Perversione allo stato puro, omicidi, segreti, potere, bugie, gelosia e tradimenti. Rappresentano ciò che fa parte della vita della nostra protagonista che ben presto vi accorgerete che è tutt'altro che perfetta.
Lei è una di quelle ragazze che far...
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OGGI
Finalmente sono le nove di sera e un'altra giornata piena di lavoro è terminata, le mie impiegate sono andate via già da un'ora e a questo punto non mi resta che chiudere tutto e andarmene.
Entro nella mia Lamborghini, schiaccio il pulsante per far partire l'auto e prima di accelerare sento il mio telefono vibrare. Lo prendo velocemente dalla borsa e trovo dieci chiamate perse e tanti messaggi da parte di Denise, la seconda persona dopo Lu che è sempre stata al mio fianco negli ultimi anni. Scorro velocemente i messaggi e in uno degli ultimi c'è scritto: "Iris, per favore tra dieci minuti fatti trovare al Dragon's club, devo assolutamente parlarti". Questa sua fretta mi fa davvero preoccupare; le scrivo che tra qualche minuto sarò da lei e schiaccio il piede sull'acceleratore.
Sorpasso chiunque si presenti davanti e in cinque minuti mi trovo fuori al Dragon's club. Parcheggio velocemente l'auto e appena entro noto che questo posto è fin troppo affollato.
"Dove sei? Ti aspetto vicino al bancone"scrivo a Denise che subito visualizza. Cammino tra la folla e mi avvicino al bancone per poi sedermi su uno dei tanti sgabelli.
«Iris, grazie di essere qui» sento alle mie spalle e subito mi volto. È Denise, e già il fatto di vederla sorridere mi fa rasserenare. Mi abbraccia ed io ricambio con meno entusiasmo. Gli abbracci sono una delle cose che più odio e forse perché sin da piccola solo una volta sono stata abbracciata. Ricordo che il primo e ultimo vero abbraccio me lo diede mia nonna quando avevo quindici anni, in un periodo abbastanza buio per me. Risultato? Ero praticamente diventata un fiume di lacrime. Dinanzi a quell'abbraccio mi sentivo davvero piccola e indifesa, non riuscivo a mascherare le mie emozioni e i miei sentimenti. Più durava l'abbraccio e più le mie fragilità si mettevano in mostra.
«Jonathan mi ha chiesto di sposarlo» dice preoccupata e anche un po' spaventata «cazzo, l'ho appena detto a voce alta e ancora sembra irreale!» esclama sorpresa mentre io resto a bocca aperta.
«Merda. Denise, perché hai chiamato proprio me per parlare di questo? Sai come la penso a riguardo, ti direi rifiuta perché io sono la più contraria quando si tratta di "argomenti amorosi", ma sono anche consapevole che ognuno la pensa diversamente. Ricorda che vi conoscete da soli cinque mesi e parlare già di matrimonio a me sembra una mossa azzardata. Però voglio essere sincera con te e credo che dovresti fare ciò che senti dentro. Ne hai parlato anche con Giulia?» le chiedo curiosa e noto che di colpo s'irrigidisce.
«Non ancora, da quando è andata a vivere a Dubai la sento raramente. Riguardo a Jonathan, credo di amarlo, ma è davvero troppo presto per sposarci. A volte sai cosa penso? Che la miglior vita sia proprio la tua: sei una donna in carriera, hai e puoi permetterti tutto ciò che desideri e come se non bastasse hai anche uno scopamico molto sexy e attraente. Ah, a proposito di Elia, è bravo a letto? Perché Jonathan certe volte non riesce a farmi venire e questa cosa mi dà sui nervi. Mi riempio di complessi dalla mattina alla sera perché ho paura che il problema sono io, forse qualcosa dentro di me non funziona» dice nervosa.