CAPITOLO 5

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"Dai Gilbert mi dici dove stiamo andando?" continuava a chiedere Anna

"È una sorpresa, ed è inutile che continui a chiedermelo, siamo quasi arrivati"

Stavano viaggiano nella macchina di Gilbert, e lui aveva in mente una bellissima sorpresa per Anna. Era agitato. Lui, per una ragazza!
Da non credere.
Continuò a guidare, cercando di non pensare a quale espressione si sarebbe dipinta sul volto della ragazza sorridente seduta accanto a lui.

"Eccoci qui Carotina!" disse dopo qualche minuto e, dopo aver parcheggiato, scese ad aprire la portiera ad Anna, che aprì la bocca, senza riuscire a parlare.

"Wow"

Si trovavano in un bellissimo posto, proprio in riva al Lago dalle Acque Lucenti, come l'aveva soprannominato Anna, ed popolato da alberi e fiori di ogni tipo.
Il cielo e la terra si toccavano sopra l'acqua, il sole rendeva tutto più bello illuminando ogni cosa coi suoi caldi raggi. Gli occhi di Anna brillavano, le guance si tinsero di un rosso più acceso.
Gilbert si perse a fissarla per qualche secondo, come se stesse cercando di imprimersi quel momento nella mente.
Poi le prese la mano e la condusse sotto un grande salice piangente, dove sistemò le cose per il pic nic: pasta fredda, pizza, torta salata, frutta e muffin.

"E hai fatto tutto questo... Per me?"

"Solo per te, Carotina"
Quando vide il suo sorriso, sentì le mani prudergli per il desiderio di accarezzarle la guancia. Sentire quanto era delicata la sua pelle chiara.

Mangiarono all'ombra del bellissimo salice, accompagnati dal cinguettio di un usignolo; dopo aver mangiato, si stesero fianco a fianco sopra alla coperta.

"Gilbert... Non ti manca Josie?" chiese ad un tratto Anna, titubante. Cominciò a giocare con i suoi capelli, come faceva sempre quando era a disagio.

Lui sembrò riflettere qualche secondo, poi rispose:

"No, Anna... È ingiusto, lo so, ma penso che Josie non mi sia mai piaciuta davvero, e sinceramente il fatto di averla lasciata probabilmente è stata la cosa più giusta che potessi fare"

"Capisco.." cambiò bruscamente argomento, accorgendosi di averlo turbato "E riguardo al tuo futuro? Sai già quello che vorresti fare?"

"Bè, fino a qualche anno fa ti avrei risposto diversamente, ma voglio studiare medicina. Sai, aiutare le persone e cose del genere. Sarà molto difficile e molto dispendioso, ma sto mettendo da parte tutti i miei risparmi, e ho intenzione di andare fino in fondo. Probabilmente se avessi avuto più conoscenze nell'ambito medico avrei potuto... Avrei potuto aiutare mio padre, e lui sarebbe ancora qui con me... perciò..."

Anna lo guardò: aveva gli occhi lucidi, ma l'espressione fiera, determinata a raggiungere questo obiettivo; e si commosse.

"Ehy Carotina, che hai? Stai di nuovo male?" le chiese lui preoccupato

"N-no, certo che no, è solo...." lo guardò "che è davvero bello essere qui con te ora"

Le sue labbra si aprirono in uno splendido sorriso:
"Anche per me è bello, Carotina"

Gli occhi color nocciola di Gilbert attiravano quelli di Anna come una calamita; sembrava quasi che non respirassero, troppo impegnati a fondere le loro anime attraverso i loro sguardi, che valevano più di mille parole.

Passarono una bellissima giornata, e Gilbert la portò anche a fare un giretto in barca; sapeva che Anna non l'aveva mai fatto, e infatti era un po' titubante, timorosa di cadere in acqua.

"Ti fidi di me, Anna?"

"... sì, però..."
"Avanti, Carotina. Ci sono io con te. Al massimo cadremo insieme"
Lei rise, e alla fine afferrò la mano di Gilbert e salì sulla barchetta.

Nessuna è come te - Chiamatemi AnnaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora