Capitolo 36 - the end -

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Lindsey pov

- Ero esausta, arrivò l'ambulanza per trasportare immediatamente Eliza in ospedale, accompagnata da Alycia, visibilmente sotto shock. Io mi rifiutai di salire, volevano accertarsi che stessi bene ma decisi che avrei aspettato che la polizia arrivasse e che mi prendesse.
Quando Nyko mi vide in quello stato, in una pozza di sangue, corse da me e mi strinse forte tra le sue braccia.

"Perché l'hai fatto?" - mi chiese.

Ed io gli raccontai la mia storia. Gli raccontai dello stupro che subimmo io e la mia migliore amica, Nadia, tanti anni fa. Vi risparmio i dettagli, ma rimasi segnata da quell'episodio, e lo sono ancora. Davanti ai miei occhi ho quell'immagine, quegli stronzi che poi sono stati fatti fuori dai detenuti stessi, in galera, e soprattutto, il viso tumefatto di Nadia. Quel viso mi tormenta ogni giorno, anche dopo così tanti anni. Lì ci fu Echo a salvarmi, mi portarono in ospedale e mi curarono. Avevo 14 anni. Un lungo percorso mi attese, da uno psicoterapeuta, per riuscire a superare la cosa. Persi me stessa e la mia adolescenza, non avevo amici, ero chiusa nel mio mondo, non lasciavo che mi parlassero, che mi toccassero. Avevo paura dei miei stessi genitori. Fu un inferno ma lo superai. Tornai a vivere e giurai a me stessa che se la vita mi avesse messo di nuovo davanti a tutto ciò, io avrei risposto con la forza. Avrei lottato e pagato per difendere la vita di chi amo, anche a costo di finire in carcere. Quel giorno lo feci, lottai e mi arresi al mio destino. Eliza però era libera, era viva. Niente poteva darmi così tanto orgoglio. Avevo ucciso una persona ma ne avevo salvata un'altra. Un'altra che occupava un grande posto nel mio cuore. Eliza per me era tutto, è tutto. Mi fece ritrovare me stessa, mi riscoprii grazie a lei ed ebbi il coraggio di fare tutto ciò che ho fatto, e credo sia grazie a lei che io, oggi, sono qui con vostra madre al mio fianco e a raccontarvi questa storia per l'ennesima volta. -

- poi come finì, mamma? -

- su, lo sapete il finale. -

- si ma noi vogliamo risentirlo -

- e va bene. Dicevo: Nyko mi strinse forte e io gli raccontai in sommi capi il perchè di tutto ciò. Lui pianse e mi abbraccio' più forte. Mi disse che non aveva idea, che lui avrebbe dovuto proteggermi, quando aveva la fortuna di essere accanto a me. Io non lo feci finire, gli misi una mano sulla bocca per metterlo a tacere e gli dissi "portami via." Quindi lui mi porto' in carcere, mi fece deporre tutto, io consegnai le mie prove che furono messe agli atti. Mimava sempre un "mi dispiace" con le labbra ma io continuavo a ripetergli che quello era il suo lavoro. Stetti dentro per un mese, fino al primo processo dove fui chiamata a testimoniare contro Costia. Ce ne furono poi altri 3, per giudicarla definitivamente colpevole. Io nel frattempo scontai la mia pena per un altro mese, poi un giorno vennero degli avvocati, seguiti da Alycia, Eliza, Marie e Anya. Mi dissero che l'ultimo processo per giudicarmi colpevole era alle porte, io lo sapevo bene. Sapevo che sarei dovuta rimanere dentro per 10 anni minimo, tranne se non ci fosse stato qualcuno a pagarmi la cauzione. Era una cifra abnorme. Sapevo che nessuno disponeva di tutto quel denaro, invece arrivarono le mie migliori amiche, la mia famiglia, il mio tutto. Presero tutti i soldi che avevano, pagarono la mia cauzione ed io fui libera. Quel giorno io uscii da galera. Era il 16 Aprile. Ricordo che l'aria non era poi più tanto fredda e il sapore della libertà mi fece piangere dopo che varcai quella soglia. Abbracciai tutti e quella sera facemmo festa. Nyko si unì a noi, e da allora fummo inseparabili. -

- e Costia mamma?-
- si mamma, e quella strega? -

- Costia è ancora in carcere ragazze, facciamola rimanere dov'è. -

A questo punto, ridiamo tutti di gusto. Le mie figlie mi abbracciano, mia moglie mi stampa un bacio sulle labbra e davanti a me ci sono Eliza, Alycia, Marie, Lincoln e Nyko che mi guardano con orgoglio. Beh, diciamo che Eli piange come una bambina. Le lancio un fazzoletto e lei tra un singhiozzo e l'altro ride e mi ringrazia.

Perchè si, sono passati quasi 15 anni da quell'episodio. Abbiamo vinto tutte le battaglie che la vita ci ha messo davanti, insieme. Ci siamo innamorate, sposate, abbiamo giurato che saremmo rimaste insieme. Abbiamo dei bambini. Adottati, certo, ma nostri.

Io ed Anya dopo esserci laureate abbiamo trovato lavoro e abbiamo provato una convivenza che, devo essere sincera, andò a gonfie vele. Ci siamo sposate a Giugno, e abbiamo subito deciso di volere dei bambini. Julia e Margaret sono due gemelline provenienti dal Kenya. Quando mettemmo piede in orfanotrofio ricordo ancora che fu amore a prima vista. Anya scambiò con loro due parole, e disse "vogliamo loro." Avevano 6 anni. Ci dissero che sarebbe stato lungo e difficile. Le prendemmo dopo 3 anni. Adesso abbiamo deciso di provare ad averne uno tutto nostro e ci siamo riuscite. Anya è incinta, è al settimo mese ed è un maschietto. Abbiamo deciso di chiamarlo Bryan.

Alycia, invece, fu cacciata dall'università per aver intrapreso una relazione con una studentessa ma ad Eliza, per ciò che era accaduto, le concessero di sostenere la laurea. Adesso entrambe hanno una cattedra in scienze in due illustri università di Melbourne. Si sono sposate il 20 Maggio e hanno adottato due bellissimi bambini: Aden e Freya. Per Marie e Lincoln è stato più facile. Hanno avuto, per ora, solo Simon.

- mamma, allora andiamo tutti a mangiare un gelato? - mi chiede Margaret.

- Margaret, abbi pazienza, la mamma deve riposare. - accarezzo la pancia di Anya.

- NO! Io voglio uscire, prendere aria. Forza, tutti a mangiare il gelato. - risponde subito mia moglie lasciandomi alquanto basita. Fa sempre tutto di testa sua. I ragazzi sorridono contenti.

- e va bene. Andiamo a prendere il gelato. - sorrido anch'io e credo che non avrei potuto desiderare di meglio.
















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Hi guys,
Ebbene sì, siamo arrivati alla fine. Ho deciso di inserire un finale molto in avanti con gli anni, ma come vedete, tutto è rimasto uguale, tranne per matrimoni e bambini.
Ci tengo a ringraziarvi come sempre per il supporto e per il successo che avete donato a questa storia e anche a quella precedente. Spero di avervi soddisfatto.
Love you.

Classroom 69Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora