Sherezade convocò Hazyrah nella sua sala d' udienza: doveva parlarle di un problema che riguardava Agarizha, la figlia minore della Coppia Reale. La precettrice si precipitò nello studio, indossava un abito aderente di lino azzurro con rifiniture dorate, scollato ma non troppo, una mantella bianca sulle spalle, sandali dorati, i capelli sciolti ma molto ordinati con solo una coroncina dorata e rifinita con turchesi. Il trucco era molto leggero poiché era ancora tempo di lutto: poco ombretto e una riga nera sopra le palpebre per rifinire gli occhi, un rossetto chiaro per le labbra. La Regina la aspettava seduta, con aria alquanto preoccupata. Quell' espresione malinconica stonava col bellissimo abito blu della donna, e il suo viso sembrava spento. Una collana d' oro e pietre preziose spuntava sotto il collo della Grande Sposa Reale. Hazyrah ne era incantata. Chiuse la porta e si sedette di fronte a Sherezade. -Come vedete, Maestà. Non ho tardato ad arrivare. Ditemi, cosa vi turba?- -Ah, Hazyrah, se solo sapessi... Curucat forse non ti tiene informata di ciò che accade al tempio? E' successa una cosa gravissima.- affermò la Regina. -Cosa? Curucat non mi ha detto nullla... che cosa è successo, dunque?- a quelle parole della Grande Sposa Reale, la trentenne si allarmò. La ragazzina si era forse fatta male? Una gamba rotta? -Quella sfrontata di Agarizha... ha insultato la memoria di suo padre.- -Ma Maestà, voi stessa lo...- provò a replicare la precettrice. -Shh, attenta a come parli, qualcuno potrebbe sentirti.- Sherezade bisbigliò. -Oh...- la donna si scusò, abbassando poi il tono di voce. -Allora, potete dirmi cosa è successo ieri?- -Il piano prosegue come previsto. Agarizha si era rifiutata inizialmente di ballare in onore di Anubi perché secondo lei non esistono le divinità egizie, ma solo un Dio unico. Ha ballato solo un' ora e mezza dopo la sorella, dopo che Curucat ha insistito parecchio, ma è sembrata molto scettica e impacciata al Sommo Sacerdote. Se tutto andrà bene, alla fine del periodo di lutto, Aisha sarà nominata reggente del Regno e tu sarai la sua consigliera. Io regnerò ancora per un paio d' anni, poi passerò a lei le redini del regno. Istruita così bene da te, non commetterà errori e sarà molto amata sia dal popolo che dalla corte. Tu diventerai una personalità di spicco e la persona giusta regnerà.- -Magnifico, Maestà. Come voi e parecchi cortigiani, anche io penso che sia Aisha la più adatta a regnare, anche se molte volte lei afferma di voler diventare scriba reale.- -Devi convincerla che il suo mestiere è regnare.- -Certo, Maestà. Non dubitate, diventerà una Regina forte e giusta.- -La difficoltà più grande sarà trovarle un buon marito che sappia insieme a lei trainare questo regno secondo Maat.- affermò Sherezade, assumendo quell' espressione enigmatica che la caratterizzava. -Ora non pensiamo troppo in là, mia Regina, concentriamoci sul presente.- -Certo, Hazyrah, hai ragione. Continuerai tu il piano. Sai cosa devi fare.- -Certamente, Maestà. Oggi studieremo gli insegnamenti di Thot, protettore della scrittura, e Agarizha tirerà fuori certamente le sue argomentazioni contro le divinità.- -E lei vorrebbe regnare? Sa solo farneticare teorie eretiche. Dovrebbe ringraziare che... oh, lasciamo perdere. Non capisco cosa vedesse Sasherd in lei.- -Me lo chiedo spesso anche io, Maestà. Ma ora, che non c'è più, non ha più senso chiederselo. Agiamo secondo Maat e al trono salirà la persona giusta: Aisha.-
* * *
La porta dello studio di Sherezade si aprì. Aisha fece molta attenzione a non farsi scoprire. Dietro a quella colonna di granito e alabastro era praticamnete invisibile. Vide Hazyrah uscire e dirigersi verso la stanza delle figlie reali. "Accidenti!", pensò. Doveva escogitare un piano. Non poteva permettere che scoprisse che Agarizha era al laghetto a nuotare, prima della lezione su Thot. "Ma certo!" Aisha corse in camera prendendo una scorciatoia. -Oscar, Oscar! Agarizha è ancora al laghetto, vero?- Il bambino lasciò cadere un cubetto di legno con cui stava giocando a costruire un castello. -Sì, perché?- chiese, spaesato. -Devi correre subito a chiamarla. Hazyrah sta per arrivare e non sopporterebbe di vedere Agarizha ancora tutta bagnata!- esclamò Aisha, trafelata. -E perché mai?- Oscar ancora non capiva la gravità della situazione. -Insomma, smettila di fare domande e portala subito qui!- Aisha iniziava a perdere la pazienza. Il cuginetto stava ponendo troppe domande e non faceva altro che perdere tempo prezioso. -Ma io, io... stavo giocando e...- il piccolo cercò di giustificarsi. -AAAh! Lascia perdere, faccio io.-
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L'erede
Narrativa StoricaAntico Egitto, IV dinastia. Il faraone Sasherd regna ormai da quindici anni con la moglie Sherezade. I due sovrani hanno due figlie: la maggiore, Aisha e la minore, Agarizha. In mancanza di figli maschi, una delle due diventerà la futura Regina del...
