Il gruppetto si rimise in viaggio all'alba.
Raccolsero quanto avevano, ma non imboccarono il tunnel prima di aver distrutto la scialuppa. Osservarono i pezzi di legno su cui Xerxes e Yan avevano speso settimane di fatica affondare e sparire nell'acqua buia.
Solo allora si volsero, attraversarono la Grotta delle Stalagmiti e s'inoltrarono nella galleria, tanto oscura da non permettere di vedere a un palmo di naso. Fortunatamente James guidava gli altri in fila, ciascuno con le mani sulle spalle del compagno di fronte.
Le pareti erano tanto fredde che Nathan si ritrovò a tremare, anche per l'inquietudine che l'oscurità gli procurava. Almeno Skye camminava stretta alla sua schiena.
Dovettero sopportare quella cecità a lungo, fin quando, coi piedi indolenziti, non scorsero finalmente i raggi del sole nell'esatto istante in cui il pavimento s'inclinava verso l'alto.
La luce proveniva da lassù, celestiale quasi fosse l'entrata per il Paradisus.
Nathan fece per superare gli altri, rifocillato nell'avvertire uno spiffero d'aria fresca sfiorargli i capelli.
Invece Xerxes lo bloccò con un braccio, ricordandogli di essere prudente.
Risalirono il tunnel e Skye si affacciò per prima, cominciando a scuotere il naso alla ricerca di odori strani; James le stava dietro.
Gli altri attesero impazienti, finché la ragazza non rientrò e fece un sorrisino. «Non assomiglia affatto alla giungla dell'Isola!»
«Nessun odore strano, o almeno nessuno umano» dichiarò James.
Perciò si tirarono fuori, uno alla volta.
La foresta che li circondava risplendeva di un verde pimpante, molto più chiaro rispetto a quello della giungla a cui si erano abituati; gli alberi erano più bassi, con molto meno muschio, alcuni possedevano persino frutti a forma di stella o di cuore. Il fruscio del vento sulle foglie risuonava molto più delicato e armonioso, così come il cinguettio degli uccellini e il frinire delle cicale.
"O forse è a me che sembra un ambiente molto più ospitale" pensò Nathan, ricordando le foglie scure dell'Isola della Purga e i continui ruggiti dei draghi.
Vide Skye leccarsi intorno alla cicatrice, mentre gli occhi puntavano golosi un grosso frutto rotondo e giallo.
«Occhio a ciò che mangi» la redarguì Yan. «Quel frutto rotondo lassù è un balloonbubble: è molto buono, ma provoca singhiozzo accompagnato da bolle di saliva. Invece gli heartfruit sono più pericolosi: ti eccitano e ti fanno venire le allucinazioni. Gli shinystar dovrebbero andar bene, attenta però al nucleo centrale, brucia parecchio.»
Ancora con le gambe infilate nella buca, Nathan si girò incuriosito quando vide una talpa avvicinarglisi cautamente. Sollevò gli occhi socchiusi e lo annusò con timidezza, prima di cominciare a zampettare sul posto borbottando impaziente.
Il ragazzo risalì, lasciandole così modo di calarsi nella galleria.
Dopodiché, per qualche motivo intenerito dal breve incontro, seguì gli altri lungo la Fruigorp Forest.
*
Nathan non poteva fare a meno di guardarsi costantemente intorno, per timore di veder spuntare un predatore o una soldatessa.
Non sapeva dire cosa sarebbe stato peggio...
I suoi amici invece parevano ancora piuttosto tranquilli.
Skye soprattutto non faceva altro che correre a destra e a manca toccando gli alberi, ridendo tra sé e sé e balzellando a piedi nudi sulle radici sporgenti.
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I Flagelli: Libertà
FantasyPrimo libro della saga "I Flagelli" Volume 1: "I Flagelli: Libertà" ~Lui, Nathan Seller, era un "bestia". Il tester avrebbe avvertito i soldati affinché lo trovassero. Sarebbe stato spedito sull'Isola della Purga, dove sarebbe morto. Nathan non avev...
