Justin Bieber
«Mi stai fottutamente prendendo per il culo?!» Urlò Sophie rabbiosamente. «Te ne sei semplicemente andato così? Non le hai neppure dato l’opportunità di spiegarsi? Era seduta con Stephanie e Brad, bene, e allora? Magari Brad le stava raccontando dei suoi problemi riguardo la sua erezione invece di quanto le piace!»
«Mi ha chiamato frocio! Se stava parlando dei suoi problemi d’erezione avrebbe urlato qualcosa tipo: “Hey Justin, solitamente ho problemi ad avere un erezione!”, ma non l’ha fatto!» Ribattei.
«Era solo un esempio! Sto solo dicendo che non dovresti essere così dannatamente insicuro su tutto! Piaci in maniera ovvia a Lily, e scommetto stava parlando con Brad per una ragione. Non avete questo piano di umiliarlo?»
«Perché avrebbe dovuto star parlando con Brad per questa ragione? Non ha nemmeno senso! Semplicemente non mi piace vedere la ragazza con la quale ho perso la verginità la notte precedente parlare con il ragazzo che ha una malata cotta nei suoi confronti!»
«Ora suoni davvero possessivo. Non è tua, Justin. Può fare quello che le pare. Se vuole fotterselo, può farlo.»
«Sta zitta! Non si scoperebbe mai Brad!»
«Era solo un esempio, oddio!»
«Te ne esci sempre con gli esempi peggiori!»
«Sì, vabbé! Devi scrollarti di dosso questo comportamento infantile! Se sei davvero così paranoico riguardo qualsiasi cosa stia succedendo fra lei e Brad, dovrai assicurarti lei sia tua! Non sto dicendo che devi renderla la tua ragazza, solo assicurati che lei si ricordi! Fottila così rudemente da non farle nemmeno ricordare più il suo stesso nome se non ci sono altre opzioni, semplicemente fa qualcosa!»
«Non mi fotterò nessuno!» Sputai fuori, aggrottando le sopracciglia per il disgusto. «Faccio l’amore con lei. ‘Fottere’ suona duro e irrispettoso!»
«Davvero, Justin? Davvero? Sei serio?» Sophie mi guardò come se avessi appena detto la cosa più pazza lei avesse mai sentito. «Quindi, cos’hai fatto questa notte? Sei stato cauto per tutto il tempo? Dimmi, Justin. Illuminami.»
Mantenni il silenzio. Non ero stato cauto proprio per niente. Sì, all’inizio... ma entrambi avevamo avuto bisogno di più con il passare del tempo. Non avevo fatto nulla di male, no?
«Proprio così.» Disse Sophie. «Non siamo più così innocenti, eh? Non dovresti immergerti nell’acqua santa adesso? O pensi di farlo dopo pranzo?»
Sbattei un pugno sul tavolo, facendo quasi saltare Sophie. Lasciate solo che vi dica che Sophie era difficile da impressionare. «Non sai davvero quando è ora di chiudere la bocca, eh?!» Sophie aveva già aperto la bocca per dire qualcosa ma la interruppi prima che ne avesse l’opportunità.
«Sai cosa, me ne vado!» Non mi preoccupai di prendere la giacca e semplicemente uscii dall’appartamento, sbattendomi la porta alle spalle. Sophie sarebbe pure potuta andare all’Inferno per quanto mi importava. Non riuscivo nemmeno a prendere seriamente le cose che aveva detto. Sapeva essere una tale stronza delle volte.
«Ti spaccherò la testa contro l’angolo del tavolo quando tornerai a casa, ingrato di un cazzone!» La sentii urlare dietro di me.
Mi ritrovai a imprecare nella mia mente e cercai di vietare tale rabbia. Imprecare era caratteristica delle persone sciocche e si poteva mentalmente ferire la gente utilizzando parolacce. Sì, questo era ciò che mi aveva insegnato mia mamma. Suppongo avesse ragione.
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Locked Up.
FanfictionTutti gli adolescenti hanno una sola cosa in comune: i loro ormoni sono scatenati. Alcuni adolescenti sanno controllarli, altri no. Questi ‘altri’ sono il tesoro della scuola Lily Brooks e il nerd vittima di bullismo Justin Bieber. Ma loro non sono...
