QUARANTASEI

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Shawn's Pov

Sono seduto sul divano insieme a mio padre a guardare una partita di basket mentre Fra è con mia mamma e mia sorella in cucina a bere del tè e a mangiare dei biscotti; siamo appena tornati dal pranzo di Natale a casa di mia nonna di conseguenza siamo tutti in una fase di relax.

"Amore, vuoi un po' di tè?" Mi chiede Fra venendo in salotto con i biscotti e la tazza di tè 

"Nono amore" sorrido battendo la mano sul divano per farla sedere. Si siede appoggiando la testa sulla mia spalla mentre mangia tranquillamente i biscotti e beve il tè, è proprio una bambina quando fa così.

"Piccola, dopo devo andare in studio, vieni con me?" Le sussurro mentre le accarezzo la gamba. Lei annuisce senza rispondere e mi guarda tirando in su la testa, le sorrido e le bacio il naso provocando in lei una piccola smorfia.

"Manuel, posso farti una domanda?" si solleva dalla mia spalla e si sporge verso mio padre

"Dimmi" risponde lui incuriosito;  diciamo che lei ha più confidenza con mia madre che con lui

"Segui il calcio?" Sorride felice

"Guardo solo i mondiali, qui non si usa molto guardare il calcio" ridacchia mio padre guardandola "perché?"

"Curiosità, io impazzisco per il calcio. Sono una grandissima tifosa della Juve" continua lei illuminandosi completamente; Okei, non sapevo di questa sua passione nascosta. Me la immagino a casa con suo fratello, sul divano con birra e pizza a fare cori da stadio con tanto di balletto per i goal

"La conosco come squadra" sorride mio padre 

"non sapevo ti interessasse il calcio sai?" Le sussurro accarezzandole i capelli

"Si, sono un maschiaccio" ride lei "devi vedere quando siamo a casa io e mio fratello e c'è la partita, insomma non ci siamo per nessuno e li faccio uscire il peggio di me te lo assicuro" ride lei diventando un po' rossa, ecco perché la amo, è così diversa dalle altre.

Dopo aver chiacchierato un po' con mio papà ed essersi promessi di guardare una partita insieme ci alziamo e ci prepariamo per tornare a casa.

"Mi raccomando, fatevi vedere eh" esclama Ali abbracciandoci

"Assolutamente, vieni qualche volta a casa mia, ti aspetto" risponde Fra baciandole la guancia

"Sarà fatto" sorride Ali per poi abbracciarmi.

Salutiamo sia mia mamma sia mio papà e saliamo in macchina, direzione Toronto.

"Grazie amore" sento una mano calda poggiarsi sulla mia gamba ed i fari azzurri fissi su di me

"Grazie?" Rispondo rimanendo concentrato sulla strada

"Si, per questi due giorni... " risponde lei sospirando e appoggiando la testa al sedile, vorrei fermarmi per abbracciarla ma spero che inizi a parlare, ha bisogno di farlo.

"Sai, tanti anni fa attendevo il Natale con tantissima gioia, non vedevo l'ora di finire la scuola per poter preparare le valigie e scendere in Puglia dai parenti di mia mamma. Ricordo che nonostante il viaggio pesantissimo appena arrivavo a casa dei miei nonni ed erano lì, mia nonna sulla sua sdraio e mio nonno seduto sulla sua sedia con i cuscini verdi tutta la stanchezza e il nervoso lasciavano spazio alla felicità e all'allegria" continua tenendo ancora la mano sulla mia gamba. Il cuore inizia a battermi in modo accelerato e sento leggermente pizzicarmi gli occhi. Ho sempre voluto che lei mi raccontasse queste cose, ma la conosco, preferisce tenersi il mondo dentro pur di non mostrarsi debole agli altri. Lei è un ghiacciolo con dentro una valanga di lava.

No Promises {S.M}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora