Finalmente esco da questo cavolo di ospedale, non voglio più ritornarci per alcun motivo.
Dopo un mese di terapie e varie visite sono sfinita, Junyoung dopo una settimana dal parto era già uscito e Jungkook o Jennie me lo portavano qui per allattarlo o starci un po' insieme.
Jk: "Tieni il giubbotto e le scarpe" mi metto il giubbotto ma non riesco ancora a piegarmi per via del taglio cesareo che mi hanno fatto. "Aspetta, dammi il piedi" faccio come dice e dopo poco sono pronta, il piccolo inizia a piangere e corro subito da lui a prenderlo dalla carrozzina.
Io: "Hey piccola peste, ti sei svegliato eh" dico guardandolo sorridente.
Jk: "Si sveglia troppo spesso" dice ridendo. "Andiamo?" mi chiede sorridente ed io annuisco.
Usciamo fuori dall'enorme porta dell'ospedale e finalmente respiro aria fresca.
Arriviamo alla macchina e noto un piccolo sedile, un piccolo sorriso si fa spazio fra le mie labbra.
Posiziono il piccolo nel sedile e gli metto le piccole cinture attorno, vado a sedermi accanto a lui mentre Jungkook guida.
Jk: "Si addormenta subito con la macchina" sposto lo sguardo fra lui e il bambino.
Io: "Si vede" dico ridendo.
Jk: "Siamo arrivati"
Io: "E che facciamo con lui?"
Jk: "Lo prendo io tranquilla, con me si addormenta subito non so il perché"
Io: "Io prendo la borsa" scendiamo dalla macchina mentre Jungkook fa attenzione a non svegliarlo io mi occupo del borsone che non è servito praticamente a niente dato che non mi svegliavo, scuoto la testa dal brutto ricordo, chiudo la macchina e mi avvicino alla casa, rimango davanti alla porta ad ammirare l'interno della casa, dei brividi percorrono la mia schiena, delle lacrime iniziano ad accumularsi.
Mi addentro nella casa e ogni parte mi ricorda lei... le lacrime iniziano a scendere ed io impaurita girovago per la casa.
Jk: "Hey" sobbalzo non appena sento la sua voce dietro di me, mi asciugo velocemente le lacrime e mi volto verso di lui. "Perché piangevi?"
Io: "No niente... mi fa strano riessere qui niente di che"
Jk: "Sta tranquilla... lei ora non potrà più farti del male"
Io: "Si hai ragione"
Jk: "Vieni c'è una persona che ti aspettava praticamente ogni giorno sulla porta di casa" lo guardo confusa e mi conduce in cucina, Doyoung fa avanti e dietro per la cucina.
Io: "Doyoung!" si volta verso di me ed inizia sorridere per poi corrermi incontro, mi avvicino a lei e mi stringe con molta forza a sé.
Doyoung: "Sei tornata!" dice piangendo.
Io: "Sì sono qui finalmente"
Doyoung: "Mi sembra un sogno... ora posso parlare con te come prima, vuoi qualcosa da mangiare? Posso cucinarti di tutto, dimmi tu... vuoi qualcosa? Sarai affamata cara"
Io: "Tranquilla, mangerò più tardi" mi metto a ridere e lei si asciuga le lacrime annuendo.
Doyoung: "Va bene va bene"
Io: "Jungkook" mi volto verso di lui. "L'hai portato su?"
Jk: "Sì sta dormendo"
Io: "E se piange come facciamo a sentirlo?" Jungkook guarda Doyoung ridendo.
Doyoung: "Tuo figlio ha una voce molto potente ma comunque abbiamo questi piccoli walkie talkie che ci fanno sentire quando piange o no"
Io: "Ah, forte... vado un po' su da lui" Doyoung annuisce sorridente e salgo su in camera del piccolo.
Entro nella stanza e trovo un piccolo lettino bianco e azzurro con lui dentro che dorme beato, mi avvicino a lui e lo ammiro sorridere mentre sogna.
Io: "Chissà cosa ti fa sorridere così" gli accarezzo la piccola manina sorridendo.
Jk: "Me lo chiedo anch'io" mi volto verso di lui che si avvicina a noi.
Io: "Come sono andate le cose da quando non c'ero?"
Jk: "Che intendi?" si appoggia al muro con le braccia conserte mentre mi guarda.
Io: "Con l'azienda come va?"
Jk: "Io e Mingyu... beh ecco noi ci siamo presi cura dell'azienda, lui stava creando la vostra nuova collezione ed io mi occupavo delle cose più importanti"
Io: "E la tua azienda?"
Jk: "Va bene... grazie a te Lucas ora ha un lavoro e l'azienda va a migliorare"
Io: "Sono felice per te... ora devo rimettermi in pari con alcune cose" faccio per scendere giù ma mi blocca per il polso. "Che c'è?"
Jk: "Vorrei... parlare... non riesco a non farlo"
Io: "Jungkook ne abbiamo già parlato, la cosa che hai fatto tu non è una cosa da niente, ci sono finita di mezzo ed ho rischiato di mettere in pericolo anche la sua vita" indico la culla.
Jk: "Lo so ma..."
Io: "Nessun ma Jungkook, io sinceramente non riesco a guardarti in faccia come prima... mi fa male guardarti... te l'ho detto mi serve molto tempo per riflettere, ora voglio prendermi del tempo per me, rimettermi in paro con l'azienda e dare sempre il meglio, ho letto su internet che ho perso un po' di percentuali e devo recuperarle subito prima che sia troppo tardi... perciò sì, voglio prendermi cura di me stessa, del mio lavoro e del piccolo... dopo ci penserò a noi... Jungkook onestamente ora come ora il mio sentimento nei tuoi confronti è diminuito, inizialmente quando sono andata in coma ti amavo alla follia e l'ho fatto per molto tempo ma dopo un po' quel sentimento stava svanendo e ora che ho aperto gli occhi di un po' c'è ancora ma... ho bisogno di tempo anzi entrambi ne abbiamo bisogno. Vivremo in casa insieme e questo non cambierà ma per ora voglio che l'unica cosa che ci unisca sia nostro figlio" una lacrima scende amara sulla mia guancia, esco dalla stanza e lui rimane lì pietrificato.
Jk: "Quanto dovrei aspettare? Anni? Beh se è così..." mi volto verso di lui. "... ti aspetterò Lisa, te l'ho già detto... non voglio nessun'altra donna che te" dice con voce tremante, gli ridò le spalle e rimango qualche secondo lì ferma a piangere per poi incamminarmi nello studio.
Jungkook's pov:
Ti aspetterò... lo farò, potrai anche ignorarmi, allontanarti o dirmi che non provi nulla per me ma riuscirò a riconquistare la tua fiducia e il tuo amore, voglio essere felice e innamorato con te, sarò un buon padre e un buon marito lo prometto, stavolta è per sempre... Lisa non ti lascerò scappare. L'ho già fatto e me ne pento così tanto ma ora ho capito l'enorme errore e ti verrò a riprendere...
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Matrimonio combinato
FanfictionLalisa figlia del presidente dell'azienda Manoban Industry, famosissima sia in Corea che in America. Jungkook figlio del presidente dell'azienda Jeon Company, molto famosa in Corea e in vari paesi dell'Europa. I presidenti di queste due aziende mo...
