Capitolo 7

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Capitolo 7

ANNO:1256 a.C.

Luogo: montagne del Caucaso

Mese: Febbraio

Periodo: poco prima del periodo dell'accoppiamento.

Vedendo che Marco Lusio ancora dopo minuti infiniti non si muoveva, T/n si alzò e gli tolse la spada dalle mani e avvicinandosi all'orecchio destro gli sussurrò: "Vai alle stalle a pulire i cavalli. Osa alzare la voce nuovamente e ti taglio la gola è chiaro?" egli rosso per l'imbarazzo annuì velocemente e scappò fuori. La ragazza sospirò per poi buttare a terra la spada lontana da se e tornare a porre la propria attenzione al giovane di fronte a lei.

Jungkook ancora tremante alzò gli occhi verso la donna e quando la osservò costei gli sorrise per poi dire: "Non voglio farti del male Jeongguk-ahh...vi voglio solamente aiutare" i presenti sgranarono gli occhi udendo il vero nome del ragazzo uscire dalla bocca di una sconosciuta.

"YAHHH come fai a sapere il suo nome?! SEI UNA STREGA?!" urlò Hoseok, preso da un breve momento di coraggio, tuttavia quest'ultimo scomparve nell'arco di secondi perché lo shock subito lo scosse maggiormente perché iniziò a ricordare tutto quello  che li era accaduto nel giro di due giorni. Ella gli sorrise dolcemente una seconda volta rispondendogli grattandosi la nuca: "Io...in realtà vi conosco da moltissimo tempo...circa tremilacinquecento anni..." gli occhi dei presenti si sgranarono una seconda volta e all'uniscono urlarono sconvolti più che mai "TREMILACINQUECENTO ANNI?!" ella annuì e tutti i presenti si stavano chiedendo come poteva essere possibile dato il suo aspetto così giovane e fresco. T/n mentre osservava i loro sguardi confusi esclamò: "Tranquilli più avanti vi spiegherò tutto"

Al calar del sole la fanciulla aveva lasciato i sette ragazzi alle cure dei suoi servi, nel mentre ella stava mangiando in compagnia del suo amico immersa nei tanti pensieri. Marco Lusio, sentendosi in imbarazzo a causa del silenzio celato, da svariati minuti tentava di trovare un'argomento con cui poter iniziare una conversazione, ma nulla di sensato gli stava venendo in mente. Egli aveva notato il cambiamento di comportamento e di espressione della padrona; si agitava e si imbarazzava molto più facilmente rispetto a prima. "Allora...cosa faremo con loro? Quando hai intenzione di giustiziarli?" gli occhi dei due si incatenarono per secondi indeterminati e T/n dopo aver fatto un grande sospiro rispose decisa: "Non li ucciderò!"

"COSA?! SEI UN AMAZZONE...E' TUO COMPITO!" urlò l'uomo saltando in piedi, ella ruotò gli occhi al cielo per poi coprirsi con il mantello a causa del vento freddo che le colpiva il corpo  gli rispose con voce pacata: "Pensa prima di parlare idiota! Anche tu medesimo sei un uomo, avrei dovuto uccidere anche te" il soldato stava per controbattere ma le parole gli morirono in gola e così abbassò il capo, fissando l'attenzione sul fuoco posto di fronte a se. All'interno del suo corpo stava provando un forte senso di gelosia e le mani gli prudevano, lo stomaco gli si contorceva e successivamente disse sottovoce -Seppur non mi ami...Non permetterò che quei sette esemplari ti portino via da me!-

T/n dopo aver cenato con Lusio si diresse verso la stanza dove stavano i sette giovani, le due donne guerriere al suo servizio le aprirono la tenda e vide che costoro si stavano sfamando con dei poveri cibi che gli avevano portato i servi della casa. Ella senza aggiungere nient'altro uscì dalla stanza e si diresse verso le cucine e quando entrò prese una cesta dove dentro mise della frutta, del pane ancora caldo e dell'acqua piovana.

Una volta tornata dentro la stanza chiuse la tenda dietro di sé e quando si voltò tutti gli sguardi dei presenti erano puntati sulla sua figura. Posò a terra la cesta e cominciò a distribuire le cibarie, ricevendo di conseguenza degli apprezzamenti da parte dei nuovi arrivati. Ella rispose solo con piccolo sorriso e successivamente chiese: "Avete bisogno di altro? Coperte? Cuscini?"

Namjoon coprendosi con la grezza e rossa coperta militare ignorò le domande e le chiese: "Come ti chiami?"

"T/n, ma per gli uomini della mia servitù sono l'Amazzone madre" egli annuì e prima che la fanciulla se ne andasse le domandò: "Come mai ci sono così tante donne nel villaggio? E tutti gli uomini sono sottomessi?...Non dovrebbe essere il contrario?...almeno questo è quello che ricordo da quanto avevo studiato" la diretta interessata sorrise per poi osservarlo, però prima di rispondergli posò la sua attenzione su tutti i presenti guardandoli per bene uno per uno. -Sono così cresciuti...e sono sempre così belli- pensò la giovane ragazza.

Gli schiavi dell'Amazzone [BTS X READER]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora