"D'accordo. Vengo con te." Concessi, slacciandomi dalla sua presa ferrea.
"Ottimo." Mi incalzò, gonfiandosi il petto.
"Cosa mi devi dire?" Domandai, curiosa fin dentro alle ossa. Sinceramente speravo in una sua confessione riguardo ciò che mi tenevano nascosto lui e Barrie, ma mi sarebbero bastate anche delle semplici scuse, per come si era comportato qualche sera prima.
"In realtà, nulla. Volevo solo che accettassi di uscire con me." La sua voce uscì tranquilla e io spalancai la bocca in una o perfetta.
Mi prendeva in giro o era nato scemo?
Allargai le braccia in aria e poi le lasciai ricadere lungo i fianchi.
"Sei serio? Spero per la tua incolumità di no, perché mi sta davvero salendo la voglia di calpestarti di botte." Lo avvertii, inspirando profondamente per regolare la mia calma.
"Nemmeno uno 'scusa Cindy, per essermi comportato da perfetto coglione l'altra sera.'?"
Per poco non lo ammazzavo con lo sguardo e doveva ringraziare il signore che eravamo in una scuola e non potevo saltargli addosso.
"Ah no, giusto...Figurati se Sean Arscott si spreca a porgere le sue scuse ad una ragazza." Scimmiottai, roteando gli occhi al cielo.
"Hai ragione," ammise. "Mi sono comportato da stronzo."
"Da stronzo dici?" Rimarcai con voce acuta.
"Io direi più che altro da bastardo pezzo di merda." Sottolineai, scoccando la lingua sul palato.
"Scusa." Mormorò, a voce talmente bassa che per un momento credetti fosse un'allucinazione.
Forse era la prima volta in vita sua che domandava perdono, e in un certo senso mi sentivo anche lusingata.
"Vado un attimo in bagno, cose da femmina."
Mi affrettai a dire, cambiando completamente discorso.
Stavo perdendo la pazienza e nella mia mente avevo pianificato un piano di fuga.
Sapevo che Emily mi aspettava nel parcheggio, come al solito, quindi avrei dovuto solo trovare il momento giusto per scappare da Sean, senza farmi prendere.
"Ti aspetto qui."
Io scossi la testa. "No vai pure, ti raggiungo appena ho finito. Cosa c'è, non ti fidi di me? Ho detto che sarei venuta con te, perciò lo farò." Mentii spudoratamente, dileguandomi alla svelta all'interno dei bagni.
Mi misi appena dietro la porta e riuscii a sentirlo sospirare, poi udii i suoi passi pesanti allontanarsi e infine, il rumore del portone d'ingresso della scuola che si chiude, mi fece esultare.
Sporsi il viso dallo stipite della porta e mi accertai che se ne fosse andato.
Strinsi lo zaino con la mano e lo tenni stretto alle mie spalle. Mi misi a correre come una disperata fra i corridoi e una volta fuori da scuola, allungai i passi e corsi una maratona quando intravidi la macchina della mia amica.
Emily era appoggiata allo sportello e fece una faccia perplessa quando mi notò.
Le mimai sia con le labbra che a gesti di accendere l'auto, mentre correvo talmente veloce da non avere più fiato in corpo.
Con la coda dell'occhio vidi Sean voltarsi con uno scatto rapido nella mia direzione.
Ci mise un secondo a metabolizzare che la pazza che correva ero io.
Da confusi, i suoi lineamenti tramutarono in rigidi e marcati.
Distolsi lo sguardo e mi fiondai addosso all'auto di Emily.
"Cindy!" Gridò la sua voce alle mie spalle. Il tono mi fece rabbrividire. Era totalmente furioso, lo si capiva benissimo.
"Parti, dannazione, parti!" Gridai a pieni polmoni, quando mi resi conto che il ragazzo stava vedendo nella mia direzione.
Chiusi la portiera alle mie spalle e Emily mise in moto l'auto e sfrecciò via dal parcheggio.
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Footlover - amore in campo di gioco
ChickLitCindy Lewis adora il football, è la sua più grande passione e quando per miracolo riesce ad entrare nella squadra della Brighton high school, il suo sogno si è finalmente realizzato. Ma anche la Monster High school, che sta di fronte alla Brighton...
