➹Chapter 38: The truth
[ 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢, 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 ]
Quando Jisung e Minho rientrarono al dipartimento di polizia il giorno seguente, Chan venne loro incontro con un grosso sorriso.
"Hey Ji! Ma alla fine quel ragazzo è venuto da te?"
"Scusa tu che ne sai? È stato qui ancor prima di venire da me?"
Chiese confuso Jisung alla domanda del suo capo.
"All'inizio volevo buttarlo fuori perché si è precipitato qui come un pazzo, poi però ha detto che ti stava cercando e che era importante, e gli ho dato l'indirizzo di Minho." spiegò il più grande ai due.
"Ecco fammi un piacere, la prossima volta che lo vedi qua arrestalo. Ho troppi problemi a cui pensare e lui è l'ultimo nella lista. Piuttosto Jinyoung ha esaminato la registrazione che gli ho mandato?"
chiese ancora una volta il minore mentre lui, Chan e Minho raggiungevano gli altri.
Il cellulare di Minho era impostato nel registrare qualsiasi tipo di chiamata, gli bastava premere un pulsante per farlo, infatti, quando Sooyeon lo aveva chiamato, lui aveva spinto quel bottone ma non era un gesto da considerare come da irrispettoso, voleva trovare Sooyeon e l'avrebbe fatto a tutti i costi.
Sperava solo che la sorella non si trovasse in brutte condizioni e che subito dopo la chiamata il telefono con cui lo aveva chiamato era ancora attivo, altrimenti Jinyoung non avrebbe mai potuto rintracciarne il segnale.
"Ci sta lavorando da tutta la mattina, se tutto va bene domani Minho riavrà sua sorella." disse Chan con un sorriso per poi allontanarsi per raggiungere il suo ragazzo che smanettava allegramente al computer come sempre.
"Tutto bene Min?"
Chiese Jisung notando lo sguardo perso del più grande.
Minho scosse la testa e si voltò verso di lui stringendo subito dopo la sua mano.
"Si, sto bene, andiamo anche noi? Devo ancora controllare delle cose."
Jisung annuí e insieme all'altro si diressero verso le loro postazioni per iniziare a lavorare. Controllarono i fascicoli sul padre di Taehyung contenenti tutti i suoi atti di proprietà, tutti i suoi precedenti penali ma anche tutti i matrimoni finiti male.
Il Signor. Kim infatti, era stato sposato ben sette volte, tre di quelle donne erano prostitute, le altre quattro invece, nel fascicolo del divorzio, avevano scritto la stessa dichiarazione.
Cosa che parve assai strana ai due.
"Manderò degli agenti a parlare con queste donne." annunciò il maggiore alzandosi subito dopo per andare a parlare con Chan di quel che avevano letto.
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Alcune ore dopo gli agenti mandati a casa di quelle quattro donne da Minho, tornarono per spiegare ai loro colleghi cosa gli avessero detto.
"Kim Jongae non è solo un padre terribile, ma è anche uno stupratore di come non ne avevamo mai visti. Ha stuprato tutte e quattro le sue ex mogli per avere un primo genito, ma tre di queste non potevano avere figli. Solo una delle sue sette ex mogli è riuscita a rimanere incinta, la mamma di Taehyung. Quest'ultima infatti ha affermato che quest'uomo è sempre stato aggressivo nei suoi confronti, e ogni volta che provava a lasciare quella casa lui la rintracciava e veniva giornalmente sottoposta a violenze domestiche. Solo dopo il parto è potuta andare via, sicuramente perché lui non aveva più bisogno di lei."
Spiegò brevemente Minho alla squadra, quando tutti furono riuniti.
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༄𝐏𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐞𝐫 ~𝐌𝐢𝐧𝐬𝐮𝐧𝐠
Fanfiction⋇⋆✦⋆⋇ ⋇⋆✦⋆⋇ ⋇⋆✦⋆⋇ ⋇⋆✦⋆⋇ 『 Han Jisung, agente speciale dell'analisi comportamentale dell'FBI, inizia a lavorare con la sua squadra ad una serie di sparizioni e omicidi su delle donne in un quartiere di Gimpo. La cosa inizierà a non piacergli affatto...
