"Com'era, com'era...? Accidenti!"
Paul gettò la penna sulla scrivania e si prese il volto tra le mani, mugugnando per lo sconforto. Mentre era in macchina aveva avuto un'idea brillante per il libro che cercava di scrivere; non potendola appuntare da nessuna parte, aveva deciso di attendere l'arrivo a casa per poi buttar giù tutto ciò che gli era venuto in mente e riordinarlo con più calma. Giunto alla propria meta, non appena si liberò del cappotto, si lanciò alla scrivania, prese una penna e un blocco e si accinse a scrivere. Tuttavia, le parole non volevano saperne di uscire dalla sua testa, come timidi conigli che non osano metter piede fuori dalla tana.
"Eppure", pensava, "fino a un attimo fa le avevo tutte qui, in testa, chiare come l'acqua di una sorgente montana. Com'è possibile che la mia vena creativa si sia prosciugata come un piccolo torrente nel pieno dell'estate? È come se le parole fossero volate via, lasciandomi qui, incapace di esprimere ciò che si cela nei meandri della mia mente."
Mentre rifletteva sulla propria condizione, la situazione non faceva che peggiorare. Paul si arrese: per quel momento non avrebbe scritto nulla. Dopotutto, ormai non ne sarebbe stato in grado: le parole per quel giorno l'avevano abbandonato, lasciando di lui null'altro che un vuoto guscio inerme.
La mente umana, pensò, era estremamente volubile, un vento che soffia ora in una direzione ora in un'altra, con intensità sempre diversa; non c'era niente che fosse, anche solo lontanamente, variabile in tal modo.
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Writober 2019
Historia CortaAvete presente l'Inktober? Ecco, questo è simile: al posto di disegni ci sono racconti più o meno brevi, la cui tematica varia ogni giorno del mese. Vediamo quanto ci metto prima di fallire miseramente :)