Capitolo 16

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-Resti qui stasera?-

In effetti non mi dispiacerebbe affatto passare più tempo con Steve -Prima dovresti metterti il pigiama- gli punto l'indice facendo un sorrisetto storto

-Va bene- si affretta a prenderlo dall'armadio, per poi tornare in bagno

-Mi devi far scendere- sotto sotto non è così male farsi prendere in braccio da Steve. Resta ad osservarmi per un po', prima di venire ad aiutarmi -Grazie Capitano- gli strofino una mano in testa

-Mi spettini- si scosta risistemandosi -Vuoi proprio rimanere qui mentre mi cambio?!- indica l'evidente fatto che io sia ancora ferma sul posto

-Oh no no, ti aspetto di là- mi precipito in camera imbarazzatissima, tuffandomi nel lettone di Steve. Arriva dopo qualche minuto indossando un pigiamino carinissimo con disegnati sopra dei cioccolatini.
Si, proprio dei cioccolatini.
Che tenero.
-Nooo, quanto bello sei?!- è troppo divertente vedere Steve Rogers indossare un pigiamino così tenero

-No, non provare ad ammaliarmi, non te lo regalo! È il mio preferito- si finge minaccioso -So benissimo quali sono le tue tecniche, inizi con "che bello questo" "che carina questa maglia" "è nuova la felpa?"per poi rubarmeli appena ne hai l'occasione-

-Questo non è assolutamente vero!- nel sottofondo musicale intanto parte "Rather be"-Non faccio nulla di male. Se proprio, restituisco quando ho finito di usare. Non è colpa mia se le tue cose sono così comode-

Sospira mettendosi le mani sui fianchi -Ormai il mio guardaroba è diventato anche il tuo!-

-Dai vieni qui- batto una mano sul letto

Si avvicina gioiosamente -Che mi racconti di bello, Morgan?-

-Oh, beh... Penso di piacere a Peter- lo dico con una superficialità falsa, quasi come se non mi importasse

-Peter Parker? Quello che mi avevi presentato a scuola che balbettava? Non mi dire!- ride

-Come fai a sapere il suo cognome? Non te l'ho mai detto-

-Ehmm si invece- si guarda intorno.
Non saprebbe mentire nemmeno sotto tortura

-Non dirmi che l'hai cercato con F.R.I.D.A.Y.?!- non ci posso credere

La voce si attiva subito sentendo il suo nome -Operativo, Signorina-

-No no, siamo a posto, grazie- guardo Steve un po' turbata -Davvero?-

-Posso informarmi anche io, oppure no? Voglio sapere con chi esci-

-Non ci bastava mio padre... gelosone anche tu adesso?-

Cambia espressione rapidamente -Non sono geloso- si guarda le mani

-Certo certo, vai a raccontarla a qualcun altro- mi intrufolo fra le sue braccia

-Siamo affettuose stasera?-

-Ma se in bagn... ahh, almeno taci!- mi rimetto seduta

-Scherzo permalosa, torna qui- mi afferra da un braccio

Inizialmente pongo una minima resistenza, ma decido subito dopo di sfruttare il ritornello della canzone per rispondergli -If you gave me a chance, I would take it- con tanto di occhiolino spastico finale

-Che imbecille- mi stringe in un abbraccio -E a te piace Peter?- alza un sopracciglio

Mi sale quasi l'ansia con questa domanda -N...on lo so, come faccio a saperlo?- mi metto le mani in faccia dalla disperazione

-Se ti senti bene con lui e ti provoca qualcosa dentro allora è così. Dovresti dirglielo- sbarro gli occhi alle sue parole. SI, DECISAMENTE MI PROVOCA QUALCOSA DENTRO!!!

Complicated | Morgan StarkDove le storie prendono vita. Scoprilo ora