CHAPTER EIGHT

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Jimin si guardò intorno nel corridoio per assicurarsi che non ci fosse nessuno prima di sgataiollare nella palestra. Il suono di scarpe da tennis che stridulava contro il pavimento cerato, il fiatone e le grida della squadra di basket che correva al campo. Jimin sorrise ampiamente, vedendo Yoongi lì in mezzo.

Si diresse verso le tribune e si arrampicò, trovando un posto nel mezzo. C'erano alcune persone, fidanzate dei giocatori o amici che si trastullavano, guardandoli allenarsi.

Jimin mise giù la sua borsa, appoggiandosi con la schiena contro la tribuna dietro a lui.

Trovo un certo playmaker che parlava con Jungkook, il quale aveva il ruolo di guardia tiratrice, quando la partita si fermò per un secondo. Fu emesso un fischio dall'allenatore per segnalare che era ora di tornare ad allenarsi. Il gioco ricominciò, la palla che passava da un giocatore all'altro, rimbalzando attraverso il campo. Yoongi stava dalla parte opposta, quando il suo sguardo catturò Jimin.

Jimin salutò timidamente con la mano Yoongi, il quale si alzò e ricambiò il gesto.

Era troppo distratto da Jimin che neanche si accorse della palla da basket che venne lanciata nella sua direzione. Lo colpì dritto in testa, facendolo cadere a terra.

Jimin ansimò, coprendosi la mano cercando di non scoppiare rumorosamente a ridere per il ragazzo. Yoongi sedeva per terra, lamentandosi, mentre si massaggiava la testa. Jungkook lanciò un'occhiata verso Jimin prima di cominciare a ridere fastidiosamente.

Aiutò Yoongi a rimettersi in piedi, mentre il suddetto ragazzo fulminava con lo sguardo l'amico più giovane.

Dopo questo, il gioco proseguì, e Yoongi gli rivolgeva sorrisi timidi e imbarazzati prima di tornare a concentrarsi sull'allentamento.

Jimin si morse il labbro, mentre osservava lo sguardo serio sul volto di Yoongi, di come fosse sudato con la sua tuta da basket e il suo respiro pesante.

Jimin grugnì, facendosi aria silenziosamente, la sua mente perversa stava avendo il meglio su di lui.

Trovava estremamente sexy come fosse concentrato e serio Yoongi durante la partita e il modo in cui gridava e guidava gli altri giocatori sul campo.

In tutta onesta Yoongi non era così durante gli allenamenti.

Di solito il ragazzo prendeva la cosa molto sottogamba, sapendo già che sarebbe stato abbastanza bravo da controllare la squadra. Non aveva mai veramente guidato i giocatori, poiché avevano un semplice piano di gioco che alla fine gli assicurava sempre la vittoria. Yoongi solitamente non avrebbe mai corso per il campo, di solito stava ai margini del campo con l'allenatore, a volte discutendo il piano di gioco e come perfezionarlo.

Voleva solo farsi vedere da Jimin.

Quindi si assicurò che ogni suo tiro avrebbe centrato il canestro, e che avrebbe rubato ogni palla agli avversari per fare punto.

Una volta terminato l'allenamento, Jimin aspettò che gli altri membri della squadra se ne andassero alle docce e l'allenatore si dirigesse all'ufficio di educazione fisica maschile in fondo al corridoio.

Una volta che tutte le persone cominciarono a lasciare la palestra, Jimin si alzò. Yoongi aveva un asciugamano intorno al collo e la sua bottiglietta d'acqua in mano.

Una ragazza si avvicinò a Yoongi, mettendosi dietro l'orecchio il suo adorabile caschetto corto. "Hai lavorato sodo oggi, Yoongi," sorrise e anche Yoongi sfolgorò un sorriso in risposta.

"Grazie, anche tu- cioè uh, tu non stavi giocando a basket, solo... non so cosa sto dicendo," rise impacciatamente Yoongi, e Jimin ridacchiò e si sbatté una mano sul viso.

bad side ; yoonminDove le storie prendono vita. Scoprilo ora