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"Jean! Muoviti!"

"Guarda che ti lasciamo quì."

Eravamo davanti alla sua camera da almeno un quarto d'ora, ma quell'idiota ci ignorava come se niente fosse ed eravamo già talmente in ritardo da non riuscire a fare colazione.

Quella mattina mi ero alzata nervosa senza un vero e proprio motivo, ma la cosa mi infastidiva parecchio.

Stavo battendo sulla porta talmente forte che probabilmente persino quelli al piano di sotto si sarebbero svegliati.

"Mh." Fu invece l'unica risposta che ci diede.

Armin per fortuna si mise a bussare e gridare al posto mio, costringendo Jean ad alzarsi, non prima di averci borbottato qualche parolaccia e qualche insulto.

Dopo altri dieci minuti buoni, finalmente si degnó di uscire, guardandoci male.

"Che avete da urlare così? Potevate almeno svegliarmi con più delicatezza."

Prima che potesse dire altre cazzate, gli mollai uno schiaffetto in testa facendolo sbuffare e ci dirigemmo giù, rendendoci conto che ci avrebbero sgridato già il primo giorno.

Se il buongiorno si vede dal mattino..


"Siete in ritardo."

"Ci scusi."
Jean e Armin si scusarono quasi contemporaneamente, mentre io, già irritata, me ne uscii con un "questo lo sapevamo già."

Forse non era una cosa da dire in quel momento, ma mi ero svegliata con il piede sbagliato.

Levi, dal canto suo, sembrava ancora più scocciato del solito oggi, e le occhiaie sul suo viso facevano intendere che aveva dormito poco e niente.

"Visto che hai tanta voglia di scherzare, mentre gli altri si allenano tu pulirai i dormitori."

Bastardo.

"No per favore!"

"Vai. E prega che sia tutto splendente quando verró a controllare. Qualcun'altro ha qualcosa da dire?"

Mi girai verso i miei compagni, che si stavano palesemente trattendendo dal ridere e cercavano in ogni modo di evitare lo sguardo del Capitano.

"A-Adalie non ha fatto niente di male!"
Ma è impazzito o cosa?

Armin era diventato completamente rosso in faccia, sapevo benissimo che stava cercando di farsi a mandare con me a pulire, ma non me lo sarei mai aspettata da lui.

Da quando è diventato coraggioso?

"Perfetto, allora vai anche tu."

"Ma Capitano.. non è giusto."

Guardai la persona che aveva parlato e rimasi ancora più sorpresa di prima nel vedere che anche Eren mi stava dando ragione, per quanto mi rendessi conto anche io che avrei potuto risparmiarmi quella frase.

"Infatti!"

"Sono d'accordo con loro."

"Anche io!"

Rimasi a guardare Connie,Sasha e Jean sbigottita.

Adesso ci caccia seriamente dal Corpo di ricerca. Tutti quanti.

"Vorrá dire che oggi pulirete tutto quanto questo posto. Non voglio trovare un granello di polvere. Anche tu, Bertoldth."

Per un attimo fui quasi dispiaciuta per lui, non aveva aperto bocca e ora gli toccava pulire per colpa nostra, ma scacciai quei pensieri ripensando alle parole che avevo sentito quella sera.

𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜.  (𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛.)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora