Mi svegliai molto prima del solito, stranamente.
Il mio stomaco brontolava, avevo bisogno di una bella colazione per poter sopravvivere a quella giornata.
Ero riuscita ad avere finalmente delle spiegazioni da Erwin, ma rimaneva un mistero quella lettera di Rainer; ma soprattutto, cosa più difficile di tutte, dovevo riuscire ad andare d'accordo con il Capitano Levi.
Che palle.
Mi alzai, mi preparai velocemente e scesi in mensa, rendendomi conto che c'ero solo io. Non era mai successo prima.
Presi tranquillamente qualcosa da mangiare e mi sedetti al nostro solito tavolo, aspettando gli altri.
Oggi forse avremmo anche conosciuto i veterani della squadra di Levi, Armin ieri sera me li aveva elencati tutti, con tanto di caratteristiche fisiche, dicendomi che almeno non mi sarei sbagliata di nuovo, ma sinceramente non mi ricordavo nemmeno un nome.
"Già sveglia?"
Ma perché capitano tutte a me?
"Che vuoi, Rainer?"
Si sedette di fronte a me, cosa che mi fece innervosire. Non volevo avere nessun tipo di conversazione con lui.
"Solo parlare. Ci siamo ignorati da quando mi hai preso a pugni."
Notai solo ora che aveva un evidente livido sotto l'occhio destro e il labbro gonfio.
Ben ti sta.
"Lasciami in pace se non hai nulla da dirmi."
"Non possiamo parlare normalmente?"
"Se pretendi che mi scusi per quello che ho fatto, stai sbagliando di grosso. Tornassi indietro rifarei esattamente quello che ho fatto. Tu piuttosto, non devi dirmi niente?"
Non sapevo bene perché, ma speravo che tirasse fuori almeno una delle cose che avevo letto e mi desse spiegazioni.
"Niente. Rimani quì peró dai."
Aveva notato che mi ero già alzata in piedi per andarmene, quindi mi afferró un polso, stringendo anche un po' troppo forte.
"Mollami, vuoi farti picchiare ancora?"
"5 minuti. Solo 5 minuti."
"Non hai sentito cos'ha detto? Vattene."
Una voce tuonó alle nostre spalle, facendoci girare entrambi e alla vista di Erwin sulla porta sobbalzai.
Quando era arrivato?
Da oggi non scendo più a fare colazione da sola. Mai più.
La cosa positiva fu che Rainer mi molló il polso, ormai diventato abbastanza rosso.
Stupido idiota.
"Non stavamo facendo niente di male, ci scusi."
Rainer si scusó ma vidi che non sembrava dell'idea di lasciar perdere quella discussione tanto facilmente.
"Va in camera Braun." Sbottó il comandante, con un tono che non ammetteva repliche.
"Perché?" Rainer dal canto suo non sembrava affatto volergliela dare vinta.
Cazzo. Ma possibile che questi due si debbano comportare così?
E menomale che Erwin dovrebbe essere quello più grande e maturo, così si farà sgamare in pieno.
"Si può sapere cos'è questo casino a quest'ora?"
Levi era comparso dietro ad Erwin con una faccia scura, anche più del solito.
Ci guardó tutti, Rainer ancora seduto al tavolo con i pugni stretti, Erwin con le braccia incrociate che fulminava Rainer con lo sguardo e io, in piedi in mezzo alla mensa impanicata.
"Tu. Dove sono i tuoi compagni? Vi avevo detto che avremmo iniziato prima oggi, perché sei l'unica sveglia?"
L'ha detto davvero? Ma quando?
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𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜. (𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛.)
Romance𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛 𝑥 𝑂𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑎𝑙 𝐶ℎ𝑎𝑟𝑎𝑐𝑡𝑒𝑟. ➪𝐶𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 18+.
