_Lisa_
Una settimana dopo...
L'autobus è arrivato con un leggero ritardo. Ho rischiato seriamente di perderlo.
Appena ho finito il turno — il mio ultimo giorno di stage — mi sono rifugiata nei bagni per applicare la crema sul tatuaggio. È meno rischioso farlo qui che dove vivo. Il tatuatore è stato gentile a darmi questi tubicini: sapevo che mi sarebbero serviti, ma ero pronta a barattarli in comunità.
Il sistema del baratto funziona più o meno come in prigione: se conosci le persone giuste, puoi ottenere di tutto. Puoi scambiare favori — qualche turno extra alle pulizie o cose simili — oppure merce, come sigarette, filtri, accendini, erba… insomma, tutto ciò che è proibito dalle regole.
Questi tubicini li sto usando con parsimonia: se me ne avanza qualcuno, potrei anche guadagnarci. Non sono certo la prima che si fa un tatuaggio lì dentro, ma non tutti lo hanno fatto da professionisti.
Arrivo alla mia fermata e scendo dal veicolo. Indosso le cuffie e mi incammino verso casa. Raggiungo i cancelli con una decina di minuti d'anticipo. È stata una giornata noiosa, ho voglia di rilassarmi.
Mi nascondo dietro il muretto per fumare: fuori è meno rischioso. Ho iniziato qui; per fortuna non sono ancora del tutto dipendente. Raramente supero le tre sigarette al giorno. Oggi è la prima.
«Farò finta di non aver visto. Mi giro dieci secondi, poi la voglio vedere per terra.»
Riconosco la voce. Il mio sguardo, preoccupato, si gira. La vedo: cazzo. Provo però una certa consolazione: se mi perquisisce, quella era l'ultima del pacchetto, e l'accendino era uno di quelli cinesi.
Beatrice — una delle sorveglianti — si sta avvicinando. Mi piange un po' il cuore per lo spreco, ma obbedisco. La getto per terra, calpestandola sotto i piedi.
«Cosa ci fai qui fuori?» chiedo con nonchalance.
Per fortuna lei oggi sembra non avere voglia di farmi il cazziatone. Risponde, ignorando il mozzicone:
«Ti stavo aspettando. Ho delle novità.»
"Novità". Potrebbero essere problemi o, magari, qualcosa di buono. Forse zio Phil mi ha mandato qualche dollaro, anche se vive col sussidio.
«Dimmi.»
Non lo lascio trasparire, ma sono curiosa.
«Ti ho procurato un colloquio con una famiglia.»
Dalla sua voce traspare entusiasmo. Io, invece, non sono così euforica.
Attualmente vivo in una comunità. Nessuno dei parenti di mia madre è stato ritenuto idoneo per accudirmi. Quando diventerò maggiorenne, potrò scegliere se abbandonare la struttura per vivere con un familiare… o da sola. Molto probabilmente non lo farò: questo posto non è il massimo, ma per molti di noi — me compresa — è meglio che là fuori.
Sceglierò quella che, per noi, è l'opzione standard: ottenere il diploma, trovare un lavoro e potermi permettere un appartamento per lasciare la struttura a vent'anni. È molto probabile che finirò per abitare con Giulia e Jay, i miei due migliori amici. Quasi tutti fanno questa scelta: è un ottimo modo per ammortizzare l'affitto. Finisci per vivere con le persone conosciute qui dentro.
C'è però una seconda alternativa: l'affido. Chi, come me, ha la fedina penale pulita può ottenere qualcosa di leggermente migliore. Lo Stato seleziona alcune famiglie — che rispondono a determinati requisiti — e le autorizza ad accoglierci in cambio di un sussidio.
I vantaggi? Più libertà sugli orari, qualche soldo extra in tasca…
Ufficialmente siamo tutti idonei, ma in realtà i casi più "complicati" non li fanno uscire. Io, quasi sicuramente, non sono del tutto normale (ma chi lo è, davvero?). A differenza di molti, a me questo posto piace. L'idea di lasciarlo non mi va molto a genio… ma potrebbe cambiarmi la vita.
Ci rifletto per qualche secondo. Alla fine, decido di dare una possibilità a questa alternativa.
«Ok, ci andrò.»
Lei capisce che non sono del tutto convinta.
La mia insicurezza è semplice: qui mi sono ambientata. Negli ultimi mesi ho fatto amicizie, mi sono creata dei contatti, ho imparato le regole. Vivo bene. Là fuori, invece, dovrò ricominciare da zero.
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Tattoo Girl
RomanceCOMPLETA. «Un tatuaggio è per sempre, ragazzina. Sei sicura di volerlo?» «Sì.» «Ok. Non ti sei mai fatta un tatuaggio qui, hai capito? Di che te lo ha fatto qualcuno per strada. Non voglio problemi con i tuoi genitori. Paghi subito. Se non hai abb...
