Capitolo 32

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*Qualche giorno dopo*

Aspettammo che arrivasse la domenica per i preparativi della festa di Addio per Elia.
Io, Vel e Brian (il ragazzo dai capelli color biondo cenere) ci mettemmo ad addobbare il salotto della sala comune con palloncini, tavoli ricchi di cibi e bevande e qualche spara coriandoli qua e là.
Ormai era tutto pronto.
Quel giorno Elia sarebbe partito nel tardo pomeriggio, quindi decidemmo di iniziare la festa con qualche ora di anticipo così che, alla fine della festa e anche dei saluti, sarebbe subito partito senza nessun ritardo.
È stato un dispiacere per tutti, conosco Elia da quando avevo 5 anni, così come Vel, siamo sempre stati nella stessa scuola e nella stessa classe, allontanarsi da una persona così importante per te di punto in bianco è un come un fulmine in un cielo sereno (come diceva di solito mia nonna)
Quel giorno non vidi per niente Fred, ero troppo indaffarata per i preparativi della festa, non siamo andati nemmeno a fare colazione, solo per finire gli allestimenti in tempo per il pomeriggio.
-Da quanto conosci Elia? -
Mi chiede Brian mentre sistema la Burro birra dentro 4 grandi bicchieri.
-ormai ho perso il conto... Più di 10 anni di sicuro-
Dico guardando Vel, che stava invece sistemando i palloncini all'entrata della camera di Elia.
-Te invece? -
Gli chiedo avvicinandomi a lui.
-Sono il suo compagno di stanza... O meglio, lo ero-
Dice sorridendomi.
-E adesso starai in camera da solo? -
Chiedo incuriosita mentre sistemo i vassoi ricchi di caramelli e cioccorane.
-No, si trasferirà il nuovo studente, Amias Hook-
Dice non molto contento. -
-Ma quanto ci mette ad arrivare? Tra qualche ora deve partire e non abbiamo ancora iniziato la festa! -
Dice Vel interrompendo la nostra conversazione.
-Ahahah sai com'è fatto Elia, sarà qui a minuti-
Dico ridendo, mi avvicino a lei e le metto un braccio intorno al collo.
-Mi mancherà -
Dice guardando verso la sua camera.
-Manca già a tutti -
La abbraccio.
-Eccolo! -
Dice Brian indicando la porta della camera aprirsi, sull'uscio vediamo Elia con dietro un grande baule.
Brian lo raggiunge subito per aiutare a portarlo.
-Ragazzi non dovevate! -
Dice mentre si avvicina a me e Vel e ci abbraccia.

Iniziammo i festeggiamenti.
Abbiamo mangiato, cantato, ballato, ci siamo divertiti tantissimo ed è stato bello vedere il viso di Elia non più triste e malinconico ma felice ed entusiasta.
Ci ha raccontato un sacco di cose riguardante la nuova scuola privata dove andrà, riguardo agli insegnanti ecc.
Ci sarebbe mancato a tutti e nessuno avrebbe mai colmato il vuoto che avrebbe lasciato dopo la sua partenza.
Dopo qualche ora di festeggiamenti obbligammo Elia a fare un discorso.
Salì sopra al divano e noi ci mettemmo seduti sotto ad ascoltarlo.
-È stato davvero un miracolo avervi conosciuto! Sono stato il ragazzo più fortunato del mondo, sia per quanto riguarda le mie ragazze, che ormai conosco da quando sono piccolo! Sia per quanto riguarda il mio migliore amico... Che anche se conosco da molto meno tempo mi è sempre parso come un fratello! Mi mancherete tutti-
Stava per scendere dal divano quando risale per dire un'ultima cosa
-Ah e scrivetemi certe volte! -
Dice facendo finta di avere in mano un microfono
Ci alzammo tutti e gli andammo in contro abbracciandolo, chi con gli occhi lucidi e chi trattenendo i singhiozzi.
-Bene... Adesso devo andare -
Dice prendendo il baule che aveva lasciato in fondo alle scale.
Decidemmo di accompagnarlo fino all'uscita della scuola.
Arrivati là arrivarono la prof.ssa Sprout e il preside che lo accompagnarono ad un macchina in fondo alla collina.
Da quel momento non lo vidi più.

Passavano i giorni ed Elia mi mancava sempre di più. Era strano e malinconico vedere il suo posto al tavolo della sala grande vuoto o occupato da qualcun altro. Ogni giorno gli scrivevo una lettera, e raramente mi arrivava una risposta. Avevo immaginato che sarebbe stato troppo indaffarato per parlare, anche se questa cosa mi rendeva ancora più infelice.
Decisi di andare da Fred, in quel momento mi servivano solamente i suoi abbracci!

~Fred's pov~

Questa mattina non vidi Ann né a colazione né a pranzo... Avevo intenzione di andarle a parlare, da quando Elia è partito, Ann si è molto distaccata un  po' da tutti e tutto.
Esco dalla mia camera e poi dalla sala comune per cercarla, e, appena uscii dal ritratto mi ritrovai Ann davanti, come se mi stesse aspettando.
-Ei Ann... Che succede? -
Le chiedo preoccupato, il suoi occhi erano lucidi ed il suo volto infelice.
Mi mette le braccia intorno al collo e mi abbraccia.
La sento singhiozzare, dopo qualche minuto si allontana da me.
Scendiamo le scale e ci appoggiamo al muro del corridoio.
-Mi dispiace tanto... Scusami se mi sono allontanata, se ti ho evitato! Mi sono comportata come una bambina, sono una stupida! -
Dice guardando a terra mentre qualche lacrima le cade dal volto.
-Ann te non sei stupida! -
Le dico prendendole delicatamente i polsi
-Scusami-
Dice mentre con il pollice le asciugo le lacrime
-Non ti devi scusare, sei triste per Elia e ti capisco! -
Dico sorridendole, dopodiché lei mi guarda e mi bacia.
Porto le mani sui suoi fianchi, indietreggiamo e lei appoggia la schiena al muro.
Da quel giorno stemmo molto più tempo insieme, passavamo interi pomeriggi a ridere, a parlare e ad escogitare scherzi da fare ai nostri amici.
Qualche volta ci avvicinavamo alla capanna di Hagrid, dove lì intorno era solito vedere degli Kneazle, dei grossi animali simili a delle linci.
Facemmo amicizia con uno di loro, lo chiamammo Marmo, a causa del suo manto molto particolare, infatti era totalmente bianco con qualche piccola macchia marrone e nera qua e là.
Ann mi insegnò ad avvicinarmi agli animali senza che essi scappassero ed io le insegnai a come creare dei fantastici fuochi d'artificio con la bacchetta.

//Fred Weasley// LoveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora