capitolo 8

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Le poltrone della prima classe, cavolo.. Sono una cosa fenomenale! Passerò ben 15 ore di viaggio su questo aereo diretto a Dublino e, al solo pensiero, mi si addormenta il culo. Siamo in volo da circa dieci minuti e osservo come la terra si allontana sempre di più da noi, è uno spettacolo! Quando inizio a vedere solo tante nuvole, giro la testa e guardo come Harry controlla il suo Twitter. Ce l'ho anche io, ma non lo uso da molto visto che non ho un telefono con una promozione Internet. Allungo il collo per vedere il suo schermo touch-screen, il suo pollice fa un movimento costante dal basso verso l'alto e ogni tanto si sofferma a leggere qualche tweet. Sposto gli occhi dai tweet e vedo in alto a destra, rimango scandalizzata per quante notifiche indica l'icona. 

"Dovresti controllare le notifiche.." gli consiglio.

"Che fai guardi il mio telefono?!" scherza per poi avvicinare il telefono al petto.

"Non so che fare.." ammetto.

"Dormi.." mi consiglia e posa una mano sulla mia nuca per portare la mia testa contro la sua spalla.

"Non ho sonno!" mento.

"Stanotte non hai dormito per niente, ho sentito i tuoi piedi che sbattevano contro il pavimento.." quasi sbuffa e si gira per guardarmi. Stento un sorriso e spero con tutta me stessa che non mi faccia la fatitica domanda. 

"Posso sapere perché?" mi chiede.

Come non detto.

Scuoto la testa e la riappoggio sulla sua spalla.

"Ah, si certo.." ride. "ora hai voglia di dormire.." e lo vedo che fa scorrere il dito sullo schermo per poi digitare un codice di quattro numero. Ricompare la pagina di Twitter e controlla le miglioni di notifiche.

***

Quando mi sveglio controllo l'orologio e sono le 9 di mattina. Incredibile, sono passate solo tre ore! Mi giro per guardare il viso di Harry che dorme, ha gli occhi dolcemente chiusi e le labbra socchiuse. Reputo la sua posizione molto scomoda, così porto la sua testa sulle mie gambe, dopo aver alzato il bracciolo della poltrona che ci divideva e inizio ad accarezzargli i capelli. Mentre guardo fuori dal finestrino, noto di quanto il colore del cielo sia cambiato, non è azzurro come prima! Non so che fare o a che pensare quando continuo a giocare con i ricci di Harry e così, l'unica cosa che mi resta da fare, è pensare all'incubo che ho avuto durante queste poche ore di sonno. Per la prima volta, dopo due anni, questo incubo non comprende Lucas ma mio fratello che non vedo dall'ultima volta che sono andata al mare con i miei genitori, dove lui è morto affogato. Lui aveva 12 anni mentre io 6, ero piccola e lo amavo da impazzire. Nel sogno che ho appena fatto: sono io che affogo e che lui mi trascina sempre più giù. Credo che se ho portato il corpo di Harry sulle mie gambe, è perché in quel momento avevo bisogno di essere confortata e l'unica persona che avevo vicino stava dormendo. Mi asciugo una lacrima con una mano appena la sciolgo dai ricci di Harry e lo sento muoversi sulle mie gambe.

"Ciao.." si stiracchia un po'.

"Ciao" dico e sposto lo sguardo dal suo viso.

"mi fa male il collo.." commenta e fa dei versi strani appena lo prova a muovere. "Hai pianto?" mi chiede osservando il viso visto che ora sto incrociando i miei occhi con i suoi.

"No." mento e mi giro per guardare il cielo grigio attraverso il finestrino.

"Menti.." 

La sua mano si posa sulla mia guancia sinistra e con una leggera pressione, mi fa girare il viso verso di lui.

"Perché hai pianto?" mi chiede.

Scuoto la testa stanca mentre socchiudo gli occhi.

"Perché non rispondi alle domande?" chiede.

"Non farmi domande." sbuffo e ritiro le gambe per portarle al petto, annuisce.

"Sentiamoci la musica.." dice e tira fuori dalla tasca delle cuffie bianche che infila nel buco del suo Iphone.

Mi passa la cuffia su cui è incisa la 'R' e mette una canzone che neanche conosco. Lo sento muoversi vicino a me e tirare giù il bracciolo che precedentemente avevo alzato per permettergli di dormire comodo. Entrambi posiamo il gomito e sento le sue lunghe dita toccarmi il dorso della mano. Il suo indice accarezza i contorni degli uccelli che ho tatuato da poco e vedo la sua bocca sorridere mentre lo fa. Ottimo segno, gli piacerà il tatuaggio. Sto muorendo dalla voglia di essere confortata da qualcuno e poso gli occhi sul riccio vicino a me ma la paura di come possa reagire Lucas mi invade il corpo di brividi. Il viso di Harry si gira nella mia direzione con le sopracciglia aggrovigliate, afferro la sua mano per fargli arrotolare il braccio intorno al mio collo e poso la mia testa sul suo petto. Mi allontana di poco per alzare il bracciolo della portona che ci divide e mi riporta nella mia precedente posizione, sono più comoda rispetto a prima. Poso le gambe su una sua gamba e l'altra l'accavalla sulle mie. Rido a questa sua mossa e la sua mano inizia ad accarezzarmi la guancia, ciò mi fa sorridere ancora di più.

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