Brano: Wolf Song (celtic Version) by Celtic Woman-Indiani Americani-lupi
1.
Narra la leggenda che un uomo vestito di pelli di lupo, dagli occhi color dell'ossidiana e capelli scuri come ali di corvo, si avventurò un giorno nella foresta ai piedi dei Monti Urlanti.
Suo era il desiderio di poter dare voce al proprio dolore, oltre alla remota possibilità di chiedere al dio lupo la possibilità di debellarlo.
Rimorso e infinita disperazione avevano colto l'uomo quando la moglie, nel partorire la loro prima figlia, era morta tra immenso strazio.
Il suo cuore aveva ceduto allo sconforto, e neppure la salvezza della figlia aveva scongiurato la caduta nel baratro in cui l'uomo era finito.
Colmo di speranza, si era quindi inoltrato nella foresta del dio lupo, nel cuore la preghiera di poter tornare a sorridere come un tempo.
Raggiunta infine la statua del dio-lupo Hevos, alle sorgenti del fiume Fenar, l'uomo si era inginocchiato dinanzi a essa, chiedendo a gran voce di poter riavere la moglie al suo fianco.
Era stato con la paura sul volto, e lo stupore negli occhi, che si era ritrovato a fissare la figura del giovane Hevos, divenuto carne innanzi ai suoi occhi.
Imberbe e dal viso perfetto, la divinità aveva osservato lungamente il postulante con i suoi occhi dorati.
Mentre un lento sorriso si era dipinto sul suo volto immortale, aveva mormorato con voce piana: "Colei che tieni tra le braccia è tua figlia, viandante?"
Osservando il fagotto che teneva stretto a sé, l'uomo aveva assentito, mormorando poi roco: "Sì, lei è mia figlia Hyo."
Allungando una mano dalle lunghe dita aggraziate, il dio aveva sfiorato il viso della neonata che, puntando due brillanti occhi neri su di lui, aveva sorriso, gorgogliando allegra.
Ciò aveva riempito di letizia il giovane immortale.
"Ella mi diletta, viandante... concedimi di prenderla in braccio, dunque" gli aveva a quel punto ordinato il dio, sorridendo alla piccola.
Il viandante, timoroso di incorrere nelle ire dell'immortale, aveva acconsentito, porgendogli subito la bimba.
Immediatamente, Hyo aveva riso ilare e il dio, carezzandole il viso con espressione divertita, aveva dichiarato: "Ho udito la tua invocazione, viandante. Tu sai che non mi è concesso varcare le soglie del mondo dei morti, che di diritto appartiene a mio fratello, quindi, perché tu chiedi l'impossibile?"
"Seguo il culto del Lupo e non del Corvo, mio signore, per questo ho pensato di rivolgermi a voi. La mia vita non ha più senso, senza Zenah, né io sento più il mio cuore battere, senza di lei. Solo per Hyo sto continuando a respirare, ma questa non è esistenza" aveva ammesso il viandante, sospirando pesantemente.
Continuando a osservare Hyo senza degnare di uno sguardo l'uomo, il giovane dio aveva replicato con una certa acredine: "Vuoi tu dunque dire che neppure una creatura pura come tua figlia, è capace di tenerti in vita con serenità? Non conta dunque nulla, per te? Dimmi, allora, perché l'hai voluta in questo mondo?"
"Era desiderio di Zenah... e lei me l'ha portata via" aveva sibilato suo malgrado l'uomo, reclinando il capo e non accorgendosi perciò del cipiglio del dio.
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Il Marchio di Hevos - Cronache di Enerios Vol. 1
Fantasi(Categoria Contenuti: ORANGE FLAG) Il regno di Enerios è sull'orlo della guerra con il suo nemico storico, Vartas. Solo il suo principe ereditario, Aken di Rajana, e una ragazza-lupo, Eikhe di Nestar, potranno salvare il loro regno dalla distruzione...
