➹Chapter 26: I want you
Il giorno seguente Minho e Han tornarono a lavoro insieme agli altri, ma non appena tutta la squadra rientrò nella sala riunioni nel distretto di polizia una leggera risata attirò la loro attenzione.
Il capo di Minho era in piedi davanti l'enorme tavolo con un adorabile bambino in braccio, che rideva ogni volta che il padre lo alzava in aria.
"Ragazzi! Siete arrivati!"
Jackson smise di alzare il piccino in aria e lo tenne in braccio sentendolo ridacchiare ancora.
"Jackson cos-"
Il maggiore sorrise e si avvicinò ai sei.
"Scusate, so che non è una cosa da vedere tutti i giorni. Lui è Jiwoo, e dato che la mia adorabile moglie non può tenerlo con sé a lavoro mi ha praticamente urlato contro che devo farlo io oggi!"
Spiegò brevemente il più grande.
Il piccino poggiò la testa sulla sua spalla e una mano sul petto del padre, mentre si fermava un secondo a guardare tutte quelle persone di fronte a lui.
Jisung lo guardò storcendo il viso, quel bambino aveva le sue stesse guanciotte paffute.
Minho notò quel piccolo gesto, e ridacchiò abbracciando il suo ragazzo da dietro.
"Cos'è vuoi un bambino anche tu adesso?" gli sussurrò per non farsi sentire dagli altri.
Han arrossí e gli pattò le braccia.
"Sta zitto!"
Minho scoppiò a ridere e dopo quella presentazione poterono finalmente mettersi tutti a lavoro.
Jinyoung all'inizio non si accorse subito dei flirt che si scambiavano i due neo fidanzati, dato che comunque c'era Chan a dargli le sue solite attenzioni, ci fece molto più caso quando notò Jisung andare più volte verso la fotocopiatrice per stampare dei fax e Minho puntualmente o si voltava verso di lui con la sedia girevole per guardarlo e far scendere lo sguardo oppure si alzava, lo raggiungeva e gli poggiava le mani sui fianchi.
Qui qualcosa puzza, quei due non me la raccontano giusta.
Pensò Jinyoung incrociando le braccia al petto guardando per l'ennesima volta i due scambiarsi effusioni.
Aspettò che Han andasse nell'altra stanza per farsi una tazza di tè e silenziosamente lo seguì chiudendosi poi la porta dietro sé.
"Mi sa che stavolta sei tu che devi dirmi cosa diavolo sta succedendo tra te e il nostro nuovo Ken coreano." esordí facendo voltare Jisung verso di lui.
"Oh ma allora Chan qualche trucchetto da profiler te l'ha uscito oltre all'uccello ovviamente."
Jinyoung arrossí all'istante e ribadì "Da cosa lo deduci quest-"
"Tesoro, io non mi focalizzo sempre sui dettagli, ma guardati, hai il collo pieno zeppo di succhiotti, ma dimmi, per caso Chan mangia? o si nutre della tua pelle come i vampiri?"
Chiese Jisung ridacchiando.
"Lo abbiamo fatto per la prima volta ieri..."
sussurrò piano Jinyoung avvicinandosi al più grande.
"Beh io ho dormito per la prima volta con Minho ieri, e il giorno prima è venuto a casa mia completamente fradicio e mi ha baciato davanti la porta, ti basta come piccolo riassunto o devo continuare?"
I due si guardarono e contemporaneamente scoppiarono a ridere.
Jinyoung poggiò la testa sulla spalla di Jisung mentre sospirava.
"Ti ha fatto male?" gli chiese incerto Jisung.
"Oh non immagini quanto, però dopo un pò non senti più nulla, per distrarmi ho guardato lui e ti giuro che non appena l'ho fatto mi è passato tutto." ammise il più piccolo.
Jisung sorrise e poggiò la tazza rossa sul lavandino per poi mettersi di fronte a Jinyoung.
"Sono felice per te ragazzino, almeno adesso ti supporterà qualcun'altro."
Jinyoung gli tirò un baffetto sulla spalla ridendo, poi i due si voltarono verso la poeta quando si aprì.
"Sempre che prendi la mia tazza tu eh?"
Minho ridacchiò e si avvicinò al suo ragazzo circondandogli la vita con una mano sotto lo sguardo attento e malizioso del più piccolo lì presente.
"Se volete vi lascio da soli piccioncini."
esordì proprio Jinyoung con sguardo malizioso.
"Oh tesoro io mi spaventerei a lasciare soli te e Chan, lui in confronto è molto più innocente." Disse Jisung allacciando un braccio sul collo del maggiore.
"Ah davvero? Credi che io sia innocente?"
chiese con un sorrisetto Minho guardandolo negli occhi mentre Jisung sorrideva allo stesso modo.
Jinyoung guardó i due ridacchiando e andò verso la porta "Torno da Chan, per favore non limonate troppo."
Disse prima di uscire dalla stanza, chiudendo la porta dietro sé.
"Cosa gli fa credere che limoneremo?"
Minho fece una faccia offesa e gli strinse il fianco "Yah! Io voglio limonare! Perciò veni qui e non ribattere."
Il maggiore lo spinse contro il muro e tirò fuori le labbra a papera verso di lui, facendo ridere a crepapelle il suo ragazzo.
"Sei adorabile Min." ridacchiò Jisung passando le mani sul collo del più alto.
Minho sorrise e per un attimo rimase incantato nel guardare il viso del biondo, era da tanto tempo che non scherzavano in quel modo, e quella sensazione così piacevole lo portò a prendere il viso del minore tra le mani e baciarlo dolcemente rilassando i muscoli nel bacio.
Jisung ricambiò immediatamente stringendo piano i suoi capelli per la sorpresa, si staccarono minuti dopo per riprendere fiato.
Minho si avvicinò al collo di Jisung e ci stampò sopra un bacio per poi risalire sull'orecchio.
"Non mi hai mai dato la possibilità di dimostrarti che non sono per nulla innocente, mi conosci Jisung, se voglio qualcosa me la prendo senza pensarci due volte, quindi non biasimarmi se poi la tua verginità sparirà dal tuo corpo come per magia." sussurrò con voce roca all'orecchio del minore provocandogli brividi su brividi.
Dicendo quella frase, Minho, lasciò un ultimo bacio sulla guancia di Jisung prima di uscire dalla stanza con un sorriso compiaciuto in viso.
Non solo aveva provocato il suo ragazzo, ma lo aveva anche avvertito indirettamente, del fatto che non avrebbe resistito nello strappargli i vestiti di dosso.
Ma ormai Han non sapeva dirgli di no, voleva Minho proprio quanto Minho voleva lui e non poteva esserne più felice.
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༄𝐏𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐞𝐫 ~𝐌𝐢𝐧𝐬𝐮𝐧𝐠
Fanfiction⋇⋆✦⋆⋇ ⋇⋆✦⋆⋇ ⋇⋆✦⋆⋇ ⋇⋆✦⋆⋇ 『 Han Jisung, agente speciale dell'analisi comportamentale dell'FBI, inizia a lavorare con la sua squadra ad una serie di sparizioni e omicidi su delle donne in un quartiere di Gimpo. La cosa inizierà a non piacergli affatto...
