizzai i loro volti alla ricerca di risposte, ma tre di loro mi indirizzarono solo uno sguardo divertito, chiaramente non prendendomi sul serio.
«David, portala via. Kev l’ha avvisata giusto un paio di minuti fa e non le è importato.» Ordinò Brad senza posare gli occhi su di me. David fu rapido nell’afferrarmi il braccio. Bruscamente mi fece indietreggiare, facendomi quasi inciampare ancora una volta.
«Lasciami, idiota!» Gridai a pieni polmoni, cercando di piantargli il gomito dritto in faccia. «Togli le tue sudice mani da me!»
«È seriamente aggressiva, Kevin.» Rise David, cercando di afferrarmi i polsi.
«Ho sempre ragione.» Rispose Kevin. Arrogante bastardo.
Il mio sguardo cadde su Justin. I suoi occhi erano fissi nei miei, ma l’espressione sul suo viso rimaneva indecifrabile. Mi domandai cosa stesse pensando. Forse era solo spaventato, o magari non gli importava semplicemente niente.
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Locked Up.
FanfictionTutti gli adolescenti hanno una sola cosa in comune: i loro ormoni sono scatenati. Alcuni adolescenti sanno controllarli, altri no. Questi ‘altri’ sono il tesoro della scuola Lily Brooks e il nerd vittima di bullismo Justin Bieber. Ma loro non sono...
