~vorrei stringerti a me

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Rosè: "Lisa svegliati!" mi alzo preoccupata.
Io: "Che succede? È successo qualcosa a Jungkook?"
Rosè: "Ah... no ma devi andare in azienda devi essere impeccabile"
Io: "Oh..." mi alzo con calma dal letto e vado a farmi una doccia, pensavo fosse qualcosa di grave o qualcosa inerente a Jungkook... lo speravo...

Esco dal bagno e trovo i vestiti già pronti sul letto, faccio un sorriso vedendoli, aveva detto che per il mio primo giorno di lavoro avrebbe scelto lui i vestiti... scuoto la testa cercando di allontanare quel pensiero, mi vesto e mi piastro i capelli, faccio una coda alta e mi trucco un po'.

Mentre scendo giù sento un buon profumo provenire dalla cucina.

Io: "Mh... che prepari di buono?"
Rosè: "Brioche" il sorriso mi muore sulle labbra, cavolo tutto gira intorno a lui.
Io: "Faccio la spremuta intanto" mi avvicino a lei e taglio le arance per poi spremerle.
Rosè: "Daebak! Sei bellissima, la presidente più bella che io abbia mai visto"
Io: "Ma smettila" dico ridendo, suona il telefono di Rosè.
Rosè: "Tranquilla è Nini" continuo a fare quello che avevo iniziato e poi la sento urlare, mi volto di scatto preoccupata.
Io: "Che succede?"
Rosè: "Jennie... no sta tranquilla ce la caveremo" detto ciò attacca e mi guarda preoccupata.
Io: "Allora?"
Rosè: "Dobbiamo sbrigarci" posa in fretta le brioche e mangia velocemente.
Io: "Ma perché?"
Rosè: "Jennie ha detto che Jungkook è andato a casa loro è ha fatto un casino, ha spaccato mezza casa era ubriaco... Jimin invece è arrivato dopo e aveva delle occhiaie enormi" rimango a bocca aperta.
Io: "Manco da neanche un giorno e già fa un casino del genere" faccio una piccola risata malinconica.
Rosè: "Ha detto che stanno venendo a cercarci... Jungkook ora è mezzo sobrio ma è incazzatissimo e preoccupato mentre Jimin sta dando di matto perciò dobbiamo sbrigarci"
Io: "Se vuoi sbrigarti fallo, io non lo farò non voglio scappare dai miei problemi... solo quando avrò il coraggio e me la sentirò per parlarne lo farò... ma se lo incontrassi tipo adesso non mi farei problemi ad evitarlo"
Rosè: "Non ci credi nemmeno tu" annuisco e mi sbrigo a mangiare, non riesco davvero ad ignorarlo.
Io: "Finito!"
Rosè: "Bene andiamo" usciamo dalla porta ma poi mi blocco.
Io: "Tu vai ho dimenticato la borsa con tutti i documenti"
Rosè: "Sì ma sta attenta, buona fortuna"
Io: "Grazie unnie" salgo su e prendo la borsa, mi squilla il telefono ma ignoro la chiamata da parte sua, chiudo casa e corro letteralmente in macchina.

Scendo dalla macchina e rimango ferma all'entrata a guardare l'azienda... ce la posso fare, Lisa ricordati ciò che hai detto alla cerimonia i problemi personali fuori dall'azienda si entra col sorriso.

Faccio un bel respiro profondo ed entro con classe, tutti quanti mi sorridono e mi danno il benvenuto, prendo l'ascensore e arrivo al mio ufficio, appena apro la porta trovo il paradiso, dietro la mia scrivania posso vedere letteralmente tutta Seoul, non ci ero mai entrata nell'ufficio di papà... sono sempre stata nel suo "salotto" dove fa gli incontri ma mai nel suo ufficio...

Io: "Woah! Daebak" sorrido e corro per l'ufficio ma poi mi blocco e mi sistemo per bene. "Devo essere formale ed elegante" mi siedo con tutta l'eleganza possibile sulla mia sedia girevole e sistemo i vari documenti. "E ora che faccio? Non ho nemmeno una segretaria o un segretario" chiamo il vecchio segretario di papà per varie informazioni.

Io: "Perciò devo accendere il computer e vedere le varie programmazioni?"
X: "Sì esatto"
Io: "Potresti organizzare dei colloqui per cercare una segretaria?"
X: "Va bene non ha preferenze sul sesso vero?"
Io: "No no grazie mille" attacco e accendo il computer trovo milioni di email e programmazioni sul calendario personale.

Squilla il telefono di lavoro.
Io: "Pronto?"
X: "Salve sono della segreteria"
Io: "Oh sì mi dica"
X: "C'è un ragazzo qui... continua a chiedere insistentemente di lei..." faccio un sospiro.
Io: "Me lo può descrivere per favore?"
X: "Certo, ha i capelli scuri, marroni scuri ed è un bell'uomo, dice di essere il presidente di un'altra azienda... mi scusi ma non ricordo il nome"
Io: "Non fa niente grazie lo stesso... comunque lo mandi via la prego"
X: "Va bene" attacco e mi metto le mani sul viso.

