13.Incredibile romantica

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Non appena Anna salì sull'auto di Niccolò, la situazione divenne glaciale.
Il malessere per ciò che era successo prima poi, amplificava tutto nel cuore di Anna: se ripensava alla rabbia del padre, tremava ancora.


Poi, come se non bastasse, quella piccola 500, che un tempo era un luogo così intimo per loro due, adesso era il più inospitale del mondo.
Le risate, le canzoni cantate a squarciagola, le parole appena sussurrate si erano trasformate nell'imbarazzo di un passato troppo scomodo.


Niccolò aveva lo sguardo fisso sulla strada, mentre Anna scrutava dal finestrino ogni passante, per capire se tra loro ci fosse Mike.
Sperava di trovarlo subito, sia perché ormai era profondamente preoccupata, ma anche perché voleva scendere quanto prima possibile da quell'auto.
I ricordi piacevoli si schiantavano contro un presente beffardo e questo faceva male.
Troppo.
Fino a quel momento avevano girato il quartiere, erano passati davanti all'università, ma di lui non c'era nessuna traccia.
Adesso si stavano dirigendo al Caffè letterario, dove spesso Mike andava a studiare e, come al solito, ad accompagnarli lungo il viaggio c'era il Blasco.
Era appena terminata Dimentichiamoci di questa città, che aveva rallegrato l'aria tesa nell'auto.
Anna immaginava che la prossima a fosse Vita spericolata, conoscendo a memoria la playlist di Nic.


Ma invece il suono di un'arpa annunciò un'altra canzone : Incredibile romantica. (Mettere play)
Il ragazzo avvicinò la mano allo stereo per cambiare, ma Anna fece cenno di no.
-È una delle mie preferite, puoi lasciarla-
Lei sorrise timidamente e Nic, come se non fosse successo nulla, rimise la mano sul volante.
Il ritornello di quella canzone rievocava in entrambi i ricordi di una vita di coppia.
Ma lui era impassibile.
Neanche un cenno.
Nulla.
Nella testa e nel cuore ha un'altra, non pensa più a te da un po' di tempo.
Forse non ci ha mai pensato.
E dovresti smetterla di farlo anche tu, come ti eri ripromessa due giorni fa.
Quel pensiero le faceva male, ma lei era stanca di soffrire.

Come fai adesso che
sei rimasta solo te
a sperare in qualche cosa di migliore
a pensare anche al grande amore

Quelle parole arrivavano dritte al cuore come una freccia.

sei un'inguaribile romantica
un po' isterica
però simpatica
certo unica.

Niccolò le canticchiava spesso quel ritornello,   quando ad esempio erano sdraiati sul divano e lui le passava le mani tra i capelli.
Ogni volta si divertiva ad alzare la voce sull'isterica e lei lo spintonava.
-Sei uno stronzo!-
-Signorì vacce piano con le parole!-
Oppure spesso Niccolò, dopo aver intonato Albachiara, si sedeva al pianoforte e cantava Incredibile Romantica, facendosi un concerto esclusivo solo per lei.
Anna aveva sempre i brividi: quanto la emozionava!

Come fai adesso che
non c'è neanche più lui con te
lui che aveva grandi cose per la testa
lui che poi un giorno come niente ha
detto basta

Un tremolio attraversò anche Niccolò e Anna se ne accorse guardandolo con la coda dell'occhio.
Sembrava che il Blasco avesse scritto quelle parole per lui.

sei un'incredibile romantica
un po' nevrotica
ma non patetica
certo unica
certo unica...

Quelle ultime parole sussurrate dolcemente da Vasco, le ricordarono tutte le volte che Niccolò, con un filo di voce, con le braccia che le cingevano la vita, le aveva detto "certo unica".
Anna sorrise amaramente: ormai era tutto finito.
E certamente lo starà facendo anche con quella. O forse avranno altre cose romantiche da fare.
E sicuramente anche io troverò qualcun altro.
Tutto cambia e resta uguale.

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