_Lysa_
Entro nella loro casa. Vivono in una villa gigantesca.
Li osservo: sono la classica coppietta snob. Lui sicuramente è un avvocato o un commercialista. Lei, invece, è una casalinga che si occupa della figlia di sette anni. La loro casa, ovviamente, è piena di foto della bambina: ne hanno appese milioni su ogni parete.
Mi chiedo fin da subito che problemi abbiano per volermi con loro. Ok, è vero, fai una bella figura con la comunità mostrando che ospiti un'orfana in casa… Ma ottieni lo stesso effetto dicendo in giro che doni 40 euro al mese in beneficenza. E puoi pure mentire, tanto nessuno controlla.
È una mia caratteristica: non credo pienamente nella bontà umana.
Continuo a rifletterci. Non lo fanno certo per risparmiare sulla baby sitter della ragazzina — sarei un disastro, non sopporto i marmocchi. E guardando l'ipotesi peggiore... beh, se lui anche solo prova a sfiorarmi, si ritrova col labbro o il naso rotto. Avere amici che ti insegnano autodifesa torna sempre utile.
Decido di restare sulla difensiva: gentile, ma fredda.
Dopo una breve presentazione all'ingresso, ci accomodiamo in un salottino. Finalmente parlano.
Il colloquio è iniziato.
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Tattoo Girl
RomansaCOMPLETA. «Un tatuaggio è per sempre, ragazzina. Sei sicura di volerlo?» «Sì.» «Ok. Non ti sei mai fatta un tatuaggio qui, hai capito? Di che te lo ha fatto qualcuno per strada. Non voglio problemi con i tuoi genitori. Paghi subito. Se non hai abb...
