Let's cool down you a bit, looks like you need it.

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Justin Bieber

«Non capisco nemmeno perché stai ridendo. Non è per niente divertente. Riesce a malapena a sorreggere una qualsiasi cosa!» La sorella minore di Lily, Ally, protestò. Lily nascose il viso dietro il suo quaderno ad anelli verde acqua, le sue spalle si muovevano per le risate. Cercai di non scoppiare a ridere, ma l’immagine di Brad disteso nel suo letto d’ospedale con un’erezione a cui non avrebbe potuto fare niente non aiutava per nulla.

«Perché... oh Dio, perché ha avuto un’erezione prima di tutto?» Domandò Lily, abbassando il suo quaderno. Abbassai lo sguardo e cercai di concentrarmi sulle funzioni che avevo scritto sui fogli sparsi sul letto davanti a me.

«Non lo so. Non è strano per un ragazzo avere un’erezione. Ma ovviamente, i puritani come te non lo sanno.» Ironizzò Ally, incrociando le braccia. «La cosa più eccitante che hai fatto è stata riuscire a far ripetere ad un ragazzo la parola ‘sesso’ un paio di volte mentre era sdraiato su di te. Sono impressionata, sorella.»

Potei sentire le mie guance accaldarsi quando realizzai ciò che intendeva, improvvisamente sentendomi estremamente imbarazzato. Stavo arrossendo come un pazzo e dovetti chinare il capo per nasconderlo.

«Sta zitta, non sai come stanno le cose.» Lily ribatté.

Ally sollevò le sopracciglia. «E cosa staresti esattamente cercando di dire? Che ti sei scopata molteplici ragazzi senza che mamma e papà lo siano venuti a sapere? O che tu e Justin l’avete segretamente fatto a scuola? Sarebbe la cosa più interessante al mondo. Due delle persone più innocenti a scuola non che non sono poi così innocenti, in fin dei conti.»

«Non ti avevo detto di stare zitta? E stiamo cercando di finire questo progetto. Grazie per averci informato di Brad e della sua erezione. Puoi andartene ora?»

Ally tossicchiò in risposta. «Bene. Dovevo andarmene comunque, vado ad un party con Chloe.»

«Non ubriacarti troppo, mamma ti ucciderà.» L’avvisò Lily, concentrandosi su qualsiasi cosa aveva scritto anziché sollevare lo sguardo su Ally che già aveva raggiunto la soglia.

«Non me ne frega un cazzo.» Sputò fuori, uscendo con passo pesante e sbattendo la porta dietro di lei. Lily sospirò, lanciando il suo quaderno sulla scrivania.

«Va sempre così. È una tale stronza. Non l’ho insultata, eppure lei ha insultato me, dicendo che sono una puritana e tutto il resto.» Alzai gli occhi dal mio lavoro e le lanciai un’occhiata dispiaciuta.

«Mi dispiace.»

Lily fece un gesto con la mano. «Non dispiacerti, non è che puoi fare qualcosa a riguardo. O ripensandoci, potresti aiutarmi prendendola dritta a pugni in faccia per farla zittire.»

Presi a ridere. «Non posso colpire una ragazza! Mia mamma mi ha insegnato bene.»

Lily grugnì. «Sono sicura che ti ha insegnato altre cose in egual maniera, ma non ha fatto proprio un bel lavoro in tal caso, eh? Solo vai nella sua stanza e fallo per me. Per piacere?»

Locked Up.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora