La cena è stupenda, questo nuovo locale è veramente carino, prima si cena poi tolgono le apparecchiature e preparano i tavoli per la serata, oggi ci tocca la musica dal vivo che per fortuna non è assordante e concede di poter anche parlare. Oscar e Alessio si sono alzati e ballano allegramente, li guardo, anzi, li ammiro, sono proprio belli i miei amici, eleganti e semplici. Mi fa caldo, in tutto questo bailame non vedo più Giorgio, mi guardo intorno scruto tutto il locale, niente, prendo il cellulare, tutto tace. Inizio a ballare con loro è divertente, mi lascio trascinare dalla musica e dalla compagnia ma il caldo vince su tutto, devo uscire un attimo a prendere aria. Faccio segno ai ragazzi e guadagno l'uscita.
Non lo vedo subito è il mio corpo che si accorge della sua presenza perché inizia a vibrare scosso da brividi intensi. Una mano scorre lungo il mio braccio, mi volto di scatto ed ho nuovamente la sua bocca vicino alla mia.
"Pausa sigaretta?" Ha un'espressione allegra, divertita.
"Non fumo" lo guardo fissa negli occhi "Credevo te ne fossi andato non ti ho più visto."
"Eri occupata coi tuoi amici, non me ne vado senza di te stasera."
Il modo un cui calca tuoi amici e, soprattutto come chiude la frase, mi lascia senza parole, senza fiato, completamente persa in lui. Ma lui si avvicina e senza darmi tempo di rispondere copre la mia bocca con la sua, le sue mani sul mio viso, il suo corpo contro il mio. Mi sovrasta, mi domina e mi piace da morire. Mi sembra anche più alto stasera e dire che ho i tacchi, ma lui mi avvolge completamente, le mie mani scorrono curiose sul suo corpo mentre le nostre bocche si muovono in sincrono come se si conoscessero da sempre. Non vorrei ma mi stacco da lui un secondo per riprendere fiato.
"Cosa intendi con non me ne vado senza di te stasera?" Domando con voce bassissima.
"Che hai già passato tempo a sufficienza coi tuoi amici e adesso voglio che tu lo passi con me."
Come sempre è autoritario, ma questa volta il suo comando mi piace "Signorsì!" Rispondo divertita "Fammeli almeno salutare."
"Salutiamoli insieme." Ecco questo non me lo sarei mai aspettato da lui, lo guardo con occhi sgranati, ma lui con la solita noncurante strafottenza mi prende per mano e mi dirige al mio tavolo.
"Ciao a tutti!" Esordisce, Oscar e Alessio lo guardano stupiti "Io sono Giorgio, piacere. Vi porto via Caterina."
"No ma fai pure il tuo comodo." Risponde Oscar. Non deve avergli fatto una buona impressione.
"Sì grazie, infatti ho voglia di stare con lei e mi pareva brutto portala via senza avvertirvi."
"Come se avessimo accettato. Se vuoi prendere anche noi guarda, qua stiamo!" Ed ecco l'ironia pungente di Ale, che per fortuna è meno duro di Oscar.
"Ragazzi ci vediamo domani." Cerco di portare la calma. Abbraccio Ale che mi strizza l'occhio e mi sussurra "Voglio i dettagli." Poi mi giro verso Oscar che non sa se essere offeso o contento per me, ma lo abbraccio e gli dico "Domani ti racconto tutto. Grazie per stasera." I suoi occhi color metallo mi scrutano, è felice per me lo capisco dagli angoli della bocca piegati in un sorriso "Se non lo fai ti brucio l'armadio!" E mi dà un bacio. Afferro le mie cose con lamano libera mentre Giorgio ha già iniziato a tirarmi verso l'uscita.
"Se tiri più forte mi stacchi la mano."
"Scusa – e rallenta un po' – simpatico il tuo amico." Non può essere geloso di Oscar, sorrido.
"Molto simpatico, normalmente. Sai non è abituato a vedermi andare via così"
"Così come?" Si ferma si volta a guardarmi divertito.
"Quasi rapita direi." Rispondo altrettanto divertita.
"Così ti senti rapita – e mi afferra i polsi con una mano tirandomi a sé – allora chi ti libererà?" pronuncia queste parole sul mio collo provocandomi dei brividi talmente forti da scuotermi.
"Spero nessuno" dico tutto d'un fiato.
"Lo spero anch'io" mi dice divorando la mia bocca. Sento che traffica cercando qualcosa, vedo lampeggiare delle luci, ha aperto la macchina. Apre lo sportello del passeggero "Prego si accomodi"
Con gambe malferme entro.
"Dove andiamo?" Sono molto confusa, già dove andiamo adesso?
"Pensavo a casa mia – mi dice calmo – a cosa pensavi?"
"Pensavo a casa mia – ripeto con meno calma – ma va bene anche la tua." Ho già sfamato Gedeone, il letto è rifatto, il bagno a posto. Sì è decente.
"La prossima volta." Mette in moto e partiamo.
Casa sua è dalla parte opposta di Firenze, in un bel palazzo ristrutturato da poco. Mentre entriamo ho il cuore a mille e la testa piena di domande, pensieri ed ho paura mi scoppi. Ma Giorgio mi prende la mano e la bacia delicatamente e tutto si placa, tranne il cuore che va per i fatti suoi. Entriamo nell'appartamento e ci accoglie un bel salone ordinato, una stanza regolare con la cucina disposta su un lato e dall'altro la zona soggiorno dove domina un bel divano.
"Permesso" dico, Giorgio mi tira a sé, mi cade di mano tutto la borsa, il giubbotto, sento i vari oggetti adagiarsi pesantemente sul pavimento.
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Quel non so che di unico
Cerita PendekCaterina è giovane, entusiasta, piena di vita ed appena entrata nel mondo del lavoro dove incontra, tra gli altri, Giorgio bello, intelligente e dannatamente affascinante. Tra i due sono subito scintille e tra un lavoro da imparare ed un enigma da...
