È successo tutto così in fretta che non riesco ancora a capacitarmene. Sono distesa a letto e guardo il volto sereno dell'uomo che dorme accanto a me. I capelli si posano scomposti sul cuscino e sulle sue guance ancora un po' arrossate, la sua mano si posa sul cuscino con la fede dorata all'anulare, il leggero lenzuolo azzurrino lo copre dalla vita in poi lasciando il suo torso nudo. È così diverso dai ragazzi che frequentavo al liceo ed anche dopo... gli amici di Matty e Matty stesso erano sei palestrati, fumatori, in stecca per la maggior parte della loro vita. Avan invece è mingherlino, non fuma, non beve spesso, sta riuscendo a cambiare anche la mia vita. Lentamente sposto la mia mano sulla sua e intreccio le nostre dita unendo gli anelli. Mio marito. Non posso crederci. La mia mente torna a quel 12 settembre della quarta superiore, la prima volta che lo vidi; da allora sono cambiate un bel po' di cose, mai avrei immaginato che sarebbe finita così.
Ricordo il suo sguardo puntato su di me, il modo rilassato che aveva nel portare indietro il ciuffo, la sua matita che nel primo appello segnava una x sul mio nome... allora pensavo mi avesse segnata in modo negativo, poi mi ha raccontato che in realtà lo aveva fatto perché da subito gli ero piaciuta. Quando si dice amore a prima vista. Beh, la mia era solo attrazione, pensavo: me lo scopo e basta. Non avrei mai voluto tutto questo, non all'inizio. Ero convinta la mia vita sarebbe iniziata e finita con Matty; strano, ora sono incinta di Avan.
Un mormorio sottomesso agita il suo sonno e mi fa alzare lo sguardo nuovamente sul suo viso perfetto.
-Ancora sveglia?- borbotta ad occhi chiusi con uno sbadiglio.
-Si, stavo pensando.- confesso, apre gli occhi e un sorrisino solca le sue labbra.
-Dio, sei la cosa più bella che possa esistere, lo sai vero?- dice stringendomi a se e lasciandomi un bacio sulla fronte.
-Solo quando sono nuda?- lo provoco poggiando una mano sul suo petto.
-Diciamo che i vestiti non ti stanno male... ma così sei più bella.- trova il compromesso, inizia a pettinarmi i capelli con le dita. -A cosa stavi pensando?- chiede dopo qualche istante di silenzio.
-A come tutto questo è iniziato e a come invece siamo finiti.- rispondo disegnando con l'indice ghirigori sul suo torso.
-Non è ancora finita, Elizabeth. Abbiamo una vita intera davanti.- mi corregge con sguardo dolce.
-Non pensavo ci saremmo mai sposati... non pensavo di sposarmi, punto.-
-Io lo sapevo.- sollevo lo sguardo su di lui, mi tocca la punta del naso con l'indice.
-Sentiamo, cosa sapevi?- domando mordendogli il dito, lo sposta un secondo prima.
-Sapevo che ci saremmo sposati, lo dice l'amore platonico.- spiega, alzo gli occhi al cielo.
-Vediamo professore è quello degli uomini palla?- sbuffo, lui ridacchia.
-Non hai mai voluto impararlo davvero...- commenta.
-Non mi serviva... avevo otto in filosofia ugualmente.- osservo, lui fa una smorfia.
-Mi stai dicendo che facevo dei favoritismi?- chiede guardandomi storto.
-Noooh, solo che forse ti confondevi tra le prestazioni scolastiche e quelle delle "ripetizioni" la sera in roulotte.-
-Forse capitava qualche volta.- ridacchia.
-Comunque ci credo anch'io.-
-A cosa?-
-Sei il mio amore platonico, Avan.-
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SEQUEL: Skinny jeans, health cigarettes, forbidden love
FanficDopo sei anni la vita di Elizabeth è totalmente cambiata... frequenta l'università con voti soddisfacenti (grazie alle brevi lezioncine del suo migliore amico Liam), ha un fidanzato che ama, una compagnia vivace di amici e la serenità di chi ha una...