Volevo dire una cosa che mi ero dimenticata. da adesso in poi, non si useranno più le due virgolette per far capire dell'inzio del dialogo ma questo 《 e 》, useremo le virgolette solo quando per esempio Addison sta pensando . Buona lettura
《Se no?》 Chiese con un tono arrogante.
Mi accorsi della vicinanza dei nostri visi vicini, troppo vicini.
Sentì gli occhi ritornare normali. La tipica fitta al basso ventre si fece sentire, una vampata di calore si fece spazio
Mi mancava il respiro, non ci capivo più un emmerita minchia, lui mi ha sempre fatto questo effetto, dalla troppa vicinanza, le mie narici si
Innondarono del suo profumo, che mi manda letteralmente il cervello in tilt, mi manda in estasi, il suo profumo è una droga, Anzi
"È proprio lui la droga!"
Continuai a spostare lo sguardo dal basso ai suoi occhi. "No! Cazzo sta
rifacendo il suo gioco! Non va bene!Non va fottutamente bene!"
Continuava a guardarmi, non si era proprio accorto che a mala pena resistevo e combattevo contro l'impulso di saltarli addosso
《Ti conviene starmi alla larga》 dissi soltanto e mi girai per andarmene, appena lo feci un sospiro di sollievo uscì dalle mie labbra
Dovevo fare una passeggiata, dovevo liberare questi cattivi pensieri.
"Sarebbe un'offerta bellissima per gli antenati" le parole di Genevieve mi risuonano nella testa
"Ma perché proprio le mie bambine? Perché loro? Già hanno problemi con tutti i nemici dei Mikaelson!"
《Esmathos Fiudra》 senti una voce femminile che fece un incantesimo
"La puttana di Genevieve!"
***
Mi risvegliai su un lettino, sono troppo stordita dall'incantesimo, vidi quattro streghe e Genevieve vicino che mi tenevano. Iniziai a muovermi e ad agitarmi ma ad ogni movimento diventavo sempre più stordita a causa dell'icantesimo.
《Inutile che ti agiti Addison, tu e le bambine morirete comunque》 disse Genevieve con un sorriso maligno sul volto e la rabbia iniziò ad impossessarsi di me e mi alzai di scatto
《Esmathos Udre》 disse la puttana e iniziai a sentire le bambine spingere verso il mio ventre. "Mi stanno facendo partorire a forza!"
Il dolore era insopportabile!
Iniziai a sudare e sentivo addirittura le goccioline di sudore sulla mia fronte
Mi alzarono il vestito e sentì sfilare le mie mutandine, mi misero un asciugamano sopra e mi fecero divaricare le gambe contro la mia volontà.
Urlai per la disperazione, urlai per il dolore emotivo, urlai per paura, urlai.
《Perché mi fai questo?》 Dissi e le guance pian piano di bagnarono per le mie lacrime e per il sudore
《Addison. Non ho niente contro di te ma la tua nascita è qualcosa di straordinario e gli antenati ne sarebbero grati per il sacrificio》 mi spiegò ma in quel momento non riuscivo a ragionare.
"Le mie bambine"
Mentre urlavo dal dolore emotivo e mi dimenavo mi ricordai di uno dei più dolci momenti di quando ero solo
alle prime settimane e non sapevo se fossero due o un bambino e se fosse un lui e una lei.
Flashback
La lettera che desideravo tanto fare alla mia bambina, al mio bambino, al mio Puntino è pronta!
Non vado l'ora che lui o lei o chiunque Puntino apra questa lettera!
"Caro Caleb, cara Charlie caro Puntino; vorrei tanto prometterti tre cose che io non mai avuto: una famiglia che ti ami, che combatta per te, che ti curi e che ti onori fino alla fine dei giorni, una casa in cui potrai rifugiarti da ogni male che ti spaventa, l'amore di una madre che io non ho mai potuto assaporare, ti amerò finché non avrò respiro e combatterò per te costi quel che costi, non ti abbandonerò mai. Non so cosa mia "
M
adre abbia pensato mentre mi teneva in grembo, non cosa abbia provato quando ha saputo di avere una creauturina dentro di essa, ma so cosa provo io, e so che ti amerò sempre."
Fine Flashback.
《Addison ora pensa solo a spingere! Non pensare ad altro manca poco》 disse Genevive
《Spingi! Si vede la testa》
Questo era l'urlo più forte che avevo fatto, sentì una mano sulla mia intimità segno che il momento stava per arrivare.
Il suono di pianto acuto mi fece alzare la testa di scatto e rimasi cogli occhi spalancati, vidi mettere una delle mie figlie
Su un asciugamano bianco pulito, taglierono il cordone ombelicale e riniziarono a dirmi di spingere
Mi girai verso le due porte e vidi Klaus, mi girai verso di lui piangendo e iniziai ad agitarmi
《Lasciami bastarda!》 Urlai con le lacrime agli occhi
Mi rigirai verso Niklaus e lo vidi rompere il collo a una delle streghe che stava di guardia davanti alla porta, tolse il cuore alla seconda guardia e iniziò ad avanzare verso di me
《Esmathos Aria!》 Dissero in coro le quattro streghe e attaccarono Niklaus a un muro dell'edificio.
Nikalus si dimenava e si muoveva per cercare di scendere ma era davvero impossibile.
《Salvami》 dissi piangendo a Nikalus lui mi guardò soltanto sconvolto
《Addison manca poco alla seconda, fai la spinta più forte che riesci》
Spinsi fortissimo e sentì la testa uscire, spinsi ancora e un urlo strozzato si fece spazio dalle mie labbra
Un altro suono acuto di un pianto mi risuonò nelle orecchie.
Mi girai verso di Niklaus e dissi sussurando per il dolore alla gola
《Le nostre figlie》
Una lacrima rigò la sua guancia e quasi un sorriso si fece spazio sulle sue labbra
《P-posso p-renderle in b-braccio?》 Chiesi con la voce tremante
Genevieve mi diede le mie figlie e le lacrime iniziarono a scendere
《Ciao piccolin-》 non feci in tempo a continuare la frase che sentì la mano di Genevieve eattraversarmi e togliere il mio cuore.
Prima di chiudere gli occhi sentì soltanto Klaus urlare e poi non vidi più niente.
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Non ti posso dimenticare -Klaus Mikaelson.
Fanfiction《Amami solo come tu sai fare》 dissi tutto d'un fiato Lui mi baciò fra la pioggia. 《Non ti posso dimenticare》 ci dissimo insieme per poi ribaciarci. IN REVISIONE. Nota dall'autrice: Il libro è in revisione. L'ho scritto anni fa quando ero fin trop...
