17.
Il fatto di non dover più preoccuparsi di faccende pesanti, come dar da mangiare agli animali o pulire le stalle, non voleva certo dire che Eikhe non si rendesse utile al villaggio.
Sorda a tutte le raccomandazioni di amiche e sorella, Eikhe aveva continuato imperterrita a prendersi cura dei lupacchiotti nella stalla.
Insegnava a tutti loro ciò che c'era da imparare per vivere nel villaggio e, soprattutto, assieme alle donne-lupo.
Il bimbo che cresceva a vista d'occhio dentro di lei, a ogni modo, non sempre era stato d'accordo con la sua scelta di vita.
Ben più di una volta era dovuta rimanere a letto, percorsa da dolori tremendi al ventre, o trafitta da atroci tormenti provocati da lancinanti mal di schiena.
In non poche occasioni, si era ritrovata a imprecare all'indirizzo di Aken, per poi pentirsene amaramente un attimo dopo che il male era svanito.
Quella mattina, però, la fitta di dolore che la colpì fu molto diversa dal solito.
Ansando quando, nell'attraversare la via principale del villaggio, avvertì un dolore lancinante al basso ventre, Eikhe si portò le mani in grembo, sconvolta.
Guardando Sendala al suo fianco – e che teneva tra le braccia un cucciolotto di pochi mesi – esalò con voce tremula: "Credo che ci siamo."
Impallidendo visibilmente, l'amica lanciò un fischio a una bambina perché prendesse il lupetto e lo conducesse dagli altri, dopodiché si volse verso Eikhe, che se ne stava con le mani serrate sotto il pancione.
Rapida, Sendala la afferrò saldamente a un braccio ed esclamò: "Torniamo subito a casa, Eikhe! Non vorrai partorire in mezzo alla strada, spero!"
"Non ci penso neanche!" esalò lei, prima di bloccarsi quando una contrazione le fece perdere le forze, costringendola ad addossarsi completamente a Sendala.
"Oh, cielo!"
"Ti prego, non svenirmi qui!" esalò la ragazza-lupo, spaventata a morte. "Kilana, presto, vieni!"
Kilana, a quel richiamo, osservò le due ragazze e, intuendo al volo cosa stesse succedendo, corse da loro.
Nell'uscire sul pianerottolo di casa, richiamata dalle urla di Sendala, Kaihle assistette alla scena con occhi torvi e la mente pronta.
Finalmente, era giunto il giorno.
Accompagnata Eikhe nella sua capanna sotto lo sguardo curioso di molte donne, Kilana lasciò la ragazza nelle mani dell'amica e si affrettò a stendere sul letto un telo pulito.
Ordinato a Sendala di far bollire dell'acqua, prese poi per la vita la partoriente e la invitò a camminare.
"Ora devi camminare, Eikhe. Accompagna il tuo bambino verso la giusta via."
"Credo lo stia già facendo più che bene da solo" riuscì a ironizzare la figlia sacra, stringendo i denti all'arrivo di una contrazione.
Senza accorgersene, quasi stritolò la mano di Kilana, che teneva saldamente nella sua.
Sorridendole comprensiva, nonostante il male provato a causa della stretta convulsa di Eikhe, la donna le disse incoraggiante: "Te la stai cavando benissimo, figlia sacra, credimi."
"Se lo dici tu..." esalò Eikhe, osservando turbata Liar che, spaventato, le saltellava al fianco non sapendo bene cosa fare. "Povero amico mio! Stai tranquillo, non mi succederà niente."
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Il Marchio di Hevos - Cronache di Enerios Vol. 1
Fantasía(Categoria Contenuti: ORANGE FLAG) Il regno di Enerios è sull'orlo della guerra con il suo nemico storico, Vartas. Solo il suo principe ereditario, Aken di Rajana, e una ragazza-lupo, Eikhe di Nestar, potranno salvare il loro regno dalla distruzione...
