"Barrie..." parlai piano, sentendo un nodo bloccarsi in gola.
"Mi sembrava di essere stato chiaro, Cindy."
Deglutii e quando vidi gli occhi iniettati di sangue di mio fratello, sentii l'aria mancarmi nei polmoni.
"Voleva solo accompagnarmi a casa.." Cercai di spiegare, avanzando verso Barrie.
Sean se ne stava zitto, appoggiato al cofano della sua auto, indifferente.
"Andiamo via." Scandì mio fratello.
"Ma-" provai a controbattere, senza però riuscirci.
"Ho detto, andiamo via." Ripetè gelido.
Guardai Sean di sbieco e vidi che mi fece un cenno con il capo di andare con Barrie.
Cosa stava succedendo? Perché c'era tutta questa tensione tra mio fratello e Sean?
Sapevo fossero nemici, ma qui sembrava esserci molto più che una semplice rivalità tra quarterback.
A passi lenti mi avvicinai a Barrie.
Tenevo la testa bassa, improvvisamente le mie sneakers erano diventate super interessanti.
Mentre ero voltata di spalle, sentii il ruggito del motore della macchina di Sean e poi il nulla, segno che se n'era andato, lasciandomi con un Barrie troppo incazzato per essere reale.
"Perché te la sei presa così tanto? Mi stava soltanto dando una fottutissimo passaggio a casa." Lasciai cadere con prepotenza le braccia lungo i fianchi.
"Solo una cosa ti avevo chiesto: di stare lontana da Sean, e tu cosa fai? Vai a casa con lui. E non pensare che non sappia come sei tornata a casa ieri, jackson me lo ha detto subito, ma speravo non fossi così stupida da lasciarti sciogliere da un bel faccino. Ti credevo più intelligente Cindy."
"Ma che cavolo stai blaterando? È solo un passaggio, dannazione! Non capisco quale genere di problemi ti crea, ma se proprio non riesci a sopportare questa cosa va bene, non avrò più niente a che fare con Arscott. Non mi stava neanche simpatico." Il mio tono di voce era più alto di quanto volessi. Ma non me ne importava.
"È l'ultimo avvertimento che ti do, Cindy."
"Perché sei così arrabbiato?" Chiesi titubante, seguendolo verso la sua auto. Provai ad afferrargli un braccio, ma lui sfuggì alla mia presa.
"Perché lo odi così tanto?" Domandai ancora, stufa di tutto quel mistero.
"Se vuoi che gli stia lontana devi almeno dirmi per quale motivo."
"Non sono affari tuoi." Quasi urlò ad un centimetro dal mio viso.
Indietreggiai impaurita, non lo avevo mai visto così furioso e qualcosa mi diceva di smetterla di fargli domande e fuggire via a gambe levate, ma la curiosità di sapere cosa c'era dietro questo suo odio per Sean, incombeva su tutto il resto.
"E invece sì che lo sono!" Ribattei, stringendo i pugni lungo i fianchi. "È pericoloso. Non è il ragazzo che credi sia. Devi stargli lontano e basta. Mi hai capito?"
Mi mordo il labbro per non scoppiare a piangere, tutta questa sua cattiveria mi stava mandando in tilt il cervello ed era dura dirlo, ma per la prima volta sentivo di aver pura di mio fratello.
"Si." Risposi flebile, prima di salire sulla sua macchina e sbattere rudemente lo sportello.
Lo fissai con la coda dell'occhio mentre prendeva posto al mio fianco e notai che oltre ad essere incazzato sembrava triste.
Ma ero troppo orgogliosa per preoccuparmi di lui, quando fino a poco fa mi aveva urlato in faccia senza alcuna pietà.
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Footlover - amore in campo di gioco
ChickLitCindy Lewis adora il football, è la sua più grande passione e quando per miracolo riesce ad entrare nella squadra della Brighton high school, il suo sogno si è finalmente realizzato. Ma anche la Monster High school, che sta di fronte alla Brighton...