Io: "Che cavolo Jungkook va via anche al lavoro no... si faranno un'idea sbagliata dell'azienda"

Il telefono riprende a squillare.
Io: "Sì?"
X: "È riuscito a scappare... credo stia salendo da lei..."
Io: "Oh... ehm va bene... lo conosco..." attacco e prendo un bel respiro, ora l'ammazzo veramente!

La porta si spalanca con forza e rivela un Jungkook arrabbiatissimo mi alzo in piedi non appena lo vedo.
Jk: "Lisa!" corre ad abbracciarmi ed io rimango immobile. "Che cazzo mi hai fatto spaventare... stai bene? Mi sei mancata così tanto" fa' per baciarmi ma mi scosto tento di rimanere più seria e ferma possibile perché mi viene solo da piangere e da urlargli contro.
Io: "Perché sei venuto qui? Se ho detto alla segreteria di mandarti via c'è un motivo Jungkook" dico finalmente riuscendo a guardarlo.
Jk: "Cosa? Perché ti comporti così? Sei scomparsa, non rispondi alle chiamate e ai messaggi, non ti ho trovato a casa sono andato da Jin, J-hope, Namjoon da tutti e non c'eri, sono andato persino dalle ragazze e non ti ho trovato... non pensi a quanto io mi sia preoccupato?"
Io: "Jungkook vattene" dico chiudendo gli occhi e serrando le labbra, non voglio farmi vedere debole davanti a lui ora.
Jk: "Lisa che-" si avvicina.
Io: "Va' via!" dico urlando.
Jk: "No!" mi risponde urlando a sua volta, apro gli occhi e lo guardo male. "Ora ne parliamo, voglio sapere che ti prende! Perché mi parli così"
Io: "Non posso parlarne ora, non sono pronta a parlarne perciò vattene altrimenti chiamo la sicurezza e ti porteranno via loro... non venire più in azienda a fare questo casino e non cercarmi" distolgo lo sguardo e una lacrima scende giù l'asciugo in fretta.
Jk: "Lisa... ti prego..." lo sento avvicinarsi a me, il suo tono di voi è così disperato... mi volto in fretta ma non riesco a guardarlo negli occhi.
Io: "Jungkook va via" dico con un filo di voce.
Jk: "Lisa ascoltami ti prego, parliamone davvero non capisco cosa stia accadendo... che cosa ho fatto? Anche le ragazze sono strane con i ragazzi ma tu sei letteralmente scomparsa" gli scende una lacrima e vederlo così mi sta distruggendo il cuore.
Io: "Pensa a ciò che hai fatto... pensa a ciò che mi hai tenuto nascosto per tutto questo tempo... te e i tuoi amici... pensaci per bene..." detto ciò vado verso la porta e la apro lentamente. "Ora però va via... non tornare più in azienda... e non cercarmi più" all'ultima frase la voce si è incrinata e sto per crollare, alzo gli occhi su di lui e lo vedo piangere con un viso confuso e distrutto... faccio segno verso la porta e lui finalmente esce, mi allontano dalla porta come se con il suo profumo l'avesse incendiata e comincio a piangere.
Io: "Non ce la faccio più" rimango a piangere per un po' in piedi in mezzo all'ufficio, dopo essermi sfogata mi sistemo un po' e mi rimetto a lavoro, tento di concentrarmi il più possibile e per un po' ci riesco ma ogni tanto qualche lacrima riesce a scappare.
Vederlo così fa malissimo è la tortura più brutta al mondo, lo volevo abbracciare così tanto, stringerlo a me e asciugargli quelle maledettissime lacrime e baciare le sue bellissime labbra bagnate ma non posso, spero che riesca a capire il perché io sia così arrabbiata ciò non cambia però che io vorrei il divorzio non lo voglio più vedere, non riesco neanche ad immaginare Jungkook con le mani sporche di sangue e con una pistola in mano, ho i brividi solo all'idea...
Mi arriva un messaggio:

Hey Lisa... sai mi sei mancata, come va con il tuo assassino? Oh scusa il correttore volevo dire maritino. Sai la verità ora... dovresti ringraziarmi ma ti darò del tempo dai... ma sappi che io non sono più così, io ti aspetterò
-Sehun
VA AL DIAVOLO SEHUN!

Tesoro non fare così, non riuscirai a respingere il mio amore tanto facilmente.

Invece sì, mi fai schifo vai a
farti fottere te e i tuoi amici

Mi stai facendo incazzare Lisa e non è una buona cosa perciò guardati alle spalle, TU SARAI MIA

Matrimonio combinato Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora