Capitolo 19

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~Ann's pov~

Fortunatamente nessuno mi ha chiesto nulla riguardo i polsini di Fred, anche se ho notato lo sguardo interrogativo di Ginny ricadere varie volte verso i miei polsi.
Torniamo in camera e ci vestiamo per andare a fare un giro in giardino.
-Come stai? Ti fanno tanto male? -
Mi chiede Fred avvicinandosi e toccandomi le mani.
Mi tolgo delicatamente i polsini.
Il livido era ancora più viola e si stava allargando fino al dorso della mano.
Fred rimane bloccato.
-Ann... Dobbiamo fare qualcosa! -
Mi dice preoccupato
-Ma no, stai tranquillo che tra qualche giorno sarà tutto passato -
Gli dico per tranquillizzarlo, mi guarda non molto convinto.
-Se si espandesse sempre di più? Se fosse qualcosa di grave? -
Mi chiede. Lo guardo preoccupata.
Non so cosa possa essere successo! I lividi non possono uscire così di punto in bianco senza una spiegazione... Fred ha ragione, dobbiamo fare qualcosa!
-Che cosa facciamo allora? - chiedo fissandomi I polsi ormai completamente neri.
-Andiamo da un dottore? -
Mi dice incerto.
TOC TOC TOC, bussano alla porta abbastanza rumorosamente.
-Ann ! Sono Ginny... -
Dice fuori dalla porta.
Mi rimetto velocemente i polsini e Fred va ad aprire la porta, Ginny sposta Fred da davanti e si mette seduta accanto a me sul letto.
-Che hai fatto ai polsi? -
Mi chiede preoccupata.
-C-Cosa? Quali polsi? Lei non ha nessun polso pieno di lividi! -
Dice Fred cercando di evitare la situazione, con un totale fallimento.
Faccio un piccolo sorriso, a quel punto decido di togliermi i polsini e le faccio vedere tutto.
-ODDIO-
Dice portandosi le mani alla bocca.
-DOBBIAMO FARE ASSOLUTAMENTE QUALCOSA, vado a prendere subito una crema per quegli enormi lividi! -
Dice uscendo velocemente dalla stanza.
Guardo Fred ridendo.
Mi si avvicina e mi da un bacio sulla fronte.
-Amore sono solo un po' di lividi! -
Dice cercando di tranquillizzarlo.
-Si certo! NERI COME LA PECE E USCITI SENZA ALCUN MOTIVO SULLE TUE MANI... -
Dice un po' innervosito.
A quel punto Ginny rientra dentro la stanza con una pomata.
-Questa pomata la usa sempre papà, è una marca babbana, dovrebbe funzionare! -
Dice svitandola e mettendomene un po' sulla mano.
Mi metto a spalmarla dolcemente, cercando di non spingere troppo, visto che mi facevano malissimo.
Mi rimetto i polsini e usciamo.
Io, Fred George e Ginny decidemmo di dirigerci verso il campo di grano che si trova accanto a casa Weasley.
-Ma perché porti i polsini di mio fratello? -
Mi chiede George ridacchiando.
-Cos...-
Dice subito Fred, ma lo interrompo bruscamente, non volevo che pure George si preoccupasse per qualche livido.
-H-Ho freddo alle mani! - dico incerta.
Lui storce il naso
-Ah... Ok-
Risponde non molto convinto.

Parlammo molto quella mattina, avevano trovato un bel posto all'ombra di una grande quercia e ci eravamo messi seduti a terra ad ammirarla.
Parlai della mia famiglia e anche di mia nonna materna...
Ginny e George scoprirono quindi che potevo fare dei piccoli incantesimi direttamente con le mani e senza la bacchetta.
Rimasero meravigliati
Mi chiesero di fare qualche incantesimo semplice, come la corona di fiori che avevo fatto a Fred durante il primo appuntamento.
Evitai, visto la situazione tremenda che avevo alle mani.

Mancavano 2 giorni a Natale, dopodiché sarei rimasta alla tana per un'altra settimana intera. Quel pomeriggio decidemmo di fare l'albero.
Arthur e Molly portarono dentro casa un enorme albero di natale, rimasi a fissarlo per qualche minuto.
Non avevo mai visto un albero più grande e possente di questo.
Lo decorammo dettagliatamente con palline di ogni colore, per lo più rosse e gialle.
Dopo aver messo anche la stella in cima all'albero ci sedemmo tutt'intorno e mangiare dolci natalizi.
Fu una bellissima giornata, mi dimenticai totalmente dei lividi e del dolore che mi recavano per qualsiasi gesto che facevo.
Questa giornata passò molto velocemente, dopo aver cenato io e Fred andammo in camera e poi mi addormentai tra le sue braccia.
Fred è molto preoccupato per me, ha paura che sia qualcosa di grave. Purtroppo ho paura anche io di questa cosa, ma cercai di non pensarci, d'altro canto tra le sue braccia mi sento protetta e amata.
La felicità prese presto il posto della preoccupazione e poi del dolore.

//Fred Weasley// LoveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora