Un raggio di sole faceva capolino dalla finestra, facendomi aprire gli occhi controvoglia sbuffando.
Ormai era il terzo giorno che mi svegliavo in quel modo.
Due giorni e sono giá a pezzi.
È dall'età di 7 anni che volevo entrare nel corpo di ricerca; niente e nessuno è mai riuscito a farmi cambiare idea, nemmeno le innumerevoli proteste di mia madre.
Mio padre, dal canto suo, non sembrava troppo preoccupato.
'Sono sicuro che ce la farai' mi aveva detto poco prima che Shiganshina, la mia cittá Natale, fosse distrutta dai giganti.
Da quel giorno, non li avevo più rivisti. Nessuno dei due.
Erano passati ormai 4 anni e non c'era una sera in cui non ci pensassi. Volevo arrivare alla fine per loro, per dimostrare a mio padre che era proprio come diceva lui.
"Ehi, buongiorno.. ci sei?"
Sorrisi sentendo la voce di Armin.
Anche lui era di Shiganshina, solo non avevamo parlato spesso. Mi era sempre sembrato un ragazzo sveglio e intelligente, e così era.
Dal mio primo giorno qui avevo conosciuto tante persone, ma quelle con cui stavo legando di più erano lui e Jean.
Chi l'avrebbe mai detto che quel coglione che voleva entrare nella gendarmeria fosse invece così simpatico.
"Buongiorno anche a te, Armin." Sorrisi, aprendo la porta della mia stanza.
"Sbrighiamoci, Sasha è appena passata di qui, non vorrei che finisse anche le nostre colazioni."
Mi scappó una risatina.
Sasha, la ragazza che il primo giorno era stata beccata mangiare una patata dall'istruttore Shadis.
Aveva corso fino al tramonto senza sosta, ma quando le aveva detto che avrebbe saltato la cena sembrava disperata.
L'allenamento si era rivelato essere più duro del previsto e sentivo ogni singolo muscolo del mio corpo farmi male.
"Adalie, mi sembri sovrappensiero stamattina, tutto bene?"
"Sì, non ti preoccupare, sono solo preoccupata per oggi. Tu non sei tutto rotto?"
"Sì, in effetti sì. Però me lo aspettavo." Borbottó Armin.
"Io no." Sbuffai di tutta risposta.
"Guarda il lato positivo, magari nel corpo a corpo di oggi finirai contro Rainer."
Lo fulminai con lo sguardo.
Peró non ha tutti i torti, quel ragazzo mi incuriosiva.
"Armin smettila! Guarda che qualcuno potrebbe sentirci." Lo rimproverai.
"Guarda che se ne sono accorti tutti di come ti guardava già dal primo giorno. Poi ieri persino Shadis l'ha sgridato perché non era concentrato, era rimasto fermo a fissarti mentre correvi."
Arrossii, ricordandomi quando il giorno prima effettivamente era stato ammonito e girandomi dopo le urla dell'istruttore, avevo visto che era fermo a guardare quello che stavo facendo.
Nel frattempo, eravamo arrivati in mensa.
"Ma buongiorno!"
"Buongiorno ragazzi" salutai, sedendomi accanto a Jean.
Con noi al tavolo c'erano anche Mikasa ed Eren, anche loro di Shiganshina, con cui avevo parlato qualche volta.
Eren tra noi era il più fissato con i giganti, sentivamo da 3 giorni le sue urla su come li avrebbe ammazzati tutti dal primo all'ultimo, fino a quando non interveniva Mikasa sgridandolo.
Dall'altro lato del tavolo, Connie e Sasha.
Poco dopo, arrivarono anche Rainer e Bertoldth.
Quei due giravano sempre insieme, era difficile vedere uno senza l'altro.
Rainer aveva attirato la mia attenzione da quando arrivata quì, l'avevo visto per la prima volta.
Ci eravamo presentati la sera in mensa e avevamo parlato del più e del meno, sembrava un po' schivo all'inizio, ma volevo tanto sapere com'era davvero sotto quella corazza.
Venne a sedersi di fianco a me, dalla parte opposta di Jean.
"Allora dormito bene Adalie?"
Ah, partiamo così? Non è mai venuto a rivolgermi la parola di sua iniziativa, si è sempre limitato a osservarmi da lontano, ho dovuto fare io il primo passo.
È giá qualcosa.
Che poi, il mio primo approccio sicuramente non era stato dei migliori.
Gli ero finita addosso con il vassoio della cena, "casualmente ", per poi scusarmi e tendergli la mano presentandomi.
A quel 'Rainer Braun.', mi ero completamente sciolta.
"Si, sono solo un po' stanca per l'allenamento, tu?"
"Tutto bene, a me non sembra così pesante"
Probabilmente si accorse della mia espressione stupita dopo le sue parole, perché scoppió a ridere.
"Che hai da ridere, tu sei già ben allenato, è normale che non ti senti stanco."
"Mi piace tenermi in forma. E comunque, quando vuoi possiamo allenarci la sera insieme, così piano piano ti abitui a questo ritmo."
Per poco non mi andava di traverso la colazione.
Alzai lo sguardo e incrociai quello di Armin, seduto davanti a me che mi guardava con un sorrisetto stampato in faccia, come per dire 'te l'avevo detto'.
Girai la testa verso Rainer e acconsentii, abbastanza imbarazzata.
"Ci vediamo stasera alle 8?"
Dio, ma lo fa apposta? Ora questi stronzi mi prenderanno in giro e faranno battutine per il resto della giornata.
"Sì, certo, volentieri." Arrossii e abbassai lo sguardo imbarazzataz
"Se si baciano, mi devi la tua cena Jean."
In quel momento avrei fulminato Connie se solo avessi potuto.
Mi voltai e vidi che anche Rainer sembrava abbastanza rosso in faccia, come immaginavo.
Per fortuna, quel momento orribile fu interrotto da Shadis, che con un urlo ci richiamó tutti dicendo che dovevamo andare subito in cortile e non c'era tempo da perdere.
Normalmente ti avrei odiato, ma grazie Shadis.
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𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜. (𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛.)
عاطفية𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛 𝑥 𝑂𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑎𝑙 𝐶ℎ𝑎𝑟𝑎𝑐𝑡𝑒𝑟. ➪𝐶𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 18+.
