(11/12) S. Freud bis

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S. Freud bis

Nel 1935 in una Lettera a una madre datata 9 aprile dichiara che l'omosessualità "evidentemente non è un vantaggio, ma non c'è nulla in essa di cui si debba aver vergogna, non è un vizio, né uno svilimento, e non si potrebbe definirla una malattia. Noi la consideriamo come una variazione della funzione sessuale, provocata da un certo arresto dello sviluppo sessuale"

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