Capitolo 8

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John Barry: Dances with Wolves (Theme) 



8.


Una coltre di nubi minacciose e rigonfie ricopriva il sole che, la giornata precedente, li aveva accompagnati fino al raggiungimento delle pendici del valico.

Un solo giorno di ritardo, e avrebbero trovato ad attenderli una tormenta.

E la morte.

Adombrandosi non appena Aken scorse dietro una guglia di roccia l'avamposto di miliziani vartassyan, che presidiava il Valico di Kortoss, si accostò a Eikhe per sussurrargli: "E' presidiato. C'è del fumo che esce dal comignolo della casamatta, e quattro uomini sulla mulattiera, armati di alabarda."

Aggrottando la fronte, la ragazza-lupo annuì ombrosa.

"Non possiamo evitarli, purtroppo. Dobbiamo ingaggiare battaglia. Non esistono altre vie. Se non altro, Nargan non è lì con loro per avvisarli della nostra presenza."

"Così, per lo meno, sembrerebbe" assentì grave Aken.

Pur sapendo quanto fosse pericolosa la sola idea di ingaggiar battaglia, Aken si costrinse a pensare al miglior modo d'agire.

"Resta dietro di me. Farò più danni io con la spada, che tu con il tuo pugnale."

Pur controvoglia, Eikhe assentì ma, afferratolo a un braccio, strinse leggermente e mormorò con voce leggermente incrinata dall'ansia: "Stai attento, però."

"Certo" le sorrise brevemente lui, prima di attirarla a sé per un abbraccio. "Buona fortuna, Eikhe."

Irrigidendosi per un momento, la ragazza si rilassò subito dopo tra le sue braccia e, avvolgendolo con le proprie, strinse con forza.

"Buona fortuna a te, Aken. Possa Hevos guidare i tuoi passi."

"E così i tuoi" mormorò per contro lui, lasciandola andare prima di portare la sua attenzione su Nys.

Carezzandogli la testa e la schiena più e più volte, Aken si chinò verso di lui per stringerselo al petto e, contro il suo pelo nero e folto, mormorò: "Stai attento anche tu, Nys."

Il lupo accettò l'abbraccio prima di leccarlo in viso e dargli qualche colpetto con il naso.

"Vuole che tu stia attento, e non ti faccia male, perché gli darebbe grande dolore perderti" mormorò a quel punto Eikhe, spiegando ad Aken cosa volessero dire i gesti di Nys.

"Vedrò di accontentarti, amico mio" gli promise il principe prima di guardare Eikhe, che ancora li stava fissando con occhi lucidi. "Cosa c'è?"

Lei si limitò a scuotere il capo d'oro rosso, gli occhi enormi e di una purezza disarmante fissi su di lui.

Ciò che le uscì dalla bocca fu un sussurro di rassegnata sicurezza, come se ogni pezzo di un enorme e labirintico puzzle fosse infine andato al suo posto.

"Nulla. Per una volta, va tutto bene."

"In che senso?" le chiese lui, estraendo lentamente la spada, pronto a dar battaglia.

"Te ne parlerò più tardi, se potremo" gli promise lei, afferrando il proprio pugnale prima di scuotere un paio di volte il capo.

Era necessario che ritrovasse la concentrazione, in vista di ciò che dovevano fare entro breve.

Non poteva mettersi a pensare ad Aken e a ciò che Nys aveva appena fatto, non era davvero il momento giusto.

Ma era così difficile non apprezzare il gesto che il suo lupo aveva appena compiuto... per lei.

Il Marchio di Hevos - Cronache di Enerios Vol. 1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora