≈ Revelations.
"Ero innamorata follemente di un ragazzo che frequentava l'ultimo anno della mia scuola ma logicamente faceva un altro indirizzo e non il mio." rido leggermente per poi diventare seria. "A fine del suo ultimo anno scolastico, ci siamo iniziati a conoscere e ogni giorno ero sempre più cotta. Non aveva un lavoro fisso e il faceva un lavoro non molto legale: spacciava. Un giorno, Arya una mia amica, mi ha chiamato dicendomi che l'aveva visto sniffare al parco davanti casa di lei. Il mondo mi è crollato addosso, visto che lui mi aveva detto che spacciava solamente e che non si faceva." sospiro pesantemente e sento la mano di Harry stringere la mia. Sposto il mio sguardo dal pavimento e gli sorrido, per poi riprendere a parlare e a osservare le mattonelle.
"Non ho detto niente a Lucas di ciò che avevo scoperto e ogni giorno che passava Arya mi chiamava per dirmi che lo continuava a vedere nello stesso posto a drogarsi.." mi asciugo una lacrima. "Da quel giorno, l'ho iniziato ad odiare anche se non potevo visto che lo amavo tremendamente.." prendo un lungo respiro.
Incredibile che stia raccontando questa cosa a Harry, scapperà sicuro da me appena capirà di quanto sia rotta dentro.
"Non rispondevo ai suoi messaggi e alle chiamate, una sera ritornavo da casa di Arya e Lucas mi aspettava davanti casa e mi ordinava di salire in macchina. Prima di salire, mi è venuto spontaneo chiedergli se si era fatto di qualche sostanza, in tal caso non sarei mai salita nella sua macchina." trattengo un singhiozzo. Tralascio la parte di lui che mi ha praticamente spinto nella sua macchina..
"Era completamente fatto, ha iniziato a parlare fino a gridare per poi accendere una forte lite.." sento la mano di Harry stringere fin troppo forte la mia. "Il mio pianto strozzato l'ha distratto e mentre allungava la mano per accarezzarmi la guancia, abbiamo fatto un incidente. Aveva perso il controllo del volante passando nell'altra corsia. Io ci ho rimesso solo una caviglia rotta, a causa dell'attrito con l'altra macchina, e un brutto colpo al collo ma lui ci ha rimesso la vita!"
Non ho il coraggio di guardare Harry in faccia.
"Ho pianto e gridato così tanto fino a dimenticarmi del dolore lacerante della caviglia, mentre il guidatore dell'altra macchina chiamava l'ambulanza, io cercavo di svegliare Lucas che era evidentemente morto. L'ultima parola che mi ha detto è stata 'scusa' e una lacrima gli ha rigato il viso. Da quel giorno l'ho sognato e sono due anni che subisco i suoi incubi.." riesco a dire.
"Cosa ti dice?" mi chiede Harry con voce bassa e sono quasi confortata dalla sua voce.
Pensavo che si sarebbe limitato a stare in silenzio.
"Vuole portarmi con lui oppure a volte scherziamo.." sorrido leggermente.
"Vuole portarti dove?" chiede.
"Da lui.. vuole farmi morire!"
Un brivido mi percorre la spina dorsale e vedo un'espressione tremendamente strana sul viso di Harry.
"Come può chiederti una cosa simile?" chiede.
"Credi davvero che lui mi voglia far morire?!" sbuffo una risata. "Lui non vuole la mia morte, sono io ossessionata da questo pensiero che mi segue da ben due anni e che credo non mi abbandonerà mai!"
"Vuoi morire?"
"Mi sento morta dall'incidente..." scuote la testa alla mia risposta.
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