27.
Di certo, il rientro di Aken e Antalion al villaggio suscitò scalpore.
E anche un po' di ansia.
Il successo per quella caccia proficua passò presto in secondo piano, tra le genti del villaggio, quando i presenti si resero conto delle condizioni di salute del principe.
Dopo aver passato più di due ore a cavallo per raggiungere il villaggio, il dolore alla gamba di Aken era decuplicato e, a quel punto, persino scendere dalla sella avrebbe potuto essere un problema.
Fu ben accetto, quindi, l'arrivo di Kalon e Raltan, i figli di Seletta che, avvisati da alcune donne-lupo della situazione, accorsero subito in aiuto del loro vecchio amico.
Non appena lo videro appollaiato sulla sella del potente stallone, il viso sorridente ma segnato dal dolore - che sembrava voler nascondere a tutti i costi - , i due giovani sorrisero benevolmente.
Ridendo sommessamente, Kalon esordì dicendo: "Beh, tutto mi sarei aspettato tranne che di rivederti qui, principe!"
"Che mi venga un colpo!" esclamò Aken, scoppiando in una grassa risata di cuore. "Vuoi due giganti non potete essere Kalon e Raltan!"
"Eccome se li siamo!" rise a sua volta Raltan, allungando una mano per stringere con calore quella dell'uomo. "Non avrei mai pensato di rincontrarti, principe."
"Solo Aken, ragazzi" scosse il capo lui, continuando a sorridere ai due giovani che sembravano eguagliarlo in altezza, almeno a un primo esame.
Indicandosi comicamente, domandò loro: "Siete venuti per tirarmi giù di peso?"
"A quanto pare, hai bisogno di questo" dissero quasi in coro i gemelli, posando le robuste mani sui fianchi.
Antalion, nel frattempo, era sceso da cavallo e aveva osservato incuriosito il loro scambio di battute.
"Davvero, li hai conosciuti quando erano piccoli?"
Annuendo, il padre allungò le mani in direzione di Raltan, che lo afferrò saldamente sotto i gomiti.
Kalon, nel frattempo, passò sul lato opposto della cavalcatura per aiutarlo a scavalcare la sella con la gamba malandata.
"Quanto tua madre e io eravamo di ritorno dal nostro tragico viaggio in direzione di Anok Fort, incontrammo Seletta e questi due bricconi. Ci fermammo da loro per una notte, prima di ripartire per Rajana. Ahia! Vacci piano, Kalon! La gamba la rivorrei intera!"
"E' di un'altra gamba che ti devi preoccupare, e quella non mi sembra abbia subito danni!" rise per contro il giovane, facendo esplodere in una risata collettiva le poche donne ancora presenti a capannello attorno a loro.
"Dèi, per favore! Usa un linguaggio più consono!" rise suo malgrado il principe, riuscendo in qualche modo a scavalcare la sella prima di crollare quasi di peso contro Raltan. "Ahia... scusa, ragazzo."
"Nessun problema, Aken" scosse il capo il giovane, avvolgendogli la vita con un braccio, prima di sussurrare: "Oh, oh. Arriva la consorte."
Impallidendo leggermente non appena vide giungere Eikhe di corsa, lo sguardo accigliato e le sopracciglia arricciate come solo lei sapeva fare, Aken si esibì in un sorriso stentato, mormorando: "Ehm, ...ciao."
La donna lanciò solo un breve, fuggevole sguardo all'orso morto e al figlio, prima di puntare i pugni sui fianchi, fissare malamente Aken e ringhiare: "Ti lascio uscire mezza giornata con nostro figlio, e tu riesci a tornare con le ossa rotte?"
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Il Marchio di Hevos - Cronache di Enerios Vol. 1
Fantasía(Categoria Contenuti: ORANGE FLAG) Il regno di Enerios è sull'orlo della guerra con il suo nemico storico, Vartas. Solo il suo principe ereditario, Aken di Rajana, e una ragazza-lupo, Eikhe di Nestar, potranno salvare il loro regno dalla distruzione...
