6.
Dopo avere steso ad asciugare al sole la pelliccia di bufalo, Eikhe se ne tornò nella grotta per riposare la gamba ferita.
Notando il suo pallore e il sudore della sua fronte, Aken le ordinò perentorio: "Siediti; devo controllare la ferita. Fino a nuovo ordine, non farai più nulla."
"Posso farlo da sola, non devi disturbarti" replicò lei, scrollando le spalle con fare noncurante.
"Sono il tuo principe, e devi obbedirmi" ribatté allora lui, sorridendo divertito nel notare le sue sopracciglia aggrottarsi leggermente.
Senza preoccuparsi del suo titolo nobiliare, Eikhe gli fece la linguaccia e Aken, ridendo, mise mano alle bende.
Dopo averle sciolte, facendo attenzione a non farle male, il principe controllò scrupolosamente il taglio ricucito tastandolo con dita esperte.
Eikhe, nel frattempo, lo studiò durante il suo attento esame e gli chiese curiosa: "Hai curato molti feriti, principe?"
"Diversi, in effetti. E con tagli peggiori del tuo, se devo essere sincero. Una volta, ho dovuto amputare la mano a un amico, e non ho gradito molto la cosa" le spiegò, spalmando sulla ferita del grasso che aveva trovato dentro la sacca di Eikhe. "Questo impedirà alla pelle di lacerarsi in prossimità dei punti."
Fasciata nuovamente la ferita, Aken continuò a parlare, dicendo: "Sta guarendo bene. Non ha formato pus, ma non devi sforzarti, almeno per un po', se vuoi che la guarigione non subisca ritardi."
"Capisco" annuì la ragazza, incrociando le gambe e appoggiandovi sopra le mani. "Che dovrei fare, allora?"
"Riposarti" scrollò le spalle lui, cercando di guardarla in viso ed evitando di puntare lo sguardo sulle sue gambe tornite, messe in evidenza dalla corta gonna che ancora indossava. "Per fare una bella cosa, dovresti indossare le tue brache, così terrai al caldo l'arto leso."
Guardandosi un momento, lei sorrise maliziosa e replicò con ironia: "E tu non sarai costretto a guardare dappertutto, per evitare di guardarmi le gambe, vero?"
Sbuffando, Aken la fissò torvo, ribattendo: "Ragazza, forse credi che sia insensibile, di fronte a uno spettacolo simile, ma ti sbagli. Hai due gran belle gambe, e averle sempre sotto il naso, tutto il santo giorno, ha un certo effetto, su di me."
Lei parve sorpresa e si affrettò a coprirle con la pelle d'orso, non sapendo bene come prendere le parole di Aken.
Il principe, per contro, scosse il capo e sospirò, dandosi mentalmente dell'idiota.
"Scusa, sono stato cafone come al solito."
"Davvero... trovi siano belle?" chiese allora, lei, scrutandolo da sotto le lunghe ciglia bionde, lo sguardo percorso dal dubbio.
Un po' stupito da quella domanda, Aken la guardò per capire se lo stesse prendendo in giro, ma nei suoi grandi occhi d'ambra lesse solo un'autentica sorpresa.
Sorridendo indulgente, decise di rispondere con il massimo della serietà.
"Nella mia vita sono stato con più di una donna, Eikhe, come potrai immaginarti, e posso dirti con ragionevole margine di sicurezza che le tue gambe sono molto belle."
Storcendo un po' il naso, lei lo fissò torva e brontolò: "Non lo dici solo per consolarmi?"
"Consolarti di cosa?" chiese a quel punto lui, sinceramente confuso.
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Il Marchio di Hevos - Cronache di Enerios Vol. 1
Fantasy(Categoria Contenuti: ORANGE FLAG) Il regno di Enerios è sull'orlo della guerra con il suo nemico storico, Vartas. Solo il suo principe ereditario, Aken di Rajana, e una ragazza-lupo, Eikhe di Nestar, potranno salvare il loro regno dalla distruzione...
