CAPITOLO 25

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Anna rimase in casa senza guardare il telefono per parecchi giorni: aveva bisogno di tempo per pensare e riflettere, e lasciva Green Gables solo per andare all'ospedale o da Diana. Gilbert era venuto più volte a casa sua, era anche andato all'ospedale per vedere Matthew, ma lei lo aveva sempre evitato; non si sentiva ancora pronta ad affrontarlo. 

Dopo il primo miglioramento il signor Cutberth continuò a fare progressi: riusciva a stare sveglio e cosciente anche qualche minuto, e riusciva a dire qualche parola, seppur con voce flebile e stanca. Anna non aveva detto a Marilla quello che era successo, e quando andava in ospedale faceva di tutto per mascherare la sua tristezza e la sua solitudine, parlando di tutto ciò che le passava per la mente.

A scuola la situazione era molto complicata: si incrociavano nei corridoi, si vedevano in mensa; era impossibile evitarlo del tutto, Anna ne era consapevole. Ciononostante, lei non gli aveva mai detto una parola e fingeva sempre che non ci fosse, e non si era mai accorta dello sguardo ferito e distrutto che Gilbert le rivolgeva ogni volta. Anna sembrava non volerne ancora sapere, e lui aveva capito che le serviva ancora del tempo, perciò si teneva sempre a distanza, seppur guardandola con il cuore infranto.

"Cole basta, io non posso perdonarlo" disse Anna rattristata

Erano a casa di Diana, e stavano parlando della situazione che ormai era diventata assurda e imbarazzante

"Anna, ma non ti accorgi di quanto lui sia distrutto? Hai mai visto come ti guarda? Io sono sorpreso di non aver visto le sue lacrime, ma poco ci mancava. Ti ha tenuto nascosta una cosa, ok, ma non ti sembra di esagerare un po' adesso?"

Lei lo fissò sbalordita:

"Io...esagerare? Ti sei dimenticato tutto quello che è successo per caso?"

"Certo che no, tesoro" Diana le strinse la mano "Ma non sappiamo che cosa sia successo, dovreste parlarne, è quasi passato un mese, Anna, il tempo per riflettere l'hai avuto. Sai bene quanto noi che lui non avrebbe mai potuto fare qualcosa per ferirti in quel modo"

"Ma mi ha mentito, Diana"

"Errare è umano, Anna, l'importante è che lui abbia capito che è sbagliato, e ti posso assicurare io che non è mai stato così male per una ragazza"

"Si ma l'hai visto a scuola, adesso sta sempre con le gallinelle che gli sbavano dietro e non mi guarda neanche più, come posso fare? Io non so se sono pronta, ragazzi, ho paura di quello che potrebbe succedere, magari lo farà di nuovo... come posso fidarmi di lui?" 

"Anna, rispondi a questa domanda" disse Cole, puntando gli occhi nei suoi "Tu lo ami?"

"Io..."


Gilbert pensava. Era a casa, sdraiato sul suo letto, a pensare a come aveva mandato a rotoli tutto. Aveva i capelli scompigliati, gli occhi stanchi cerchiati da profonde occhiaie scure, il viso serio, il cuore a pezzi. Vedeva tutti i giorni la sua bellissima Anna, sempre perfetta, che però faceva finta che non esistesse; ogni volta sentiva una lama affilata che gli penetrava nell'anima. Vedeva che lei stava sempre con quel Cole, e la cosa lo intristiva ancora di più; sapeva che erano solo amici, ma non poteva fare a meno di provare gelosia, anche solo per il fatto che lei volesse stare insieme a lui.  

Certo, anche lui non era mai solo: visto che non passava più fra i corridoi mano nella mano con Anna, tutte le ragazze si facevano avanti e li restavano appicciate ogni giorno, e non c'era modo di scrollarsele di dosso; però a volte era felice di averle intorno, ogni tanto vedeva Anna che le guardava e sembrava fulminarle con gli occhi. I suoi bellissimi occhi verdi...

"CAZZO!" si alzò dal letto e diede un calcio all'armadio "PERCHE' FA COSI' MALE?!" 

Si vestì in fretta e furia, uscì e prese la macchina, senza neanche sapere dove andava; guidò, svoltò, e si fermò in un parcheggio; scese, e corse, corse corse, finché non si fermò, e si guardò intorno. Era nella radura del Lago dalle Acque lucenti. Tutto quello che vedeva le ricordava Anna, i momenti bellissimi passati insieme, la sua risata, la sua dolcezza, la sua capacità di capirlo al volo, il suo sguardo... Il calore emanato dalle loro dita intrecciate, le sue labbra rosse sulle sue... Non aveva mai provato delle cose così forte ed intense, Anna non era certo stata la sua prima ragazza... 

"Ma lei è l'unica..." sussurrò con le lacrime agli occhi

Siamo soliti pensare che noi donne siamo le uniche a piangere in caso di rottura; ma io so che non è vero. Se un uomo ama veramente la sua donna, perderla gli spezza il cuore tanto quanto lo spezza a lei; e scendono le lacrime dagli occhi stanchi. In quel momento, Gilbert guardò il lago, e pianse. 

Non si accorse di essere stato raggiunto da qualcuno che stava camminando dietro di lui:

"Gilbert?"

Lui riconobbe immediatamente la voce, e si paralizzò.


"Andiamo, Diana, Anna starà bene, su, non preoccuparti" disse Jerry "Stai tranquilla amore mio, si sistemerà tutto" 

"Jerry, tu sai quanto loro due siano perfetti per stare insieme... Anna lo amava con tutta se stessa ed è come se lui l'avesse pugnalata alle spalle; l'ha distrutta, Jerry, e so che anche lui è distrutto. Perché nessuno dei due fa qualcosa? Non voglio mettermi in mezzo, e non dobbiamo, perché devono parlarne e devono risolvere tutto. Prima era qui con me e Cole, e lui le ha chiesto se lei lo amasse ancora"

"E lei che ha risposto?"

"E' scoppiata a piangere, dicendo che aveva rovinato tutto, che era colpa sua, e che ovviamente lei lo ama ancora, lo ha sempre amato; e Gilbert deve saperlo"

"Sì ma presto, Diana. Gilbert è distrutto, non sa cosa fare, e sta prendendo in considerazione l'idea di voltare pagina, di tagliarla fuori dalla su vita per sempre, perché starle accanto senza poterle avere gli fa troppo male"

"Oh nonono, lui non farà niente del genere, parola mia"

"Tesoro so che ci tieni tanto a loro, ma questa è una questione che devono risolvere loro, vedremo come andrà a finire. Comunque vadano le cose, dovrai starle sempre accanto. Stai tranquilla, se ci tengono davvero l'uno all'altra, si sistemerà tutto"

Lei sorrise, e lo baciò teneramente:

"Lo spero davvero"


Anna strinse la collana che Gilbert le aveva regalato: non se n'era mai separata, ogni volta che la stringeva era come se i ricordi la travolgessero come un fiume in piena. Lui le aveva dato più emozioni, più gioie in un anno che qualunque altro in tutta la vita; gli doveva molto, le aveva fatto credere in se stessa, l'aveva fatta sentire una principessa, le era stato accanto in ogni momento. Non si meritava tutto quel dolore. Se lui non voleva più averla, allora lei lo avrebbe lasciato andare. Prese un profondo respiro, e cominciò a correre.



spazio autrice

Hi guysss

alloora non so voi ma a me stanno riempiendo di interrogazioni e verifiche, le vacanze di Natale le vedo ogni giorno più lontane. Che dire, si spera che supereremo anche questa. Parlando della storia, so che forse il litigio e le reazioni di Gilbert e Anna possono sembrare eccessive, però ci tenevo a fare capire che l'hanno fatto per amore. 

Io mi ricordo che mentre guardavo la serie piangevo come una disperata e continuavo a dire "Non troverò mai nessuno che mi guardi come lui guardava Anna, perché cavolo nessuno l'ha capito prima accidenti!" Però è stata la prima serie TV a piacermi davvero, mi ha insegnato tantissimo.

Vi sta piacendo la storia? Io non sapevo se terminarla in due/tre capitoli, oppure andare avanti ancora un po'... voi che ne dite?

A presto se la scuola mi lascerà sopravviveree

anna

Nessuna è come te - Chiamatemi AnnaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora