Capitolo 10

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I miei passi diventano sempre più svelti quando intravedo la grande e raffinata vetrata del ristorante, e promettendomi di non pensare a ciò che poco fa mi ha detto Alexander, vado verso l'interno

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I miei passi diventano sempre più svelti quando intravedo la grande e raffinata vetrata del ristorante, e promettendomi di non pensare a ciò che poco fa mi ha detto Alexander, vado verso l'interno.

La sala è già piena e mentre mi guardo intorno per cercare la mia famiglia, vedo mia madre che da lontano muove il braccio per farsi vedere. Per quanto adesso avrei preferito non passare altro tempo insieme a lei, devo ammettere che è splendida. Ha legato i lunghi capelli biondi in un perfetto chignon, indossa un elegante vestito bianco e come ciliegina sulla torta ha abbinato la Chanel color crema che comprò l'anno scorso.

Mentre cammino per raggiungere il tavolo, noto gli occhi di tante persone addosso, e questa cosa mi piace, specie quando vedo ammirazione da parte delle donne. Mi fanno ricordare che al mondo c'è ancora chi sa essere solidale. Ciò che più odio, invece, è quando a guardarmi e anche insistentemente, sono uomini che hanno una famiglia.

Arrivo al tavolo e subito saluto i Carrison che ormai sembrano essere diventati parte della famiglia.
C'è il posto vicino a Denise così subito vado a sedermi, e inizia a parlarmi come se nulla fosse accaduto. Addirittura mi chiede se stanotte volessi andare con lei al Bora Bora, uno dei club più conosciuti di Ibiza.

Finiamo di cenare e Giulia non dice una parola, ma fortunatamente i nostri genitori non sospettano nulla.

Io e Denise, finito di cenare, ci alziamo e usciamo dal ristorante. Così, decido di chiederle se prova rancore nei miei confronti, dopo ciò che è accaduto nel pomeriggio.

«In realtà provo rancore nei confronti di mia sorella. Tu hai fatto più che bene a dirmi tutto» rivela Denise.

«Beh, mi solleva sapere che tra noi non è cambiato nulla. Ci tengo alla nostra amicizia» ammetto sincera.

«Anch'io» risponde sorridente «sai, oggi sono presentata agli amici di Alexander, e devo ammettere che Edoardo mi piace tantissimo. Ha detto che stasera sarebbero andati al Bora Bora e mi ha chiesto se volessi andare anch'io e magari portare qualche amica» afferma ammiccando sulle ultime parole.

«Ecco perché prima mi hai detto del Bora Bora. Non ti credevo così sottona» ammetto ridendo.

«Ehm... credevi male allora. Edoardo ha detto che lui e gli altri si sarebbero fatti trovare direttamente fuori la sua camera per l'una. Adesso è la mezza, quindi andiamo a incipriarci il naso e poi li raggiungiamo» dice entusiasta.

Andiamo a darci un'ultima sistemata e ci avviamo verso la camera di Edoardo per raggiungere gli altri.

Io e la mia amica li raggiungiamo e troviamo fuori la stanza solo Edoardo, Carlo e Roberto. Alexander non c'è, chissà se verrà o meno al Club. Una parte di me spera di no, mentre l'altra lo spera più di qualsiasi altra cosa al mondo. Forse avrà rimorchiato qualcuna e adesso se la staranno spassando sotto le coperte, ma forse è meglio se non ci penso. Questa notte devo pensare solamente a divertirmi, altrimenti arriverò al punto di convertirmi per diventare suora.

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