Capitolo 5

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Into eternity - From "Thor: the dark world"



5.


Imprecando vistosamente, quando si trovò a fissare a occhi sgranati il fronte di una frana di proporzioni enormi, Eikhe scese da cavallo, incredula e furiosa.

"Non è possibile! E' a dir poco senza senso!"

Imitatala, Aken la affiancò, osservando amareggiato e disgustato assieme l'enorme distesa di massi sconnessi disseminati dinanzi a loro.

Pareva che i demoni stessi si fossero divertiti a sparpagliare per il sentiero – e il crinale – pezzi di roccia grandi come palazzi.

"La nostra pista passava di qui, vero?"

"Purtroppo sì, e non possiamo attraversarla. I cavalli si romperebbero le zampe, e non possiamo raggiungere Anok Fort a piedi, in questa stagione" sbuffò Eikhe, camminando pensierosamente avanti e indietro, cercando freneticamente di trovare una soluzione a quel guaio colossale.

Lanciando sguardi alterni alla sua compagnia e alla frana, Eikhe finì col dire dubbiosa: "Provo a saggiare il terreno, ma non prometto nulla."

"Che cosa?! Non se ne parla!" esclamò Aken, bloccandola per un braccio.

Lei lo fissò torva per un momento, prima di prendere un gran respiro per calmare i nervi e aggiungere: "Non voglio lasciare nulla di intentato, prima di cercare un'altra via. E' meglio."

"Ti accompagno, allora" brontolò il principe, deciso a non mollare.

Subito, Lenar si intromise.

"Vado io con lei, principe."

Eikhe gli sorrise grata ma Aken, scuotendo il capo, replicò: "Chi comanda, qui?"

La ragazza-lupo fece tanto d'occhi, a quelle parole e Lenar, annuendo, reclinò il capo con un cenno di assenso.

Slacciatosi in fretta la spada, il principe dichiarò: "Bene, vedo che ci siamo capiti."

Sollevando le braccia al cielo, Eikhe esalò nuovamente a gran voce: "Non è possibile!"

Aken si limitò a ridacchiare e, con passo cauto, cominciò ad arrampicarsi sui massi gelidi che, da pochi giorni, avevano tagliato a metà il bosco.

Quell'inconveniente non da poco li divideva dalla mulattiera che li avrebbe condotti al fiume Fenar e, da lì, alla pista che giungeva ad Anok Fort.

Affrettandosi a seguirlo, Eikhe ingiunse a Nys di non muoversi dopodiché, raggiunto il principe, borbottò: "Non era necessario che venissi."

"La spedizione la comando io, e non mi va che la mia guida rischi la pelle da sola" replicò lui, mostrandole un mezzo sorriso da sopra la spalla.

"L'importante è che tu possa dire di aver messo in chiaro la tua autorità con una donna" sbuffò per contro la ragazza, accigliandosi.

"Piantala di lamentarti, Eikhe, e cerca di capire se questi affari reggono" si limitò a dire lui, indicando i macigni distribuiti in modo disordinato intorno a loro.

Le guglie della Valle del Silenzio avevano fatto loro proprio un bel regalo, decidendo di crollare poco prima del loro passaggio.

Mostrando i denti per la rabbia e la frustrazione, Eikhe cominciò a guardarsi intorno con occhio clinico, talvolta saltando a piè pari su alcuni massi, sempre sotto lo sguardo vigile di Aken.

Il Marchio di Hevos - Cronache di Enerios Vol. 1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora